

Si chiude all'ottavo posto e con una sola vittoria all'attivo la spedizione croata dell'Italia ai Mondiali Under 20. La squadra di Mistrangelo incappa, come accaduto con la Serbia, nel secondo ko al cospetto della Grecia e dopo aver ceduto di misura nella fase a gironi viene piegata 10-12 dai biancoblu. La Spagna (foto World Aquatics) batte gli Stati Uniti 14-11 nella finale e conquista il titolo mondiale di categoria, nella finale per il terzo posto la Croazia supera l'Ungheria 13-8. Serbia e Montenegro precedono il duo italiano-ellenico poi seguono in classifica Germania, Australia, Cina, Iran, Brasile, Canada, Argentina, Kazakistan, Colombia, Singapore, Sudafrica e Nuova Zelanda. Lo statunitense Ryder Dodd eletto miglior giocatore del torneo e premiato dal tecnico della Pro Recco Sandro Sukno insieme al miglior portiere, lo spagnolo Aran Pina. Capocannoniere Vlaho Pavlic della Croazia con 30 reti mentre completano la Top 7 Semir Spachits (Grecia), Oier Aguirre (Spagna), Apostolos Georgaras (Grecia) e il neo acquisto della RN Savona Oliver Leinweber (Ungheria).
Nella finalina per la settima piazza, parte forte il baby Settebello (ancora in tribuna il portiere Valenza) che si porta sul doppio vantaggio con Giacomone e la superiorità di Gandolfo. Georgaras su rigore e Giannotas in più impattano e propiziano il sorpasso ellenico con Bitsakos in più e Lykoudis in ripartenza per il 2-4 che chiude la prima frazione. Marini accorcia subito poi Tottis fallisce dai 5 metri ma non perdona Spachits ai 2 metri. Ancora Marini pesca il jolly dai 6 metri, emulato dall'avversario Georgaras. All'intervallo lungo si gira sul 5-6 con l'extraman di Cora. Al cambio vasca pari azzurro con Di Corato dal centro poi fatale break di 0-4: doppio Bitsakos (prima rete in più e tris complessivo), Lykoudis dopo l'espulsione definitiva di Gandolfo e Giannotas in più su servizio del solito Bitsakos proiettano la squadra di Machairas sul 6-10 ad 8' dalla fine. Ancora Giannotas (tris) replica a Giacomone poi il Sette tricolore riapre il match (10-11) con il penalty di Gullotta (cannoniere azzurro con 18 centri), Nuzzo dopo il terzo fallo grave di Giannotas ed il tris di Giacomone dopo l'espulsione definitiva del compagno Massa. E' la terza rete di Lykoudis a togliere le castagne dal fuoco alla Grecia che si difende bene sugli ultimi tentativi di Marini e Di Corato. Cala così il sipario sulla manifestazione.
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