

di Massimiliano Catapano
È una notizia che segna davvero un prima e un dopo per Salerno: il governo ha stanziato 11 milioni di euro per rifare da zero la rete fognaria cittadina. Un intervento atteso da anni, che finalmente prende forma anche grazie alla tenacia di chi ha deciso di non arrendersi mai. Parliamo di Dante Santoro, consigliere comunale che ha fatto della battaglia per il mare pulito una missione personale e continua. Non è arrivato per caso questo risultato. Ci sono voluti anni di denunce, pressioni, segnalazioni, sopralluoghi, richieste continue agli enti competenti. E dietro tutto questo c’è sempre stato lui, Santoro, a chiedere interventi, a sollevare il problema, a fare da ponte tra cittadini arrabbiati e istituzioni spesso sorde. Ma ora qualcosa si muove. E non è solo lo stanziamento dei fondi a fare notizia: è il fatto che ci sarà una presenza concreta, quotidiana, sul campo. "Ci sarò ogni giorno, seguirò ogni fase. Non permetterò che venga sprecato nemmeno un euro. Il mare deve tornare a essere il nostro orgoglio", ha dichiarato Santoro. Parole chiare, che arrivano da chi da tempo ha scelto la strada, più che le poltrone, per fare politica.
L’operazione rientra nel progetto "Missione Mare Pulito", nato proprio su sua iniziativa. E già qualcosa si è mosso anche sul fronte dei controlli: oltre cento persone denunciate per sversamenti abusivi nei corsi d’acqua che sfociano in mare. Segno che, oltre agli annunci, si sta lavorando con decisione. Chi conosce Dante Santoro sa che non è uno che si limita a parlare. Avvocato, giornalista, uno dei consiglieri più votati a Salerno, è spesso in mezzo alla gente, ascolta, raccoglie segnalazioni, cerca soluzioni. In questi anni ha portato avanti progetti come la "Casa del Diritto alla Salute", con visite gratuite per chi ne ha più bisogno, ha fatto installare decine di defibrillatori pubblici in città, e ha portato nelle scuole le lezioni di storia locale per far conoscere ai ragazzi la propria identità. Ha anche dato vita alla "Scuola da Consiglio", coinvolgendo direttamente gli studenti nella vita politica.
Il suo modo di fare è semplice: essere presente, ogni giorno. Denunciare quello che non va. E provare a cambiare le cose, senza scorciatoie. In un momento in cui spesso la politica sembra distante, il suo approccio diretto, a volte anche scomodo, è diventato un punto di riferimento. E oggi, finalmente, arriva un segnale forte: quei fondi per la rete fognaria rappresentano molto più di un’opera pubblica. Sono il primo vero passo per dare dignità a un mare che per troppo tempo è stato lasciato da parte. Un mare che non è solo panorama, ma economia, turismo, salute e identità. Ora tocca ai lavori, ai fatti. Ma con una certezza: Santoro sarà lì, a vigilare, a controllare, a battere i pugni se necessario. Perchè, come ripete spesso, "non si fa politica per i like, ma per lasciare qualcosa di concreto". Salerno ha bisogno di questo. Di concretezza, di risultati, di gente che ci mette la faccia. E in questo momento, per il mare e per chi lo ama davvero, quella faccia è la sua.
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