

di Massimiliano Catapano
Danilo Iervolino (foto Mosca) torna a parlare dopo settimane di silenzio e lo fa con fermezza, lucidità e toni inequivocabili. Al centro delle sue dichiarazioni, rilasciate a Fanpage, c’è tutta l’amarezza per come sono stati gestiti gli ultimi play-out e la convinzione che la Salernitana sia stata vittima di un sistema che, a suo dire, ha smarrito ogni principio di trasparenza.
"Troppe ambiguità, troppi silenzi"
Il presidente granata ha tracciato un quadro preciso, denunciando la totale mancanza di chiarezza che ha accompagnato le fasi decisive della stagione: dal rinvio improvviso della gara salvezza, fino ad alcune decisioni arbitrali che definisce "inspiegabili e gravi". "Tutto è apparso come parte di un copione già scritto - ha dichiarato Iervolino - un sistema chiuso, che respinge ogni legittimo dubbio e rifiuta il confronto". Senza mai ricorrere a toni eccessivi, Iervolino ha comunque sollevato interrogativi netti: "Non mi permetto di accusare nessuno, ma è legittimo chiedersi come mai si verifichino sempre gli stessi episodi, sempre con le stesse ombre".
Il dolore della retrocessione e la scelta del silenzio
Il patron ha ripercorso le ore successive alla discesa in Serie C, rivelando un dolore che ha definito "personale e collettivo". "Non ho parlato subito perchè non era il momento. In quelle condizioni emotive, ogni parola sarebbe stata un rischio. Oggi invece posso parlare con razionalità, trasparenza e senso di responsabilità".
L'arbitraggio nel mirino: "Episodi inaccettabili"
Nelle sue dichiarazioni non manca un passaggio chiaro su quanto accaduto sul campo. "Un rigore non concesso, un fallo di mano evidente ignorato. Errori troppo evidenti per essere derubricati come semplici sviste", ha detto. "Non si tratta solo di perdere una partita: così si mina la credibilità dell’intero sistema".
Dirigenza e squadra: "Chi ha tradito la fiducia andrà via"
Iervolino ha poi puntato il dito anche all’interno della società. Senza nomi, ma con un messaggio chiaro: "C’è chi non ha rispettato la fiducia concessa. Dirigenti senza visione, giocatori che hanno dato troppo poco rispetto a quanto promesso. A Salerno, chi indossa questa maglia deve sentirne il peso e l’onore ogni singolo giorno".
Gravina e Sampdoria: "Silenzio istituzionale che fa rumore"
Il presidente non ha risparmiato critiche neppure alla governance del calcio italiano. "Dopo il rinvio della gara ho espresso la mia amarezza, ma da allora nessuna risposta. Nemmeno una comunicazione ufficiale dal presidente Gravina. È inaccettabile per una società professionistica", ha detto. E, parlando della Sampdoria, ha aggiunto: "Coincidenze e decisioni che generano più dubbi che certezze".
Ricorso in arrivo: "Lo faremo con rigore e convinzione"
Nessuna resa, però. Iervolino ha confermato che la Salernitana presenterà ricorso chiedendo la riammissione in Serie B. "Abbiamo raccolto elementi precisi, episodi documentati. Non è un gesto simbolico: vogliamo giustizia, con serietà e determinazione".
Sguardo al futuro: "Ripartiamo con chi ha fame"
Nonostante l’amarezza, il presidente rilancia: "Costruiremo un nuovo progetto, a prescindere dalla categoria. Una squadra composta da uomini veri, motivati, pronti a sudare ogni centimetro di campo. La Salernitana deve tornare a far battere il cuore dei suoi tifosi".
"A Salerno non si baratta la dignità"
Infine, un messaggio alla città: "Non è il momento di fare promesse irrealistiche. Oggi serve serietà, serve lavoro. Il nostro primo obiettivo è riconquistare la Serie B. Poi, passo dopo passo, torneremo a sognare. Ma senza dimenticare chi siamo: una piazza orgogliosa, ferita ma mai doma". Un’intervista che non lascia spazio a fraintendimenti. Iervolino non cerca consensi, ma rispetto. E ribadisce che Salerno non accetterà mai di essere trattata come una comparsa nel calcio italiano.
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