

Alzare ulteriormente il livello partendo dall'ottima base cementata con un lavoro certosino e di qualità. Continua il matrimonio tra l'Ercolanese e mister Isidoro Izzo che, dopo l'ottimo percorso alla guida dell'Under 16 culminata con la partecipazione alla fase Gold, poterà avanti il suo progetto di crescita con l'Under 17 Elite. La società degli scavi figura nell'elenco delle squadre virtuose, che si sono distinte per meriti sportivi e organizzativi, venendo ripescate nella graduatoria definitiva di accesso a tale manifestazione, tra l'altro unica del comprensorio circostante. "La stagione 24/25 è stata straordinaria sotto molti aspetti. - racconta il tecnico corallino - Abbiamo raggiunto la fase Gold e ci siamo piazzati a ridosso delle primissime posizioni, disputando partite di altissimo livello. La squadra ha battuto formazioni molto più accreditate come la Puteolana (finalista per il titolo regionale), la Juve Stabia, la Scafatese e altre realtà consolidate. Il punto più alto è stato la vittoria nel prestigioso torneo nazionale di Riccione, dove abbiamo superato il Cittadella con un netto 3-0 in finale. I progressi individuali sono stati visibili in ogni zona del campo: tecnica, lettura del gioco, personalità. Come collettivo, siamo cresciuti nella consapevolezza, nella gestione dei momenti chiave e nel senso di appartenenza. I risultati hanno superato le aspettative e ci hanno confermato che la strada intrapresa è quella giusta".
Le migliori premesse per continuare nel miglior modo possibile: "Ripartiamo da una base solida fatta di esperienza, consapevolezza e successi concreti. In vista del nuovo campionato, abbiamo operato scelte tecniche mirate, puntando su profili di forte personalità e carattere per alzare ulteriormente il livello della squadra. Ogni decisione è stata guidata dalla volontà di dare continuità al percorso di crescita, rendendo il gruppo sempre più competitivo e maturo. Il mio obiettivo come allenatore va oltre l'aspetto tecnico: voglio trasmettere ai ragazzi l'amore per la maglia che indossano, far sì che sentano addosso la storia, il prestigio e il peso di un simbolo che rappresenta più di un club. Allenare non è solo formare atleti, ma coltivare l'identità e la passione che fanno la differenza nei momenti chiave". Per l'ex calciatore si è trattato di un ritorno alle origini dopo le esperienze con il vivaio Turris, la Juniores del Salernum Baronissi ed i grandi all'Angri City e le ultime avventure da calciatore con Calpazio e Sarnese: "Questo ritorno in pianta stabile con le giovanili è stato rigenerante. Mi ha fatto riscoprire il valore autentico della formazione, della relazione educativa, della fiducia da costruire giorno per giorno. È una sfida che richiede pazienza, visione e cuore. L'eredità più grande? L’energia che si riceve quando si lavora con chi sogna in grande".
In un calcio moderno permeato sempre più da schemi e tattiche esasperanti sin dalla scuola calcio, il trainer originario di Torre del Greco ha una sua filosofia da portare avanti: "Rimettere al centro tecnica e talento è una responsabilità, specialmente in un calcio sempre più schematico. Creo contesti di allenamento che incentivano la scelta, la fantasia, il rischio calcolato. Non possiamo privare i ragazzi della libertà di sbagliare, inventare e sorprendere. La tattica deve supportare, non soffocare il talento. Chi ha il coraggio di esprimersi liberamente oggi, sarà il giocatore decisivo domani". Un sodalizio vincente quello che si è creato con l'entourage granata: "Voglio esprimere un profondo ringraziamento al presidente Raiano e al direttore Attanasio per avermi accolto, un anno fa, in questa straordinaria realtà che oggi è riconosciuta come società d'élite per merito in Campania. La fiducia e la stima che mi sono state concesse sono per me motivo di orgoglio e responsabilità. Ringrazio i dirigenti Andrea Formicola Giuseppe Ascione il mio staff formato dallo straordinario preparatore atletico Ivan Perna e Antonio Matrone ma sopratutto voglio ringraziare i miei calciatori che hanno messo l'anima in campo e fuori rendendomi fiero di essere il loro allenatore. Prometto che, insieme ai miei ragazzi, continueremo a dare tutto - in campo e fuori - per onorare questa maglia e contribuire con passione, rispetto e dedizione alla crescita di questa società che merita il massimo". La garanzia si chiama proprio Isidoro Izzo.
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