

di Massimiliano Catapano
Cuore, lucidità, appartenenza. La Salernitana si prepara ad affrontare la doppia sfida playout contro la Sampdoria con in testa un solo obiettivo: salvarsi. A guidare la carica è Marco Valentini (foto Us Salernitana), direttore sportivo granata, che in un’intervista esclusiva concessa al Corriere dello Sport ha tracciato la rotta tra motivazione, consapevolezza e fermezza.
"Ci mancano solo 100 metri. E li faremo con rabbia"
"Quello che stiamo vivendo - ha esordito Valentini - è figlio di una situazione del tutto anomala. Se il Brescia fosse stato penalizzato a marzo, il volto del campionato sarebbe stato completamente diverso. L’attualità non ha nulla di normale nè di regolare. Ma la Salernitana, nel rispetto degli organi competenti, si prepara a giocare i playout. Il 21 maggio ho detto ai calciatori: non so contro chi e quando, ma giocheremo. E ora ci mancano solo gli ultimi 100 metri. E dobbiamo farli con rabbia. Nessuno deve permettersi di toglierceli".
"Società seria e integra, guidata da un presidente straordinario"
Valentini ha voluto rimarcare con forza la solidità del club: "Questa è una società seria, integra, fatta di persone preparate e responsabili. Non siamo sprovveduti. Siamo pronti ad affrontare tutto, anche sul piano legale. Il presidente Danilo Iervolino è il nostro punto di riferimento: trasmette energia, coraggio, senso di responsabilità. La sua presenza è una spinta continua per tutti".
"Pensiamo solo al campo. Il resto è secondario"
"Abbiamo presentato un ricorso, e domani ci sarà l’udienza cautelare, ma per noi non cambia nulla. Il nostro focus è solo il campo. Le aule fanno il loro corso, ma il destino sportivo lo decidiamo noi. Serve concentrazione, fame e carattere".
"Inerzia spezzata, ma gruppo vivo e compatto"
"È stato un mese surreale. Avevamo ritrovato ritmo, identità, valori. Poi tutto si è interrotto. Ora sembra quasi di essere in un ritiro precampionato. Ma abbiamo reagito: il gruppo è compatto, lo spogliatoio è sano. E tutti sanno che in questi 180 minuti ci si gioca tutto".
"La salvezza è nostra responsabilità. Deve diventare un'ossessione"
"Se siamo nei play-out, è colpa nostra. Nessuno ci ha regalato niente, nè ci regalerà nulla. Uscirne è compito nostro. La salvezza non è un semplice obiettivo: deve diventare un’ossessione".
Sulla Sampdoria e gli errori da non ripetere
"A Genova in campionato abbiamo sbagliato tutti. Ma abbiamo capito cosa non va fatto. Non commetteremo gli stessi errori. Loro faranno la partita della vita. E noi anche. Chi avrà più fame, vincerà".
"Servono testa, cuore e coraggio"
"La società non si è tirata indietro. Anzi, ha reagito con decisione. Ora tocca a noi. Sul campo dobbiamo mettere testa, cuore e coraggio. Solo così si resta in questa categoria".
Appello ai tifosi: "Lo stadio "Arechi" deve tremare"
"Mi auguro che l’"Arechi" sia pieno come non mai. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi. Ci hanno sempre sostenuto e lo faranno ancora. Il loro calore può fare la differenza, soprattutto quando il peso delle gambe si farà sentire. Voglio un Arechi che tremi. Perchè la Salernitana si salva insieme".
Chiusura d'orgoglio
"Abbiamo il dovere morale di onorare questa maglia. Nessuno si tirerà indietro. Lotteremo con dignità, fino all’ultimo secondo. Per noi stessi, per la città, per la nostra gente. La Salernitana non si discute: si ama e si difende".
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