

di Massimiliano Catapano
Durante il ritiro precampionato in Umbria, uno dei volti nuovi più attesi ha preso la parola davanti ai microfoni. Ismail Achik (foto Us Salernitana), esterno offensivo classe 2000, ha raccontato le sue sensazioni in vista della nuova stagione. Volto sorridente, tono deciso, parole che raccontano umiltà e voglia di emergere: "Per me questa è una grande occasione - ha esordito - ringrazio il direttore e il mister per la fiducia. Spero sia davvero l’anno buono". Originario di Cutro, in provincia di Crotone, ma di origini marocchine, Achik ha mosso i primi passi nel calcio tra le fila della Polisportiva Cutro, prima di scalare pian piano le categorie del calcio italiano. Un percorso partito dal basso, come lui stesso ha voluto sottolineare: "Sono partito dalla Serie D, ho toccato anche la B, e ora voglio tornarci il prima possibile. Ma stavolta voglio farlo con questa maglia addosso: sarebbe bellissimo riportare la squadra in Serie B". Giocatore duttile e moderno, Achik si definisce pronto a ricoprire qualsiasi ruolo del reparto avanzato: "Mi sento un esterno d’attacco, ma per me è indifferente giocare a destra o sinistra. Posso fare anche la punta centrale o la seconda punta. Mi piace giocare ovunque in avanti, l’importante è essere utile alla squadra".
Determinante nella scelta del club anche il rapporto con il tecnico Raffaele, già conosciuto in passato ai tempi di Cerignola: "Con lui c’è un bellissimo legame, ci conosciamo bene e stiamo lavorando tanto soprattutto sulle corsie esterne. È come se non ci fossimo mai separati. Mi sta chiedendo movimenti che già conosco, e questo ci sta aiutando a creare sinergie importanti". Achik ha speso parole significative anche per il compagno Capomaggio, con cui condivide il percorso da ben quattro anni: "Avere vicino chi conosci bene è sempre un valore aggiunto. Qui c’è un gruppo forte, ci stiamo aiutando tanto e la squadra lavora nel modo giusto". Sognatore, ma con i piedi ben saldi a terra, l’esterno calabrese non ha nascosto le proprie ambizioni: "Il mio idolo è Neymar, so bene quanto sia difficile arrivare a quei livelli, ma non smetto di crederci. Intanto voglio dare tutto per questa maglia e cercare di riportare questa piazza dove merita, anche se sappiamo che il Girone C è tra i più complicati". Determinazione, umiltà, grinta e la voglia di lasciare il segno. Achik è pronto a mettersi in gioco. E la sensazione è che questa sua energia possa diventare presto una delle armi in più della squadra granata.
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