

La retrocessione della prima squadra ha rappresentato un duro colpo anche per il settore giovanile in casa Salernitana. Se la Primavera, conquistata con anticipo la salvezza, continuerà a militare nel rispettivo torneo di Seconda Divisione; stesso discorso non può valere per Under 17, 16 e 15 che scivolano giù come i grandi. La stagione 2026/26, infatti, vedrà Allievi e Giovanissimi affrontare i campionati di Lega Pro che non prevedono l'obbligo della categoria Under 16 (riservata l'anno a venire ai classe 2010). L'intenzione del club è quella di iscrivere tutte e tre le squadre e preparare il terreno per una stagione di vertice, puntando sempre più sul territorio ma con l'incognita campo da affrontare, visti gli imminenti lavori al "Volpe". In tal ottica, dopo i pour parler invernali con Enrico Coscia, sarebbe il prof. Gaetano Zeoli l'indiziato numero 1 a prendere il comando della cantera della Bersagliera. Si tratterebbe di un ritorno avendo allenato la Primavera del Cavalluccio in tre blocchi distinti: dal '90 al '92 e dal '94 al 2000 dove poi passa sulla panchina della Nocerina, di cui guiderà anche la prima squadra molossa per 3 partite prima di far ritorno a Salerno nell'annata 2009/10 sempre con la Primavera e dedicarsi poi all'incarico di osservatore di club come Torino e Cremonese. In questi mesi non si sono esauriti gli stage selettivi per la composizione delle nuove rose ed i tornei per monitorare il parco giocatori in essere fino al 30 giugno. Restano alla finestra anche i rispettivi allenatori che da qualche settimana hanno concluso l'attività ufficiale con gli ultimi tornei ed allenamenti ma soprattutto le cene di fine stagione come da tradizione.
Tra questi Ernesto De Santis, tecnico dell'Under 17, ha così salutato i suoi atleti a mezzo social: "Siamo arrivati alla conclusione di un altro anno calcistico, non è solo una stagione che finisce è un viaggio che ci ha fatto crescere dentro e fuori dal campo. Un gruppo di ragazzi nuovo che inizialmente faceva fatica a legare l'uno con l'altro e che invece oggi, tutti voi ragazzi definite questo gruppo una seconda famiglia. Questo per me e l'intero staff è la vittoria più grande. Durante le partite ma soprattutto nel lavoro settimanale abbiamo vissuto tanti momenti di felicità e qualche altro meno felice ma vedere la voglia e il sudore che mettevate per questa maglia è stata una grande soddisfazione, il VOSTRO impegno vi ha portato a migliorare su tanti aspetti tecnici e caratteriali. Ringrazio l'intero staff tecnico non solo per la pazienza che ha avuto nel sopportarmi, ma anche per la capacità di vedere e lavorare, oltre al risultato, alla crescita dei ragazzi. Ringrazio i due grandi amici e dirigenti Mario e Renato per aver reso possibile, in questi mesi complicati, ogni piccolo passo facendo capire con passione e amore cosa significa indossare questa maglia. Grazie a tutto lo staff medico in particolare la dottoressa Simona e ai fisio Carmine, Angelo e Andrea che sono stati più vicino a noi. Grazie a tutta la segreteria che ci ha supportato sempre. Grazie al direttore Pistolesi. Grazie ai magazzinieri Pasquale e Giuseppe che non hanno fatto mancare mai nulla ai ragazzi e grazie al nostro primo tifoso Giovanni sempre pronto a caricarci prima di una partita. E infine GRAZIE a tutti i ragazzi perchè mi avete dato tanto, spero di aver lasciato qualcosa ad ognuno di voi come voi avete lasciato a me. Le emozioni vissute nell'ultimo giorno nel salutarci (7 giugno) resteranno nel mio cuore...qui continuo nel dirvi che dovete sempre credere in quello che fate perchè è giusto sognare ma sopratutto voglio dirvi ancora una volta che vi voglio bene".
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