

Quinta vittoria su cinque gare disputate e pass per la finale conquistato. L'Italia è in finale agli Europei Under 16 maschili in corso di svolgimento in Turchia. La formazione di Federico Mistrangelo ritrova sulla sua strada in Semifinale il Montenegro, battuto nel match inaugurale della rassegna 17-11 e recuce dall'impresa di ieri con la Spagna. Una prova di forza e di solidità mentale da parte degli azzurrini. La finale per il titolo è in programma domenica 13 luglio alle 19.30 contro la vincente di Ungheria-Croazia, ultimo incontro odierno. Il tecnico della De Akker ritrova Gardella mentre in tribuna si accomoda Iavicoli. Trascorrono 41 secondi e il Sette tricolore rompe le ostilità con il rigore trasformato da Corelli. Si sblocca anche il Montenegro che ribalta la situazione con Durutovic e Roganovic, ma l'Italia controbatte con i siciliani Contarino e D'Arrigo. A Durutovic risponde ancora Contarino, poi a Cerovic replica Chianese. Si prosegue punto a punto fino al 6-5 siglato dal capitano Maffei in superiorità numerica, dopo il provvisorio pari di Milic, a 7 secondi dalla prima sirena. Corelli griffa il doppio vantaggio azzurro in apertura della seconda frazione; i balcanici ricuciono lo strappo con il rigore di Roganovic, poi è il mancino di Puleo a restituire il +2 all'Italia. I giallorossi restano in agguato con Savovic poi Mistrangelo perde per tre falli gravi Contarino. Chianese è implacabile in transizione, Popovic insacca il goal che fissa sul 9-8 il punteggio dopo due tempi.
Gli Akulja pareggiano nel terzo periodo con Roganovic. Il doppiettista Maffei replica prontamente capitalizzando l'extra player, poi è di nuovo Roganovic a ristabilire la parità. Gli azzurri reagiscono e tornano avanti grazie a due rigori trasformati da Chianese e da Bordone dopo l'espulsione definitiva di Nikolic. Il baby Settebello inizia a perdere pedine, fuori definitivamente prima Balzarini poi il salernitano Borsellino sul 12-10 del 24'. Nell'ultimo quarto il Montenegro, privo di Franeta, piazza un minibreak letale e riaggunta il pari: segna prima Dragovic dai sei metri dopo una serie di finte e poi Roganovic con una sciarpata che gli vale la cinquina personale. Gli azzurri dimostrano però una grande forza mentale: Roganovic esce per il terzo fallo, Mistrangelo chiama il time-out e alla ripresa del gioco lo schema dettato si tramuta in un a conclusione potente di Chianese che termina in rete. È il goal del 13-12, è il goal che consacra il rarinantino con l'ennesima quaterna e spedisce l'Italia in finale. L'ottima difesa sulla superiorità conseguita all'espulsione di D'Arrigo congela il punteggio e dà il via ai festeggiamenti: medaglia certa con l'obiettivo di mettere al collo quella più pregiata.
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