

di Massimiliano Catapano
La Salernitana inizia a muovere con decisione i primi passi nella costruzione della squadra che affronterà il prossimo campionato di Serie C. Dopo settimane di lavoro sottotraccia, arriva l’ufficialità dell’ingaggio di Emmanuele Matino, difensore centrale classe 1998, originario di Napoli (foto Us Salernitana). Il calciatore ha firmato un contratto biennale, con scadenza al 30 giugno 2027, e sarà regolarmente in ritiro con la squadra a Cascia dal 14 luglio, pronto a cominciare questa nuova avventura in maglia granata. Matino è nato il 7 ottobre 1998 e arriva alla Salernitana dopo l’esperienza al Bari, con una carriera che racconta molto di lui: niente salti, niente scorciatoie. Solo lavoro, sacrifici e crescita graduale.
Un percorso costruito con dedizione e serietà
La sua carriera parte dal basso: le prime presenze arrivano con la Puteolana, dove gioca 11 partite e segna anche un gol. Poi la Nocerina, con cui si fa notare disputando 34 partite e mettendo a segno due reti. Da lì in poi, per Matino è stato un crescendo continuo: Potenza (32 presenze, 4 goal), Cavese (55 presenze, 4 goal), Juve Stabia (3 partite), Bari (18 apparizioni) e una breve parentesi al Cittadella (6 presenze). In totale, finora ha collezionato 159 presenze ufficiali e 11 reti in carriera. Numeri che parlano chiaro: parliamo di un difensore affidabile, con esperienza e personalità. Alto 1 metro e 86, Matino è un centrale solido, bravo nel gioco aereo, puntuale nelle letture difensive e intelligente dal punto di vista tattico. Un giocatore che non cerca la copertina, ma che sa farsi apprezzare per l’atteggiamento sempre positivo e la voglia di migliorarsi ogni giorno.
Un innesto pensato con logica
Il suo arrivo si inserisce perfettamente nella linea scelta dal direttore sportivo Daniele Faggiano, che ha puntato su uomini veri, prima ancora che su nomi di richiamo. La priorità è creare un gruppo solido, compatto, composto da calciatori abituati a lottare e che non si tirano mai indietro. Matino, per caratteristiche tecniche e soprattutto caratteriali, rappresenta esattamente questo profilo. La Serie C non perdona superficialità: è un campionato duro, dove ogni partita può nascondere insidie. E per affrontarlo al meglio, servono calciatori seri, umili, abituati a soffrire. Matino arriva alla Salernitana con la giusta mentalità: silenzio, lavoro, dedizione.
La Salernitana riparte dalle basi
Con gli arrivi già ufficializzati di Ferrari, Inglese, De Boer e ora Matino, si delinea sempre di più l’identità della nuova Salernitana. Una squadra costruita senza proclami, ma con una logica precisa. Il ritiro estivo a Cascia, in programma dal 14 al 30 luglio, sarà fondamentale per costruire gruppo e amalgama, ma l’impronta del club è già visibile. Dopo due retrocessioni consecutive e tante delusioni, la tifoseria granata chiede solo una cosa: serietà. E questa volta, le prime mosse sembrano finalmente andare nella direzione giusta. Non serviranno parole, ma fatti. E calciatori come Matino sono un primo segnale concreto che qualcosa, finalmente, sta cambiando.
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