

Si chiude con un buon quarto posto in condominio con la Cartiera dell'Adda (50 punti per entrambe con quest'ultima premiata dal quoziente punti) la stagione nel girone E di B2 della Volley Lurano 95. La compagine bergamasca ha dato vita ad avvincenti derby sfiorando l'aggancio finale alla zona play-off. A tracciare il bilancio dell'annata ci pensa il libero Giorgia Locatelli, riavvicinatasi a casa dopo l'esperienza di Catania: "Quest'anno mi aspettavo di fare un buon campionato e così è stato, ottenendo un buon quarto posto. C'è solo un po' il rammarico di non essere riuscite a disputare i play-off per la B1, nonostante ciò mi rimane una bella esperienza da titolare, un ottimo miglioramento nei miei fondamentali e anche a livello caratteriale e un buon rapporto con le mie compagne di squadra. Alle giovanissime debuttanti in prima squadra mi sento di trasmettere questo messaggio: anche se le cose non andranno bene fin da subito, non mollate mai, cercate di avere sempre la testa e soprattutto il cuore di continuare e persistere, solo così il risultato verrà e vi stupirà".
Dalle piste innevate alla palestra, un colpo di fulmine nato grazie ad un'intuizione vincente dei familiari: "La mia passione per la Pallavolo nasce all'età di 8 anni, per volere un po' mio e un po' dei miei genitori di fare un sport di squadra, dopo aver provato a fare Sci. Iniziai a guardare sia in televisione, sia dal vivo le partite della ex Foppapedretti e attuale Volley Bergamo, nonchè squadra della mia città, e notai subito Enrica Merlo, mi innamorai fin da subito dei salvataggi che riusciva a fare. Iniziai a giocare nel Volley Excelsior e ad ogni allenamento cercavo sempre di più di copiare ogni movimento di Enrica e sempre di più cresceva la voglia di voler fare il libero e diventare come lei, il mio idolo. Rimasi all'Excelsior fino alla Serie D, per poi continuare sempre in D nella Pallavolo Don Colleoni e riuscire qui a fare il salto di qualità e iniziare a giocare in cadetteria. Ringrazierò sempre i miei genitori, soprattutto mio papà a cui dedico il mio numero di maglia, ad aver creduto fin da subito in me e ad avermi sempre spronata a dare tutto per questo bellissimo sport".
La numero 4 classe 2001 coniuga gli impegni sportivi con quelli accademici: "Da quest'anno ho iniziato a studiare massoterapia; non nego che conciliare studio e attività sportiva sia una passeggiata, ma ci si prova e bisogna solo trovare il giusto equilibrio". Diverse le esperienze significative affrontate nonostante la giovane età così come i rapporti cementati dentro e fuori dal campo: "Il ricordo sportivo a cui sono più legata è quando, nel 2021, ho disputato la prima fase dei play-off per la Serie A, con la mia vecchia squadra, la Don Colleoni, anche se non siamo riuscite a vincere, mi ha portato grandi emozioni e ogni volta che lo ricordo mi carica di adrenalina e mi dà la voglia di fare sempre meglio. Ho più di una compagna di squadra che mi ha lasciato il segno. Le prime sono Noemi e Giulia, ormai due sorelle per me, che nei momenti bui ci sono sempre state a incoraggiarmi, sostenermi e ad aiutarmi a dare il meglio di me in palestra. Loro erano e sono anche le prime che a ogni mio successo sono pronte a festeggiare e dirmi che sono fiere di me".
E ancora: "Poi c'è la "pazza" di Martina Caruso (neo laureata), conosciuta solo un anno fa a Catania. La mia esperienza pallavolistica in Sicilia non è stata delle migliori e diciamo che Martina è stata un po' la mia salvezza. Con mille chiacchierate, mille risate e mille pianti è riuscita a conquistarsi un posto nel mio cuore e nonostante ora viviamo in città diverse, non ci siamo mai perse di vista neanche per un giorno. Mi auguro un giorno di giocare ancora con il mio centrale preferito. Infine c'è Emma, detta anche "la mia piccolina", una banda 2006, conosciuta quest'anno a Lurano. Una bellissima scoperta. Spero un giorno di difendere ancora le sue schiacciate e di coprirla sempre in ricezione".
Lo sguardo volge poi verso il futuro prossimo: "I miei obiettivi sono migliorarmi sempre di più nei fondamentali, riuscire a mettere sempre tutto quello che posso dare in palestra e alla squadra. Infine riuscire a fare ancora un buon campionato e una promozione. Il mio più grande sogno è riuscire ad arrivare in Serie A e confrontarmi con le giocatrici di cui ho tanta stima, come per esempio Monica De Gennaro". Giorgia balla in equilibrio tra forza e leggerezza, modello di determinazione, carisma e verità. Figlia del sacrificio, sorella del sorriso, con il cuore capace di esplodere oltre la rete come uno dei suoi recuperi all'ultimo tuffo. Ama la squadra come si ama la famiglia: con rispetto, sudore e gratitudine. L'ending non potrà che essere happy.
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