

di Massimiliano Catapano
Un volto nuovo per il cuore del gioco granata. La Salernitana riparte dal centrocampo e lo fa puntando su Kees De Boer, centrocampista olandese classe 2000, reduce da un biennio convincente con la maglia della Ternana. Il club ha ufficializzato l’arrivo del calciatore (foto Us Salernitana) a parametro zero: contratto fino al 2027 e possibilità di rinnovo al verificarsi di determinate condizioni. Sorridente, cordiale, già immerso nella nuova realtà, De Boer ha rilasciato poche parole all’uscita dalla sede granata: "Sono molto felice di essere qui. Non vedo l’ora di iniziare e spero di fare una bella stagione. Forza Salernitana". Un benvenuto semplice, ma diretto, che lascia intendere l’entusiasmo di chi è pronto a mettersi in gioco.
Venerdì scorso era stato annunciato Roberto Inglese. Il calciatore, libero da contratto dopo la fine della sua esperienza al Catania, ha firmato per il club granata fino al 30 giugno 2026 con rinnovo automatico al verificarsi di determinate condizioni. La punta nativa di Lucera vanta un’esperienza importante in categorie superiori, anche in Serie A con le maglie di ChievoVerona (due stagioni consecutive in doppia cifra di gol) e Parma. Tra Serie B e C ha vestito le casacche di Pescara, Lumezzane, Carpi (storica promozione in A nel 2015) e Lecco. Nel corso della sua carriera, il nuovo attaccante granata ha assaporato anche la gioia della convocazione in Nazionale maggiore nel 2017 venendo ribattezzato Bobby English.
Un percorso internazionale tra Olanda, Inghilterra e Italia
Nato a Volendam, il 13 maggio del 2000, De Boer ha alle spalle un cammino importante nonostante la giovane età. Dopo le prime esperienze nei settori giovanili di Volendam e Ajax, a 17 anni vola in Inghilterra, allo Swansea City, dove gioca tre stagioni con l’Under 23, arrivando anche a debuttare con la prima squadra in EFL Trophy. Nel 2020 rientra in patria, all’ADO Den Haag, con cui colleziona 20 presenze in Eredivisie. Poi il passaggio al VVV-Venlo, in Eerste Divisie: due stagioni da titolare inamovibile, con numeri in crescita e una maturità sempre più evidente. Nella stagione 2022/23 segna 7 goal in 35 presenze, dimostrandosi anche incisivo in zona offensiva. Nell’estate del 2023 sceglie l’Italia. Con la Ternana gioca 62 partite in due stagioni tra Serie B, Serie C e Coppa Italia, segnando 2 reti. Nell’ultimo campionato è sceso in campo 36 volte, sempre presente nei momenti chiave. Sua la rete del momentaneo pareggio nella finale play-off contro il Pescara: un goal da regista con il vizio del tempismo.
Un giocatore d'equilibrio per il centrocampo di Raffaele
Fisico asciutto, 1 metro e 86 di altezza, piede destro, De Boer è il classico centrocampista che non si nota al primo sguardo, ma che diventa centrale col passare dei minuti. Ordinato, tatticamente intelligente, bravo nel leggere le situazioni e nel tenere corta la squadra. Il nuovo tecnico Giuseppe Raffaele lo ha voluto fortemente: lo considera un punto di riferimento per il suo 3-5-2. Sa costruire, ma soprattutto sa dare ritmo e ordine, due qualità fondamentali per il gioco che ha in mente il mister. Può giocare davanti alla difesa, ma non è raro vederlo alzarsi per partecipare all’azione. Non fa il regista "alla Pirlo", ma nemmeno si limita al compitino: è uno di quei giocatori che danno equilibrio a tutto il sistema. Silenzioso, ma essenziale.
Un'operazione ragionata, firmata Faggiano
L’arrivo di De Boer porta la firma di Daniele Faggiano, che ha puntato su di lui con grande convinzione. La linea è chiara: costruire una Salernitana solida, giovane, ma subito pronta per recitare un ruolo importante. Non si cercano nomi altisonanti, ma uomini veri, con gamba, testa e fame. E De Boer ha tutte queste caratteristiche. La sensazione è che possa diventare uno dei perni della nuova Salernitana. Non sarà l’uomo copertina, ma potrebbe diventare quello che tiene insieme i reparti e fa girare la squadra. Ora tocca al campo, De Boer ha scelto Salerno per continuare a crescere. La società ha scelto lui per costruire qualcosa di serio. Il tempo dirà se sarà stato un matrimonio felice. Ma le premesse ci sono tutte. E in un campionato lungo e faticoso come la Serie C, avere in squadra un giocatore che sa pensare prima di toccare il pallone può fare la differenza.
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