

Termina al quarto posto la spedizione azzurra agli Europei Under 16 femminili in Turchia. Nell'ultimo giorno di gare ad Istanbul, l'Italia viene superata di misura (12-11) dall'Ungheria che si mette al collo la medaglia di Bronzo e segue sul podio Grecia, d'Argento, e le campionesse continentali della Spagna (14-19 sulle elleniche). Non riesce a sfatare il tabù podio la formazione di Alek Cotti cui va tributato un plauso per l'impegno ma anche il gioco espresso, non inferiore alle quotate e attrezzate avversarie affrontate. Resta il tallone d'achille negli scontri diretti, decisi per lo più da episodi come la finale terzo e quarto posto. Buon approccio ungherese con Mihok, Alaksza e Fule ma il baby Setterosa risponde presente e con la rientrante Bovo (staffetta con Costa) realizza dai 5 metri prima il provvisorio 1-1 poi il 3-2 con cui si chiude la prima frazione. Con caparbietà le azzurrine mettono la freccia e per la prima volta trovano il vantaggio con la zampata di Gallettini, il rigore parato da De Capitani ad Alaksza ed il piazzato di Bovo. Ci impiega, però, poco il team tricolore orizzontale a sgasare col controbreak di Mihok, Fule e Svec. Capitan Paganuzzi, regista a tutto campo della sua squadra, sorprende il portiere avversario poi ci pensa Novella a sgusciare sul secondo palo firmando il 6-6 di metà gara.
In avvio del terzo è di nuovo la figlia d'arte Bovo a riportare avanti le calottine blu realizzando il quarto goal personale. Le magiare allora ruggiscono, guadagnano due penalty in poco più di due minuti che prima Svec e poi Fule realizzano per il controsorpasso. La squadra di Cotti è ferita ma reattiva: dodicesima superiorità numerica (va nel pozzetto Alaksza, al secondo fallo grave) e Lombardo pareggia a -51" dalla fine del terzo periodo, l'Italia riconquista palla e nell'azione successiva torna avanti con la conclusione dal centro di Minuto (8-9). Si decide tutto alla fine. Fule fa quaterna al primo minuto del quarto tempo, ad Alaksza replica Novella con un calibrata e dolce palomba. Goal in altalena fino all'11-11 (Minuto su rigore risponde a Domsodi, laureandosi capocannoniere italiana con 22 reti) e dopo che il tecnico azzurro era stato ammonito per proteste. Rimangono 2'50" da giocare: la triplettista Svec fulmina De Capitani con un tiraccio dai sei metri ed a questo punto il goal comincia a pesare davvero. A 17" dalla sirena la panchina dell'Italia chiama il time-out. Non va. Gli ultimi sei secondi sono dell'Ungheria che spende il suo minuto sospensivo (in cui l'assistente tecnico Petrovics riesce anche a farsi espellere seguendo il collega italiano Bombelli) e lascia scorrere il tempo fino alla sirena conclusiva.
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