

di Massimiliano Catapano
Un vento di schiettezza soffia sul Novotel di Salerno, dove il direttore sportivo Daniele Faggiano rompe il silenzio pre-ritiro con la consueta, tagliente onestà. A poche ore dalla partenza per Cascia, la Salernitana, reduce da due amare retrocessioni, si appresta a scrivere un nuovo capitolo in Serie C. Il cammino si annuncia arduo, ma Faggiano, con lo sguardo rivolto al futuro, non si nasconde: la rosa è un cantiere aperto, le incertezze abbondano, ma lo spirito è quello giusto. "Partiamo con positività - dichiara il ds - e dobbiamo essere pronti ad affrontare le tante situazioni che si sono create. Non si vince da soli: serve unità, tanto in campo quanto fuori".
La rosa in costruzione: "Nessuno verrà svenduto"
Il mercato, com'era prevedibile, domina la scena. L'attuale organico è ben lontano dal 70-80% della formazione definitiva, e numerosi calciatori sotto contratto sono in procinto di salutare. "Tutti i contrattualizzati verranno in ritiro – spiega Faggiano – ma non per essere svenduti. La Salernitana ha investito in questi ragazzi e non cederemo a ribassi. Le partenze avverranno solo di fronte a proposte adeguate. Sono calciatori della Salernitana, a prescindere dalla categoria". Il direttore è categorico: "Non mi lascio mettere con le spalle al muro da nessuno. Rappresento una società seria, stimata e puntuale nei pagamenti, un pregio non da poco nel calcio odierno. C'è chi non ha esercitato diritti di riscatto e ora torna con richieste al ribasso: non funziona così".
Il caso Liguori: "Vuole questa maglia, merita rispetto"
Tra i nomi più chiacchierati, spicca quello di Michael Liguori. L'attaccante classe '99, reduce dalla promozione in B con il Padova, è al centro delle attenzioni nonostante una vicenda giudiziaria non ancora definita. "Sì, è ancora un obiettivo - conferma Faggiano - lo seguo da tempo. Mi ha persino inviato un messaggio vocale per chiedere di parlare direttamente ai tifosi e spiegare la sua situazione. È un ragazzo rammaricato, desidera ardentemente questa chance, e io non mi sento di giudicarlo. Nel calcio italiano ci sono individui che giocano e allenano pur avendo compiuto azioni ben più gravi. C’è un’indagine in corso, e prima di esprimere qualsiasi giudizio bisogna attendere che si faccia chiarezza. Il ragazzo merita rispetto, come tutti".
Iervolino vuole rilanciare, ma ora serve concretezza
Immancabile un riferimento al presidente Danilo Iervolino, bersaglio di critiche dopo due stagioni deludenti. "Il presidente è il primo a voler fare meglio – precisa Faggiano – ma viene da risultati negativi, ed è normale che sia prudente. Io stesso ci penso dieci volte prima di ogni scelta, ma ora è il momento di agire, non di cercare alibi. So di aver forse sbagliato a promettere una rosa pronta in partenza, ma il mercato non lo gestisco da solo: ci sono squadre che non hanno ancora concluso un acquisto, sia in C che in B."
Nessuna illusione sul ripescaggio o cambio di girone: "Pensiamo solo al Girone C"
Sulla collocazione della Salernitana nel prossimo campionato, Faggiano è cristallino: "Siamo nel Girone C e pensiamo solo a questo. Basta parlare di play-out, di ripescaggi, di gironi da cambiare. Dobbiamo concentrarci sulla costruzione di una squadra capace di fare bene ovunque, ma ora la nostra attenzione è rivolta unicamente al nostro raggruppamento."
Novità tra i pali: un giovane in prova, Corriere in prestito
Sul fronte delle scelte tecniche, Faggiano annuncia novità anche per la porta. "Abbiamo già due portieri in rosa, e arriverà in prova un ragazzo che conosco dai tempi della D, stagione 2005. Inoltre, manderemo Corriere a giocare in Serie D per valutarlo da vicino. Avremo anche un quarto portiere dalla Primavera per completare le esercitazioni, ma il ruolo di portiere non è una priorità al momento".
L'appello alla tifoseria: "Stiamo lavorando sodo, stateci vicini"
Infine, un accorato appello alla tifoseria granata, delusa ma sempre presente. "Stiamo dando il massimo, cercando calciatori utili, anche tra gli svincolati. Ho preso persone stimate e con mercato. Voglio una squadra con lo spirito giusto, con allegria, serietà, e, se necessario, anche con rigore. So di aver usato parole forti nei giorni scorsi, ma parto con entusiasmo. Il nostro obiettivo? Fare il meglio possibile. Non prometto miracoli, ma la Salernitana merita rispetto e ambizione. E senza i nostri tifosi, non andiamo da nessuna parte". Un messaggio chiaro, perentorio, che segna l'inizio ufficiale dell'era Faggiano in Lega Pro. A Cascia si getteranno le fondamenta per il futuro. E Salerno attende, fiduciosa, risposte concrete sul campo.
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