

In gioco fino a 6 mesi fa con la maglia del Sapri poi la volontà di passare una volta e per tutte dietro la scrivania ma restando pur sempre uomo di campo. Arturo Carbonaro, oltre 100 presenze tra professionisti e Serie D nonchè noto per le sue scorribande sulla fascia sinistra, ha intrapreso una nuova avventura dando vita alla MA Management. Il bilancio delle prime esperienze da agente è a dir poco positivo: "Sono cresciuto a pane e pallone e a quasi trent'anni dopo una vita nel calcio, con alle spalle diversi anni tra i professionisti e innumerevoli amicizie in questo settore, ho iniziato due anni fa la gavetta come procuratore sportivo, anni intensi dove man mano tessevo la rete di contatti che con il tempo mi hanno portato ad avere con me numerosi calciatori. E' nata così la MA Management con l'obiettivo di tutelare al massimo i calciatori, accompagnarli in ogni passo, trovare per loro il miglior accordo economico ed aiutarli a scegliere il club che possa investire di più nel loro futuro".
Il passato da calciatore lo ha sicuramente aiutato nel tessere la tela così come un fiuto innato, avendo giocato alle dipendenze di importanti ds ed allenatori: "Nel giro di 2 anni sono riuscito a stiputale accordi con più di 60 giocatori, molti dei quali stranieri scoperti tramite i social. C'è stato un ragazzo argentino che con una semplice foto ho capito subito che aveva qualcosa di speciale: Javier Hussein. L'ho proposto a tanti addetti ai lavori, qualcuno non mi ha manco mai risposto, poi quando il mister Del Sorbo del Sapri l'ha visto abbiamo fatto di tutto per portarlo in Campania. Come è andata credo che in molti lo sappiano. Ho fatto molti viaggi e stipulato accordi con varie agenzie negli Emirati Arabi e presto avvierò un nuovo progetto su Dubai". Lo scorso Capodanno, a tal proposito, è stato ospite insieme a tanti volti noti del calcio nostrano come Morris Paganello al Global Soccer Awards.
Il focus si sposta poi sugli atleti maggiormente attenzionati in attesa della riapertura ufficiale del calciomercato il prossimo 1 luglio: "Devo essere sincero, tutti i ragazzi sono stati scelti da me in prima persona e posso dire che i vari Naddeo, D'Orta, Coppola, Vitale, Farula, Crespi oltre al "mago" Hussein, già evidenziato, sono calciatori che faranno strada e io con la MA Management ci punto molto. Stesso discorso per i ragazzi più giovani: il 2007 Di Sarno che è in Serie D, Vitiello è un 2005 che ha fatto benissimo al Vittoria in Eccellenza siciliana e merita attenzioni così come Romano del Melfi e l'altro 2007 Tulimiero come tanti altri che hanno un futuro roseo davanti a loro. Il mio compito è quello di aiutarli lungo il cammino. Ma un nome in particolare voglio farlo: si tratta di Mauro Giosa (2007 anche lui) che sono riuscito a portare in D, dotato di un talento davvero importante. Credo avrà una crescita esponenziale nel prossimo anno".
Infine una riflessione sull'annosa questione degli under e delle seconde squadre: "Sulle squadre B sono un po' combattuto. Se è vero che serve al calcio italiano per dare minutaggio e far fare esperienza ai giovani, è anche vero che le seconde squadre non hanno l'assillo e la responsabilità di tifosi o di punti da portare a casa quindi la crescita è da un certo punto di vista solo calcistica ma non ambientale e "mentale". Ovviamente tolgono spazio a realtà anche di quarta serie importanti che vorrebbero tornare tra i professionisti, diciamo che per me è più un No che un Si". La calda estate di Arturo Carbonaro e della MA Management è appena iniziata.
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