

di Massimiliano Catapano
La Salernitana rompe il silenzio e, con un comunicato ufficiale dal tono fermo e pungente, commenta la recente ordinanza del TAR del Lazio che di fatto ha spento le residue speranze di un ritorno immediato in Serie B per via giudiziaria. Il club granata prende atto della decisione, ma non la condivide affatto, e rilancia con un affondo chiaro - seppur mai esplicitamente nominato - verso chi avrebbe potuto beneficiare, secondo la loro tesi, di un’iscrizione senza i dovuti requisiti: è una stoccata che sembra puntare dritta verso la Sampdoria. Secondo quanto si legge nella nota pubblicata oggi sul sito ufficiale del club salernitana.it, l’U.S. Salernitana 1919 contesta l’impostazione seguita dal TAR, che ha escluso che il rinvio dei play-out possa essere considerato un atto connesso all’ammissione ai campionati, privando così il club granata di uno strumento di tutela immediata. Il ricorso amministrativo, spiegano, è stato ritenuto l’unico canale utile per tentare un rimedio concreto e tempestivo alla situazione di estrema gravità che ha colpito la società, parallelamente alla via della giustizia sportiva ancora in corso.
"Tanto si doveva alla città e alla tifoseria", si legge nel comunicato, a sottolineare quanto l’azione legale non sia stata una scelta d’impulso ma un dovere morale, nonostante la consapevolezza che l’attuale sistema calcio mostri "chiusure normative e regolamentari" difficili da scalfire. Un sistema che, a detta del club, andrebbe scosso nelle sue fondamenta, opponendovi argomentazioni fondate, coerenti con i princìpi dell’ordinamento giuridico e ispirate al principio del tempus regit actum. Ma il passaggio più significativo - e potenzialmente più esplosivo - arriva nella parte finale della nota: la Salernitana annuncia che l’impegno per chiarire quanto accaduto nell’ultima stagione non finisce qui, e che continuerà a indagare anche su un altro fronte: quello delle iscrizioni al campionato cadetto. "Sarebbe ancor più inconcepibile - scrive la società - che una società dalla gestione trasparente e dalla conclamata solidità finanziaria si vedesse danneggiata ulteriormente da iscrizioni che non potevano essere consentite o di cui si rivelassero poi insussistenti i presupposti".
Parole pesanti come macigni, che lasciano intendere l’intenzione del club di accendere i riflettori sulle condizioni economico-finanziarie di alcuni club iscritti alla Serie B. Non è difficile leggere tra le righe un riferimento alla Sampdoria, la cui presenza in Serie B è stata più volte oggetto di discussione in ambienti sportivi e mediatici per via di una situazione societaria tutt’altro che limpida nel recente passato. La Salernitana si dice pronta a valutare, anche con nuove azioni, se siano stati rispettati i parametri previsti per l’ammissione, lasciando intendere che la battaglia legale e politica non si esaurirà con il pronunciamento del TAR. C’è l’intenzione di difendere non solo una posizione sportiva, ma un principio: quello della correttezza e della trasparenza. Il comunicato, in sostanza, marca un punto di svolta: non si tratta più solo di un contenzioso sportivo, ma di una questione di sistema, di equità tra club, e di tutela di una società che rivendica solidità, onestà e rispetto delle regole. Un messaggio forte alla Lega, alla FIGC e anche agli altri club: la Salernitana non intende passare in silenzio e continuerà a chiedere risposte, nomi e documenti. Anche se la Serie B, almeno per ora, resta un miraggio.
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