

di Massimiliano Catapano
Dal ritiro di Cascia arrivano segnali chiari: la Salernitana sta ponendo le basi per un nuovo corso, e lo sta facendo con metodo, equilibrio e convinzione. A confermarlo è il direttore sportivo Daniele Faggiano (foto Catania FC), che ha fatto il punto della situazione ai microfoni di Lira Tv, parlando apertamente del lavoro in corso tra campo e mercato. "Stiamo costruendo un gruppo con mentalità e principi sani. I ragazzi che arrivano sono consapevoli di indossare una maglia importante. Quando li contatto, capiscono subito che qui c’è un progetto serio, con regole chiare", ha spiegato Faggiano, sottolineando l’attenzione non solo alle qualità tecniche, ma soprattutto alla mentalità dei nuovi innesti. Uno degli ultimi acquisti è Galo Capomaggio, centrocampista di sostanza e carattere, proveniente dall’Audace Cerignola. Il suo arrivo è stato fortemente voluto dallo staff tecnico, e il ds ha voluto riconoscere il ruolo cruciale del presidente Iervolino nel buon esito dell’operazione. "Capomaggio è un giocatore che seguivamo da tempo. Portarlo a Salerno è stato possibile grazie al supporto concreto della proprietà. Il dottor Iervolino è sempre presente, non si tira indietro e ci sta sostenendo in ogni trattativa. Voglio anche ringraziare il Cerignola, in particolare il presidente Grieco e il direttore Di Toro, per la disponibilità mostrata".
Faggiano ha ribadito che il cantiere è ancora aperto, ma non si parla di rivoluzioni affrettate: "Non faccio conti sui giocatori che mancano. Ogni trattativa va affrontata con pazienza, e solo dopo la chiusura si valuta la successiva. Preferisco non anticipare i nomi, perchè nel calcio gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Vedasi il caso Casasola". Tra gli obiettivi dichiarati c’è quello di chiudere per Liguori, esterno offensivo: "Siamo ai dettagli. È un profilo che seguiamo con attenzione. E come lui, anche Knezovic è un nome interessante, ma ha diversi estimatori. In generale, è normale che circolino molti nomi: la rosa va completata". Il ds non ha evitato il tema delle uscite, anzi, è stato netto: "Dobbiamo sfoltire. Ci sono calciatori ingaggiati nelle passate stagioni che sono fuori dal nostro progetto, ma non intendiamo svenderli. Su Bradaric ci sono richieste, mentre Daniliuc ha avuto atteggiamenti che non ci sono piaciuti. Con l’A.I.C. abbiamo già avuto un confronto e siamo pronti a procedere legalmente se necessario".
Infine, un accenno alla situazione portieri: "Stiamo cercando una nuova sistemazione per Sepe. Una volta definita, valuteremo l’innesto di uno o due nuovi profili, ma al momento non è una priorità assoluta", Faggiano ha chiuso il suo intervento parlando di obiettivi e motivazioni: "Non voglio mettere pressione alla squadra, ma tutti sanno che qui si deve dare il massimo. Partire bene sarà fondamentale. Sono felice dell’atteggiamento visto in ritiro: i ragazzi sono motivati e concentrati. Voglio una Salernitana che faccia sorridere il presidente e i tifosi". Con un mercato ancora in movimento e un’identità tecnica da definire completamente, la Salernitana prova a ripartire con ordine e visione. Il lavoro, almeno per ora, sembra procedere nella giusta direzione.
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