

Secondo trofeo in meno di una settimana ma stavolta si sale sul tetto d'Italia. L'AC Forense 1975, dopo aver trionfato nel Torneo degli Enti, torna dalla riviera romagnola con la Coppa Italia in bacheca al termine dell'edizione 2025 del Campionato Nazionale Forense. Mentre il foro di Lecce superava in finale quello di Catania e conquistava lo Scudetto, i player-lawyers salernitani riuscivano nell'impresa di alzare al Cielo di Gabicce Gradara la coccarda tricolore. Un titolo atteso da 35 anni, di preciso era il 1990 quando Salerno vinceva il 3º titolo del campionato nazionale. Archiviato il ko all'esordio con Cosenza (0-1), con un netto 4-0 gli avvocati di Salerno si aggiudicano la vittoria contro la compagine di Gela in un clima di grande fair-play. Doppietta del centrocampista Ennio Iannone e reti di Antonio Gioiello e Gigi D'Uva. Menzione speciale al portiere nonchè presidente dell'associazione Rino Stellato che colleziona la presenza anche in questo torneo: il suo debutto risale al 1978.
Nel penultimo atto della competizione partita combattuta sin dai primi minuti con gli avvocati di Foggia che sbloccano il risultato nella prima frazione di gioco. I ragazzi di mister Guariglia non si scoraggiano, e con una grande forza di gruppo agguantano il pareggio dal dischetto con l'impeccabile Benedetto Lembo. Sulle ali dell’entusiasmo prima della fine del primo tempo trovano il vantaggio con una azione corale finalizzata dal talento granata Antonio Notaroberto su assist di Gioiello. Il secondo tempo nonostante gli sforzi dei satanelli il risultato non cambia e la partita finisce 2-1 per le toghe granata. In finale va in scena il derby dell'A3 SA-RC. Una partita sofferta dopo che Reggio Calabria era andata in vantaggio e grazie al rigore di Notaroberto, i campani riuscivano ad acciuffare il pareggio. Risultato che non si sblocca fino al triplice fischio finale, portando la contesa alla lotteria dagli undici metri. Dopo il 3º rigore parato da Raffaele Marciano e i rigori siglati da Stefano Volpe, Ennio Iannone e il solito Notaroberto (4-2) è esplosa la festa incontenibile dei ragazzi del presidente Rino Stellato. Antonio Gioiello premiato dall'organizzazione come miglior giocatore della competizione.
Hanno preso parte alle spedizione romagnola i portieri Rino Stellato e Raffaele Marciano; i difensore Francesco Cerracchio, Lingo Malangone, Angelo Caramanno, Felice Egidio, Mariano Cairone, Gianni Migliorino e Daniele Pisapia; i centrocampisti Ennio Iannone, Antonio Notaroberto, Benedetto Lempo, Luigi D'Uva, Piergiorgio Pietretti, Enzo Coppola, Michele Amato e Michele Manfredonia; gli attaccanti Stefano Volpe, Salvatore Rotundo, Antonio Gioiello e Raffaele Rubino. Nelle vesti di dirigenti accompagnatori Ferdinando Stellato e Fabio Armenante. Per la cronaca il terzo trofeo in palio, la Coppa degli Ordini, la vince la formazione degli Avvocati BAT (Barletta-Andria-Trani) superando 3-0 la Lex84 Genova. Tra i partecipanti alla kermesse anche gli ex calciatori professionisti Simone Pepe (Pescara), Pasquale Iadaresta, Peppe Vives e Claudio Costanzo (Afragola).
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