

di Massimiliano Catapano
La Salernitana continua a muoversi con determinazione sul mercato, scegliendo profili solidi, affidabili, pronti a incarnare lo spirito di una squadra che vuole ripartire senza proclami ma con i fatti. L’ultimo innesto in ordine di tempo è quello di Ivan Varone (foto Us Salernitana), centrocampista napoletano classe 1992, reduce da una stagione di alto rendimento con l’Ascoli. Il giocatore ha firmato un contratto biennale con scadenza fissata al 30 giugno 2027 e sarà regolarmente presente al ritiro di Cascia, in programma dal 14 al 30 luglio, per iniziare il lavoro agli ordini di mister Giuseppe Raffaele. Una scelta ben ponderata dal direttore sportivo Daniele Faggiano, che sta costruendo con pazienza e coerenza un gruppo di calciatori veri, di uomini prima ancora che atleti. In questo contesto, Varone rappresenta un innesto di assoluto valore: mediano completo, generoso, con grandi doti di lettura tattica e una notevole prestanza fisica (184 cm d’altezza), in grado di dare equilibrio e sostanza alla mediana granata.
Nato l’11 ottobre 1992 a Napoli, Varone arriva a Salerno dopo un percorso professionale che racconta tanto di lui: 345 presenze ufficiali e 53 gol in carriera, a testimonianza di una continuità rara e di una mentalità che non fa sconti. Nell’ultima stagione ha disputato 35 partite con l’Ascoli in Serie C, mettendo a segno 5 reti e distinguendosi per affidabilità e spirito di sacrificio. Un anno prima aveva indossato la maglia del Cesena, collezionando 33 presenze e 1 goal. La sua carriera è una lunga marcia fatta di lavoro e gavetta, passata attraverso tante piazze importanti: Reggiana, Cosenza, Ternana, Novara, Carrarese, Siena, con esperienze anche all’estero con il Panetolikos in Grecia (8 presenze, 1 gol) e una parentesi in Svizzera con il Lugano. Memorabili le due stagioni vissute con la Reggiana: 7 reti in 24 partite nel 2019/20 in Serie C e 35 presenze e 5 goal nell’annata successiva in Serie B.
Prima ancora, aveva lasciato il segno con le maglie di Unicusano Fondi, Savona, San Marino, Olbia, Castiglione, Formigine, Boca Pietri Carpi. Da ricordare anche l’exploit al Chieti in Serie D, con 13 gol in 34 presenze: un rendimento straordinario che lo ha proiettato nel professionismo. In campo, Varone è un combattente silenzioso. Non cerca la ribalta, ma si fa notare per la sua capacità di stare sempre nel vivo del gioco, di recuperare palloni, di impostare con semplicità, e soprattutto di mettersi al servizio della squadra. È il classico giocatore che ogni allenatore vorrebbe avere: costante, generoso, disciplinato. Uno di quelli che non si tira mai indietro, nemmeno nei momenti più duri.
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