

di Massimiliano Catapano
A dodici mesi esatti dal suo insediamento a Palazzo di Città, il sindaco di Nocera Superiore, Gennaro D’Acunzi, ha scelto di rivolgersi direttamente ai suoi concittadini con un lungo messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook ufficiale "Gennaro D’Acunzi Sindaco". Un bilancio sincero, personale e sentito, che non nasconde le difficoltà incontrate lungo il cammino, ma rivendica con forza la volontà di continuare, senza arretrare di un passo. "Un anno fa mi avete affidato una grande responsabilità. Non è stato un anno facile», esordisce il primo cittadino, tracciando da subito una linea netta tra la fase elettorale e quella, più complessa, dell’amministrazione vera e propria. «Pensavo che, finita la campagna elettorale, si potesse voltare pagina. Invece è cominciata una fase ancora più dura, fatta di ostacoli, tensioni, ricorsi e attacchi".
Parole misurate ma cariche di significato, che raccontano la fatica di un percorso spesso in salita, segnato da difficoltà burocratiche, contrapposizioni politiche e sacrifici personali. "A volte mi sono chiesto: 'Ma quando si comincia davvero a lavorare per la città?'", scrive, in uno dei passaggi più emblematici del suo intervento. Eppure, nonostante tutto, D’Acunzi rivendica con orgoglio la scelta di "esserci, ogni giorno". Di non essersi mai nascosto, né di fronte alle critiche né di fronte agli errori: "Ho scelto di metterci la faccia, anche quando sarebbe stato più comodo restare in silenzio. Ho sacrificato tanto, a volte tutto, della mia vita personale. Ma l’ho fatto con amore, con rispetto, con determinazione". Nel suo messaggio, emerge una visione chiara del ruolo di Sindaco come servizio, non come potere: "Significa non chiedere da che parte sta chi hai davanti. Significa ascoltare, spiegare, rispondere. Sempre".
D’Acunzi non si sottrae nemmeno a un’autocritica onesta: "Non ho risposte per tutto, ma ho una certezza: io ci sono. E continuo a camminare". Poi l’elenco, seppur sommario, dei risultati raggiunti: "Diverse cose che attendevano da anni hanno trovato realizzazione e tante altre, si stanno finalmente muovendo". Segno di un cambiamento in atto, lento ma reale. Il primo cittadino sa bene che non basta, e lo ammette senza giri di parole: "So bene che tanti problemi sono ancora lì, davanti a noi. Ma stiamo costruendo. Con fatica. Con passione. Con la testa e con il cuore". Nessuna ricerca del consenso facile, nessuna strategia elettorale nel messaggio del Sindaco. Solo la consapevolezza che il cambiamento passa attraverso il lavoro, la presenza costante, la pazienza. E l’umiltà di chiedere scusa, quando serve: "E se a volte ho sbagliato, vi chiedo scusa. Ma sappiate che non mi sono mai nascosto. Mai".
Un ringraziamento sentito va a chi lo sostiene, ma anche a chi lo critica con onestà. Un pensiero speciale è riservato alla famiglia, "che mi è accanto anche quando non riesco ad esserci davvero". Ma è nelle parole finali che emerge tutta la visione del sindaco sul senso della comunità e della responsabilità condivisa: "A voi chiedo solo una cosa: amate Nocera. Anche nei piccoli gesti. Anche solo raccogliendo una carta da terra o rispettando chi lavora. Perché una città non la cambia il Sindaco da solo. La cambia un popolo che ci crede". Il messaggio si chiude con un impegno rinnovato: "Io vado avanti. Per voi. Per i nostri figli. Per questa terra che merita di più". Un anno dopo, dunque, non un bilancio autocelebrativo, ma una riflessione aperta, coraggiosa, che invita a camminare insieme. Con meno slogan, più realtà. Con meno proclami, più ascolto. E, soprattutto, con una sola certezza: che il cambiamento, se condiviso, è ancora possibile.
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