

Un confronto intenso e diretto sul valore dell'empatia, ha visto protagonista Giulio Corrivetti, psichiatra e direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl di Salerno, durante l'incontro con i Giffoners della sezione Impact al Giffoni 55, nella Sala Verde della Multimedia Valley. Con lui anche i dottori Annarita Vignati e Francesco Monaco.
L'incontro ha presentato i risultati di uno studio basato sul Toronto Empathy Questionnaire, che ha coinvolto un campione di giovani tra i 18 e i 25 anni, durante l'edizione precedente del festival. Il dato che ha colpito in particolare è stato: l'indifferenza aumenta quell'età. Secondo il team dell'ASL, questo fenomeno sarà oggetto di un nuovo approfondimento, dedicato alla regolazione emotiva dei giovani, con attenzione al ruolo di strumenti digitali quali ad esempio i social media. "Empatia - spiega Corrivetti - vuol dire comprendere cosa prova l'altro. Ma vuol dire anche guardare dentro di noi, sentire cosa c'è nella pancia e nel cuore. Solo così impariamo a comprendere il nostro corpo, riconoscere le nostre emozioni e a gestirle". I medici dell'Asl hanno indicato alcune azioni chiave per accrescere l'empatia: incoraggiare l'ascolto, favorire una comunicazione aperta, promuovere l'intelligenza emotiva ed esortare all'assunzione di responsabilità. "Senza dubbio ruolo centrale, in questo processo, è affidato alla famiglia, la scuola e alle istituzioni politiche. Ognuno deve fare la propria parte" afferma Corrivetti.
In chiusura, il direttore ha sottolineato il valore unico del Festival: "Essere qui significa immergersi davvero nelle relazioni della comunicazione tra giovani. E' un'esperienza che restituisce tantissimo, anche dal punto di vista professionale. Giffoni è un laboratorio di felicità unico al mondo".
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.