

Il Settebello tiene a battesimo la piscina di Trapani e nella gara d'esordio della Trinacria Cup perde 10-12 con l'Ungheria (foto DBM) ma gioca forse anche meglio che a Napoli. Nell'altra partita successo della Grecia 10-9 con la Spagna. Per la città è una giornata evento: c'è l'inaugurazione e benedizione della piscina olimpionica che soltanto due anni fa era stata distrutta da una alluvione ed è stata ristrutturata e riportata funzionale ed è la prima volta in assoluto che ospita un torneo internazionale di Pallanuoto. Ottima l'organizzazione della società Aquarius in collaborazione con la Federnuoto. Sono presenti tutte le principali istituzioni politiche e sportive nazionali e territoriali e il pubblico riempie la tribuna da circa 900 posti. Ci sono il sindaco Giacomo Tranchida e l'assessore allo sport Emanuele Barbara, il vice presidente della Federazione Italiana Nuoto Giuseppe Marotta, il presidente della FIN Sicilia Sergio Parisi e per domani è atteso il presidente della FIN Paolo Barelli. Il Settebello ha acceso subito gli entusiasmi e fin da marcoledi, primo giorno di allenamenti, ragazzi e ragazze di tutte le età si sono riversati in piscina per vedere e conoscere gli azzurri. Stamattina, a conclusione dell’allemento gli azzurri hanno palleggiato in vasca con gli atleti dell'Aquarius, maschi e feminine categoria esordienti.
"E' un grande evento per la città e per tutta la regione che ha sempre ripagato con grande amore il Settebello ed a cui siamo felici di partecipare. - ha ribadito alla vigilia il cittì azzurro Sandro Campagna - Sono sicuro che anche in questi giorni ci sarà la tribuna piena e grande entusiasmo da parte del pubblico. La piscina è stupenda e devo fare i complimenti alla municipalità, al comune di trapani e alla società Aquarius che si sono adoperati e atrezzati alla grande rendendo questa piscina un gioiellino che sarà a disposizione della cittadinanza. E' il primo grande torneo del quadriennio e guardiamo a Los Angeles. Il Settebello in qualsiasi competizione si presenta non può non puntare alle medaglie, anche se abbiamo fatto dei cambiamenti nello staff e prevediamo inserimenti di tanti giovani in squadra, giovani che quando arrivano per me sono già preparati per fare il grande salto. Cominciamo il torneo ritovando l'Ungheria che abbiamo già affronato e battuto a Napoli. E' stata una bellissima partita e mi aspetto che l'Ungehria voglia riscattarsi; tra queste due squadre non esistono amichevoli ed ogni volta che una prevale sull'altra c'è sempre una reazione. E' cosi tra due squadre blasonate".
Venendo a stasera: "È stata una partita bella tosta. Mi è piaciuta di più rispetto a quella disputata a Napoli perché più veritiera. L'arbitraggio ha tollerato un gioco duro e non mi è dispiaciuto. Abbiamo registrato una percentuale molto bassa sull'uomo in più. Dobbiamo lavorare in questi giorni per migliorare la qualità del gioco. Il pressing dell'Ungheria ci ha appesantito, però se ci abituiamo a giocare bene in condizioni di stanchezza quando staremo meglio saremo ancora più lucidi nelle scelte". Parlano anche i due portieri. Comincia l'esordiente Tommaso Baggi Necchi, che ha giocato il terzo e quarto tempo. "Eravamo sicuramente carichi di lavoro, com'è normale che sia in questa fase, qundi ci mancava un po' di brillantezza nelle conclusioni e c'è stata qualche disattenzione difensiva. Secondo me, comunque, a tratti abbiamo fatto una buona partita e in certi momenti il loro portiere sembrava insuperabile. Stiamo lavorando molto, la stada è sicramente quella giusta e questo carico che ci portiamo dietro verrà fuori e diventerà il nostro punto forza". Prosegue il numero uno Gianmarco Nicosia, che è entrato dal primo minuto. "Rispetto a quella di Napoli è stata un’altra partita. Si è visto il Settebello andare sotto di quattro goal ma che comunque ha saputo reagire e restare a galla fino all'ultima azione. E' un periodo dove stiamo caricando e preparando il mondiale, queste partite ci servono e sono di assestamento; stiamo provando tante cose e cercando di dare continuità al nostro percorso. Ci prendiamo la sconfitta e continuaiamo a lavorare".
