

Un'autentica B...attaglia conclusa con la sconfitta più dolce possibile. Forte dei quattro goal di vantaggio maturati nel match d'andata alla "Vitale", lo Sporting Club Salerno cede 10-8 al Cosenza e taglia per la prima volta nella storia il traguardo della promozione in Serie B. Piscina di Campagnano gremita in ogni ordine di posto, il popolo calabrese sogna di rivivere le emozioni del giugno di tre anni fa quando la squadra femminile superò il Napoli Lions spiccando il volo per l'A1 ma stavolta il finale sarà ben diverso. Eppure le cose si erano messe bene per i rossoblu (miglior attacco e difesa del girone 8 con 210 goal fatti e 101 subiti) che passano subito con Runco da post 4. Il 9 di casa è scatenato e si ripete dal lato opposto sotto la traversa. I gialloneri, privi di Autuori e Lupo, accorciano con Venutolo lesto a scavalcare il portiere dal lato buono. I locali insistono, Ingrosso finisce nel pozzetto e a porta semi sguarnita Chiappetta fa centro. Tocca poi a Viola pescare il jolly in superiorità, la squadra di Alfonso Parrilli non si scompone e dimezza nuovamente il gap con Venutolo ottimamente imbeccato da Monetti. Nel secondo tempo è glaciale Spatuzzo ad infilare il -1 a tu per tu col portiere cosentino. Manna carica i suoi che tornano a bersagliare i salernitani con Runco prima dai 5 metri e poi con una fucilata dalla distanza. Il diagonale di Pierno tiene vivi gli ospiti che poi guadagnano con mestiere un rigore ma Mastrangelo è fenomenale su Strianese: 6-4 all'intervallo lungo.
Si riparte con ritmi elevatissimi e poche pause. La pregevole sciarpata di Viola infiamma il pubblico di casa. Lo Sporting è sotto pressione, perde prima Monetti poi Venutolo che si beccano il rosso diretto con sostituzione tra le proteste della propria panchina. Nel mezzo la compagine bruzia va ancora a segno con il tarantolato Runco che trasforma un rocambolesco penalty guadagnato dopo una mischia ai 2 metri dopo una respinta della traversa su tiro dal perimetro e fa cinquina. Senza due uomini chiave, il club caro alla famiglia Sparano dimostra grande lucidità e concretizza una pesantissima ripartenza con lo sgusciante Toscano che abbatte il muro di un super Mastrangelo. Ad 1'' dalla sirena dell'ultimo intervallo De Luca pesca l'angolino impossibile per il 9-5 ad 8' dalla conclusione. Stando così le cose si andrebbe ai rigori, il Cosenza crede al ribaltone totale con il tris personale di Viola che realizza da post 4. Qui esce fuori il grande cuore e carattere dello Sporting: i giovani non tremano, la "vecchia guardia" fa da scorta e il decisivo controbreak è servito: Toscano mette dentro dal centro, Murolo prende controtempo la difesa e a tu per tu con l'ex portiere dell'Arechi non perdona. Il goal promozione non poteva che recare la firma di capitan Piero Carrella che si stacca ai 2 metri e schiacchia in porta sottomisura il pallone della gloria. Qualche scaramuccia finale poi l'urlo liBeratorio negli spogliatoi. Da tre squadre in A2 ad una in A1 e tre in B: si conclude così la pazza annata della Pallanuto salernitana con la grande festa giallonera e l'atroce delusione del pubblico di casa. Il trionfante viaggio verso casa dello Sporting inizia sull'autostrada della cadetteria.
COSENZA-SPORTING CLUB SALERNO 10-8
COSENZA: Mastrangelo, Di Puppo, Mazza, Chiappetta, Brunosio, De Luca 1, Viola 3, Lento, Runco 5, Romano, Palermo, Falsetta, Fiorino, De Lucia. All.: Manna
SPORTING CLUB SALERNO: Schwille, Toscano 2, Strianese, Venutolo 2, G. Pierno 1, Plaitano, Longo, D. Pierno, Carrella 1, Monetti, Spatuzzo 1, Murolo 1, Ingrosso, De Feo. All.: Parrilli
ARBITRO: Torneo
NOTE: parziali 4-2, 2-2, 3-1, 1-3. Espulsi per limite di falli Mazza (C) nel terzo tempo, Longo (S) nel quarto tempo. Espulsi Venutolo e Monetti (S) nel terzo tempo. Spettatori 800 circa.
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