

L'Italia è d'Oro! La nazionale giovanile di Federico Mistrangelo travolge 20-12 l'Ungheria nella finale degli Europei Under 16 di Pallanuoto maschile a Istanbul. Gli azzurri si laureano campioni d'Europa al termine di un cammino impeccabile: sei vittorie su sei corroborate da notevoli prestazioni corali. Merito anche dell'ottimo lavoro del tecnico Federico Mistrangelo e dell'intero staff. La finale vinta con l'Ungheria è una dimostrazione di coesione e di qualità tecnica da parte del gruppo azzurro. "Una vittoria che nasce dalla delusione della finale mondiale persa con la Spagna lo scorso anno a Malta. - commenta l'allenatore - È un gruppo forte e unito cui non posso che fare i complimenti, ringraziando lo staff di quest'anno e dello scorso, oltre chi allena i ragazzi durante la stagione". "Una vittoria straordinaria che conferma la Pallanuoto italiana nell'élite internazionale a tutti i livelli come da tradizione, frutto del lavoro sinergico della federazione e delle società. - esulta soddisfatto il presidente federale Paolo Barelli - Una vittoria che valorizza ulteriormente il nostro movimento e ripaga il lavoro dei tecnici che individuano, formano e plasmano gli atleti e dei dirigenti che consentono l'accesso allo sport, alimentando praticanti e tesserati. I giovani sono il nostro futuro e quello delle nazionali, come dimostrano le formazioni rinnovate e competitive che stanno disputando i Mondiali di Singapore. Complimenti a tutti".
Miglior marcatore della gara è Antonio Chianese, autore di cinque reti, premiato come miglior giocatore della manifestazione e capocannoniere della spedizione azzurra. Difesa solida e attacco letale. Segni tangibili del valore del movimento pallanotistico italiano. Una Nazionale giovanile maschile torna sul podio continentale 6 anni dopo l'oro conquistato dall'Under 17 di Massimo Tafuro il 18 agosto 2019 agli Europei di Tbilisi. Un trionfo commovente per la dedica al tecnico Nando Pesci, mancato pochi giorni prima dell'inizio di quell'edizione continentale in Georgia. Di quella formazione facevano parte alcuni atleti del Settebello impegnati nei Mondiali di Singapore: Cassia, Gianazza, Condemi, Iocchi Gratta e Ferrero oltre a Balzarini senior, quest'anno seguito nell'albo d'oro dal fratello minore Paolo. Il montenegrino Jaksa Milanovic, protagonista nella vittoria del Bronzo dei suoi (12-7 sulla Croazia) eletto miglior portiere mentre capocannoniere assoluto è il greco Maximos Mantzouridis, autore di 27 reti. Ellenici quinti davanti alla Spagna poi Serbia, Turchia, Malta e Moldova. La Francia supera 16-17 la Bulgaria ai rigori dopo il 12-12 dei regolamentari è conquista la Prima Divisione con la Bosnia (13-11 ai rigori con l'Ucraina dopo il 9-9 dei 32') terza. Seguono Svizzera, Slovenia, Cipro, Lituania, Portogallo, Slovacchia, Repubblica Ceca e Lettonia.
Finale dominata dal Sette tricolore. Bordone inframezza il primo bis di Chianese, Fabinyi prova a scuotere i magiari ma l'Italia ne ha di più anche atleticamente e mentalmente chiudendo la prima frazione sul 6-1 con Corelli, Bordone e Maffei perfetti nelle conclusioni dal perimetro o in transizione. Il break sale sul 5-0 con Corelli in versione Sinner: a segno prima dai 5 metri e poi con un colpo da biliardo per la tripletta personale. Stogicza prova a reagire alla Alcaraz ma i ragazzi di Mistrangelo sono implacabili ed indemoniati: segnano in bello stile Maffei e Gori prima della bordata di Tidrenczel. A Chianese replica Pinter poi il mancino Gardella fissa l'inequivocabile 12-4 di metà gara. Dopo il cambio vasca ritrova il goal Bordone poi sussulto d'orgoglio ungherese con Kormany, Fabinyi e Szaka che riducono il gap. A doppiare nuovamente il Sette tricolore orizzontale ci pensa il tarantolato Chianese, 14-7 al 24'. Un bel guizzo di Puleo e il contropiede vincente di Bordone (quaterna) congelano il trionfo italiano. C'è ancora spazio per l'acuto avversario di Pinter ed altre due prodezze di Maffei e Chianese in ripartenza: è cinquina per il rarinantino, anno magico per lui. Fabinyi va di tripletta a fini statistici, bis di Kormany mentre si inizia già a festeggiare. La ciliegina sulla torta la appongono il poker di Maffei e la doppietta di Gardella con avvicendamento tra i pali Giovannini-Marella. A tempo scaduto Stogicza firma in superiorità il 20-12 conclusivo.
ITALIA-UNGHERIA 20-12
ITALIA: Giovannini, Gardella 2, Borsellino, D'Arrigo, Gori 1, Balzarini, Corelli 3 (1 rig.), Puleo 1, Maffei 4, Bordone 4, Chianese 5, Iavicoli, Marella, Testa. All.: Mistrangelo
UNGHERIA: Kiraly, Erdos, Szaka 1, Karasz, Tidrenczel 1, Stogicza 2, Kormany 2, Ofner, Fabinyi 4, Pinter 2, Gogh, Czirok, Ujfalusi, Racz. All.: Dabrowski
ARBITRI: Chatzigoulas (Gre) e Radic (Svk)
NOTE: parziali 6-1, 6-3, 2-3, 6-5.
I PROTAGONISTI
Pedro Puleo (Waterpolo Palermo), Bruno Bordone, Adriano Contarino e Francesco D’Arrigo (Ortigia Academy), Federico Giovannini (Roma Vis Nova), Antonio Chianese, Paolo Borsellino (RN Salerno), Francesco Corelli (Lazio Nuoto), Paolo Balzarini (Brescia Waterpolo), Filippo Gori (RN Bologna), Jacopo Marella, Francesco Maffei (Onda Forte), Riccardo Iavicoli (CN Posillipo), Daniele Gardella (Pro Recco) e Fabio Testa (SC Quinto). Nello staff, con il tecnico Federico Mistrangelo, l’assistente Daniele Cianfriglia, il preparatore atletico Federico Pace, il medico Lorenzo Mordeglia e il coordinatore tecnico delle squadre nazionali giovanili Riccardo Tempestini. Arbitro italiano al seguito Riccardo Carmignani.
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