La prima palla e la prima superiorità sono dell'Ungheria che va a segno con Vendel Vigvari dopo una manciata di secondi in più. Pareggia subito su rigore Francesco Condemi tra l'entusiasmo del pubblico. Non poteva non essere suo il primo goal azzurro alla Trinacria Cup, lui catanese e siciliano doc e uomo immagine sui manifesti del torneo. Il campo più corto (25 metri anzichè 30) e i due secondi in meno di possesso (28 anzichè 30) fanno la differenza. Angyal riporta avanti le calottine blu in superiorità e Francesco Cassia, un altro siciliano, pareggia di nuovo su rigore. Campagna si sgola e si sbraccia già dalla panchina; chiama lo schema e chiede agli attaccanti di allargarsi. Vendel Vigvari fa doppietta per il terzo vantaggio magiaro al minuto 7'15'' e nell’ultima azione del primo tempo dove si segna solo in più Cannella e Di Somma si fanno ribattere le conclusioni in extra player. Tra i pali c'è Nicosia che devia due bombe magiare, davanti capitan Di Fulvio fa a sportellate e dalla linea dei 5 metri fulmina Vogel in più. Si nuota veloci. L'Ungheria allunga con Molnar e Nagy, l'Italia fa girare benissimo palla ma non trova il goal ed è un po' sfortunata (Nagy para a portiere battuto). Arriva anche il sesto goal ungherese di Vismeg ma poi Ferrero è molto rapido a riprendere una respinta e sul finire di secondo tempo, finalmente, gonfia la rete (4-6 al cambio campo).
Dal terzo tempo Campagna cambia portiere: Baggi Necchi fa il suo esordio al posto di Nicosia. C'è subito lavoro straordinario per lui: Vince Vigvari realizza il settimo goal per la squadra di Varga. A 6'24'', sempre in più, di nuovo Condemi accende il pubblico con una schiacciata vincente. L'Ungheria non si scompone e torna subito a +3 con l'extraman di Manhercz. Gioca più tranquilla mentre gli azzurri sembrano avere fretta. Reattivo Baggi Necchi sulla deviazione ravvicinata di Angyal (si merita gli applausi del pubblico). Ha rotto il ghiaccio e preso coraggio. Le qualità le ha, altrimenti non sarebbe arrivato fin qui. Non può nulla, però, sul tiro calibrato di Angyal all'incrocio (5-9). Lorenzo Bruni segna il 6-9 a cinque secondi dalla chiusura del terzo tempo. Ultimi otto minuti tutti da seguire: Di Somma a segno dopo 44 secondi, poi la sciarpa di Kovacs in posizione di centro a 3'10'' e il tiro di Fekete sotto al sette a 3'50''. A quattro da giocare Csoma dà il cambio a Vogel in porta e fa subito i conti col il rigore di Ferrero (8-11). I fratelli Vendel e Vince Vigvari (assist e tiro) confezionano il dodicesimo goal ungherese. Giacomo Cannella accorcia ad una manciata di minuti dalla fine, Baggi Necchi para altri due tiri velenosi, Campagna chiama time-out: Gianazza si procura il rigore che Cannella realizza a 48 secondi dalla sirena (10-12). Pressing e palla recuperata a -18: c'è anche la superiorità numerica ma la partita si chiude qui.
ITALIA-UNGHERIA 10-12
ITALIA: Nicosia, Di Fulvio 1, Gianazza, Cannella 2 (1 rig.), Ferrero 2 (1 rig.), Patchaliev, Guerrato, Condemi 2 (1 rig.), Presciutti, Bruni 1, Di Somma 1, Cassia 1 (rig.), Baggi Necchi, Guidi. All.: Campagna
UNGHERIA: Csoma , Angyal 2, Manhercz 1, Molnar 1, Vince Vigvari 2, Nagy 1, Fekete 1, Burian, Kovacs 1, Vendel Vigvari 2, Jansik, Tatray, Vogel, Vismeg 1. All.: Varga
ARBITRI: Boudramis (Gre) e Gomez (Spa)
NOTE: parziali 2-3, 2-3, 2-3, 4-3. Usciti per limite di falli Nagy (U) e Manhercz (U) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 2/15 + 4 rigori e Ungheria 5/7. Baggi Necchi (I) subentra a Nicosia nel terzo tempo. Csoma (U) subentra a Vogel nel quarto tempo. Spettatori 1000 circa. In tribuna per l'Italia Balzarini, Del Basso, Di Somma, Velotto, De Michelis, Mladossich, Iocchi Gratta, Damonte.
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