

Certe ferite non si rimarginano in silenzio. Alcune hanno bisogno di voce, di parola, di musica. È quello che ha fatto Massimiliano Catapano, autore profondamente legato alla città di Salerno, tifoso della Salernitana e originario della provincia, che ha scelto la forma della canzone per raccontare un’ingiustizia che ha colpito nel cuore un’intera comunità sportiva. Il titolo del brano è già una dichiarazione di intenti: "Salerno Non Si Piega". La canzone nasce da uno degli episodi più discussi dell’ultima stagione calcistica, la Serie B 2024-2025, segnata da un clamoroso stravolgimento in zona salvezza. La Salernitana, al termine del campionato, si era classificata quartultima, guadagnando regolarmente sul campo il diritto a disputare i play out contro il Frosinone. Una possibilità di salvezza che, almeno inizialmente, sembrava rispettare i verdetti del campo.
Poi è arrivato il caso Brescia, con ricorsi, ribaltoni e interpretazioni normative che hanno cambiato completamente le carte in tavola. In modo clamoroso, la FIGC ha deciso di rimettere in gioco la Sampdoria, squadra già retrocessa sul campo, togliendo di fatto alla Salernitana l’accoppiamento con il Frosinone e assegnandole un nuovo, controverso spareggio proprio contro i blucerchiati. Un vero e proprio terremoto regolamentare che ha acceso la rabbia dei tifosi e generato un’ondata di proteste. È in questo contesto che nasce "Salerno Non Si Piega": non un semplice brano musicale, ma un atto di resistenza emotiva e civile. Il testo, scritto con linguaggio diretto e in prima persona, racconta lo sgomento e la rabbia di chi ha visto sfumare la trasparenza del merito sportivo, sostituita da una giustizia amministrativa difficile da accettare.
"Ci avete tolto il campo, la voce, la scena / ma non ci togliete la fede granata", canta Catapano. È un pugno allo stomaco per chi ama il calcio nella sua forma più autentica, ma anche un abbraccio simbolico a tutto il popolo granata - non solo della città, ma anche della provincia, che ogni settimana si mobilita per sostenere la squadra. Il ritornello, "Salerno non si piega!", è diventato in poche ore un grido condiviso, una dichiarazione d’identità per chi si sente tradito ma non vinto. La forza del brano non sta solo nella denuncia, ma nella sua capacità di trasformare la rabbia in memoria collettiva, in arte, in messaggio. La Salernitana, oggi, è anche questa canzone. Massimiliano Catapano dimostra ancora una volta di saper interpretare il presente con lucidità, ma anche con cuore. Il suo brano non cerca il vittimismo: pretende rispetto, verità, giustizia. E lo fa con lo stile di chi non ha bisogno di urla, ma solo di parole forti e sincere.
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