

Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha incontrato i ragazzi della sezione Impact a Giffoni, dialogando apertamente su temi cruciali come immigrazione, integrazione, violenza di genere e libertà di espressione. Visibilmente emozionato, ha definito Giffoni "un’esperienza straordinaria che continua ad offrire ai giovani opportunità autentiche di dialogo", sottolineando l’orgoglio per le sue origini campane. Dopo una visita tra i luoghi simbolo del Festival - dalla Cittadella alla nuova arena in costruzione - il confronto con i ragazzi è entrato nel vivo. "Giffoni è espressione di un Sud che può farcela, che può guidare processi di trasformazione e di crescita", ha affermato con convinzione. Sul tema immigrazione, Piantedosi ha sottolineato la necessità di un equilibrio: "L’integrazione è possibile solo se si realizza un modello di immigrazione sostenibile, orientata, compatibile con le risorse disponibili. Non esistono risorse illimitate: è necessario canalizzarle verso percorsi realizzabili e gestibili".
Ha quindi citato il progetto FAMI come esempio positivo di integrazione sul territorio. Il Ministro ha poi affrontato il contrasto alla violenza di genere, partendo dalla recente legge presentata con i colleghi Nordio e Roccella: “Esistono due ambiti da considerare, quello repressivo [...] e quello culturale, che è forse il più difficile da affrontare". Ha ribadito l'importanza dell’educazione e del coinvolgimento della scuola: "Il rapporto tra generi deve essere improntato al rispetto reciproco. Ci vorranno molte risorse in questo senso. Ci vorrebbe un modello FAMI che si occupasse di questa vicenda". Sul caso Regeni, sollecitato da una domanda dei ragazzi, ha distinto i piani: "Confondere i due piani rischia di compromettere proprio la discussione in atto sull’accertamento della verità rispetto al caso Regeni".
Parlando di accoglienza, Piantedosi ha fornito numeri significativi: "Parliamo di 142.000 persone accolte nella prima fase dell’emergenza arrivi e di oltre due milioni di nuove cittadinanze all’anno [...]. Questo è essere umani". Sullo spopolamento delle aree interne, ha indicato Giffoni come modello virtuoso. Ha quindi rilanciato il tema dell’autonomia differenziata: "Non deve diventare un pretesto per nuove divisioni, ma un’occasione per affermare il valore di tutti i territori". Infine, in merito alla libertà di espressione e ai fatti di Pisa del febbraio 2024, Piantedosi ha difeso il diritto a manifestare, chiarendo: "Il 99% delle manifestazioni in Italia si svolge senza incidenti, è il dato per Piantedosi che l’Italia è un Paese in cui si può manifestare ed esprimere le proprie opinioni in libertà". E ha concluso: "Sui fatti di Pisa [...] sarà la giustizia a chiarire".
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