

Buon compleanno Sandro. Sono quattromila giovedì sera a fargli gli auguri. Lo Stadio del Nuoto è pieno, Italia e Croazia si affrontano nella cornice del 61° trofeo Settecolli IP (foto DBM) nel giorno del 62° compleanno del commissario tecnico Alessandro Campagna. Per gli azzurri è il penultimo test prima della partenza per Singapore, la sesta delle sette partite previste nel programma di allenamento e avvicinamento ai campionati del Mondo. "Partita vera, dura, fisica, come saranno al mondiale. - spiega Campagna - E' stata una bella esperienza. Giocare in casa ha messo pressione e un po' ha inciso. L'uomo in più è un elemento tattico importante che dobbiamo migliorare. Abbiamo anche perso un po' di lucidità nel finale con qualche scelta affrettata che ci è costata una controfuga e altre giocate da difendere. Insomma abbiamo commesso degli errori che possiamo correggere, ma la squadra sta crescendo e ha disputato una buona serie di partite. Abbiamo affrontato Spagna, Ungheria e Croazia giocandocela sempre alla pari, abbiamo battuto bene la Grecia. Ai Mondiali saremo molto competitivi. Nei prossimi giorni proverà altre soluzioni e lunedì darò i convocati per i Mondiali di Singapore". Corollario dell'evento, la premiazione delle società laziali vincitrici dei rispettivi campionati (Nautilus Civitavecchia, A2 femminile; Roma 2020 B maschile e Castelli Romani B femminile) con la presenza di tantissimi club con i loro settori giovanili.
La prima palla e la prima superiorità sono azzurre; tiro forzato e alto. Ripartenza, Ferrero va nel pozzetto ed anche la Croazia gioca il suo primo uomo in più. Senza esito. Il vantaggio croato arriva al secondo minuto con Butic. Trascorrono 50 secondi e Alessandro Velotto fa 1-1. Ne passano altri 20 e di nuovo Butic, in superiorità, riporta avanti la Croazia. Giacomo Cannella firma il nuovo pareggio dell'Italia nella seconda azione in più. Si sgomita e nuota veloce: un paio di buone occasioni da entrambe le parti, finchè Cannella dal perimetro lascia partire un missile acqua-aria che batte Popadic e regala il vantaggio al Settebello (3-2 dopo i primi 8 minuti). Intanto il pubblico continua ad arrivare e le due tribune diventano sempre più piene. In avvio di secondo tempo Cannella fa tripletta su rigore per il +2. L'Italia gioca bene in difesa ma alla seconda inferiorità consecutiva subisce goal da Zuvela. Ci pensa ancora una volta Cannella, in gran serata con un poker, a riportare le calottine bianche sul doppio vantaggio; poi Cicco Condemi, osannato dal pubblico, segna il 6-3. Brubnjak lascia partire un tiro dalla lunga distanza potente e angolato sul quale Nicosia non può far nulla, Loncar schiaccia dal centro a botta sicura in più e la partita si riapre in meno di 60 secondi. Si va al cambio campo con l'Italia avanti 6-5.
Nel terzo periodo il Settebello riprende da dove aveva lasciato: velocità, bel gioco e tanto entusiasmo. Edoardo Di Somma apre subito col goal e riaccende il pubblico; Matteo Iocchi Gratta capitalizza l'attacco successivo sempre in superiorità e fa esplodere la piscina; applausi per tutti. Si rivede Butic che dai 5 metri (rigore fortunoso guadagnato dai croati) porta i compagni a -2 col terzo centro di serata. A respingerli ancora indietro ci pensa questa volta Cassia in extra player, mentre in copertura Nicosia è sempre attento. Si fa sorprendere soltanto una volta da Bukic e dà solidità e sicurezza alla difesa. Al minuto 6'30'' il tecnico Tucak chiama il time-out che i campioni del Mondo sviluppano velocemente per il -1 di Loncar in più. Si va subito dall'altra parte del campo ad applaudire il timbro del "panda" Bruni per il 10-8; nuovo capovolgimento e nuovo goal croato con Lazic in extraman: Campagna non gradisce e allarga le braccia (10-9) per poi richiamare i suoi nell'ultimo intervallo. Azione prolungata e si perde palla; nuovo penalty per la Croazia e c'è il pareggio di Fatovic. Sette da giocare. Dalle tribune si alza il coro "Italia, Italia". Uomo in più e Campagna chiama time-out; le braccia di Popadic respingono la conclusione di Cannella. A 6 dalla fine Fatovic segna il contro sorpasso. Niente paura perchè ci pensa Condemi, come a Trapani nella Trinacria Cup, a pareggiare il conto (11-11). Funziona il pressing che spinge i croati fuori dal perimetro e li costringe a forzare il tiro. Esce Lrzic per limite di falli. Si torna in vantaggio con capitan Di Fulvio. A tre minuti dalla fine terzo fallo grave anche per Cannella. Nicosia alza al cielo un tiro velenoso. Fatovic fa 12-12 a tu per tu col portiere azzurro e tris personale. Ultimo minuto: alle stelle la conclusione forse troppo affrettata degli azzurri. Ultimo affondo della Croazia, doppia conclusione neutralizzata e la partita si chiude il parità. Si va ai rigori. Per l'Italia segna solo Iocchi Gratta e la Croazia vince 13-15 senza neanche terminare la serie dei cinque.
ITALIA-CROAZIA 13-15dtr
ITALIA: Nicosia, Di Fulvio 1, Damonte, Cannella 4 (1 rig.), Ferrero, Gianazza, Iocchi Gratta 1, Condemi 2, Presciutti, Bruni 1, Di Somma 1, Velotto 1, Baggi Necchi, Cassia 1. All.: Campagna
CROAZIA: Popadic, Buric, Fatovic 3 (1 rig.), Loncar 2, Butic 3 (1 rig.), Bukic 1, Vukicevic, Zuvela 1, Krzic, Vrlic, Lazic 1, Basic, Jurisic, Brubnjak 1. All.: Tucak
ARBITRI: Margeta (Slo) e Zwart (Ned)
NOTE: parziali 3-2, 3-3, 4-4, 2-3. Usciti per limite di falli Krzic (C) a 1'10 del quarto tempo e Cannella (I) a 4'57 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 4/8 + un rigore e Croazia 5/10 + 2 rigori. In porta Nicosia (I) e Jurisic (C). Spettatori 4000 circa. Sequenza rigori: Butic (C, goal), Iocchi Gratta (I, goal), Brubnjak (C, parato), Ferrero (I, parato), Fatovic (C, goal), Cassia (I, alto), Lazic (C, goal), Presciutti (I, parato).
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