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Pallanuoto, Napoli si veste a festa per il Settebello: gli azzurri tornano in acqua superando l'Ungheria

09/06/2025

Pace fatta. La sfida amichevole tra Italia e Ungheria suggella il ritorno del Settebello alle competizioni ufficiali e rappresenta la prima tappa del cammino di avvicinamento ai campionati Mondiali di Singapore del luglio prossimo dove il Settebello si presenterà da vicecampione in carica. Partita spettacolare con 25 reti davanti a 3.000 spettatori (foto Carlo Di Santo). Azzurri in vantaggio anche di sette reti (8-1), poi subiscono il pericoloso ritorno magiaro che però si ferma sul 13-12 e la superiorità di Jansik che Nicosia stoppa prontamente. Tripletta Guerrato e ottimo l'attacco in superiorità che produce il 50% delle segnature (7/14) ma che per lunghi tratti è stato oltre il 70%. "La pace è stata sancita già dopo la partita di Parigi. Anche gli ungheresi erano dispiaciuti dell'evidente errore arbitrale commesso che ha influenzato negativamente la partita. Per questa sera sono contento soprattutto per l'uomo in più che abbiamo giocato bene in particolar modo nei primi due tempi. Era normale il rientro dei magiari perchè +7 di vantaggio era un differenziale non veritiero. Siamo stati bravi ad adattarci alle nuove regole e la strada per il mondiale di Singapore è segnata" dichiara il ct Sandro Campagna a fine gara.

Gli fa eco il capitano Francesco Di Fulvio sempre concentrato e preciso in attacco: "Una cornice di pubblico davvero stupenda. Bella l'intensità e la partita, faccio i complimenti sia alla mia squadra che all'Ungheria. Abbiamo disputato una buona partita con tanti errori ma ci sta perché siamo entrambe all'inizio della preparazione. La squadra è molto intelligente e ci adattiamo alle nuove regole. Disponiamo di tanta qualità, il ct può compiere diverse scelte in ogni reparto. Sono davvero convinto che possiamo fare un quadriennio molto importante". Si tornava a Napoli dopo le Universiadi del 2019 vinte dagli azzurri guidati da Alberto Angelini. Prima il Torneo Internazionale del 2004, il "Napoli Waterpolo Four Challenge" cui parteciparono, insieme all'Italia, gli Stati Uniti di Ratko Rudic, la Grecia di Alessandro Campagna e il Kazakhstan, allenato da Askar Orazalinov. Ancora prima il Settebello mancava da Napoli da otto anni, escluso un Italia-All Star di esibizione nel 2001. Un altro appuntamento di prestigio per la città di Napoli, da sempre riferimento per la Pallanuoto italiana tanto che lo scorso marzo ha ospitato la Final Eight della Coppa Italia Unipol vinta dalla Pro Recco. Sono state premiate le due squadre campane promosse in serie A1. AC Group Canottieri Napoli e la Check Up Rari Nantes Salerno nobiliteranno di nuovo il massimo campionato e hanno ricevuto dal presidente della FIN Paolo Barelli una targa ricordo. Giochi di luci, musica, fontane pirotecniche e intrattenimento per il pubblico hanno fatto la cornice di una serata di grande sport.

Un minuto e mezzo e l'Italia si sblocca. Guerrato dopo un extra player fallito si mette in proprio e buca sul primo palo Csoma. L'Ungheria fallisce due superiorità, gli azzurri ci provano con Guerrato ma poi raddoppiano con il "panda" Bruni che su assist al bacio di Iocchi gira la sciarpata d'autore. Guidi prende fallo grave e Angyal dai 2 metri sblocca i compagni dopo 6.07. Neanche mezzo giro di lancette che Cannella si mette in proprio e dalla sua mattonella fulmina Csoma per il nuovo +2 azzurro (3-1). Si riparte veloci e gli italiani allungano: Ferrero serve Patchaliev ancora sul lato corto e l'attaccante del Savona insacca il 4-1 all'incrocio. Nicosia continua a murare gli attacchi magiari (1/4) mentre gli azzurri si sciolgono e sfruttano il terzo extraman con la bella girata di Ciccio Condemi. Szalai esce per fallo grave e l'azione azzurra viene premiata con bel goal da sotto di Guerrato (doppietta) premiato dall'assit di Damonte (6-1). La difesa azzurra è sempre attenta e Nicosia stoppa anche la quinta superiorità magiara, mentre dall'altra parte lo schema è sempre quello con Damonte che disegna l'arco in velocità stavolta per Iocchi Gratta che fa 7-1 e massimo vantaggio. Mancano i mancini tosti come Vamos, ma Nagy finalmente sblocca l'attacco ungherese con il -5 e la sesta superiorità dopo otto minuti a secco. L'attacco azzurro invece funziona perchè capitan Di Fulvio capitalizza la quinta superiorità con un tiro a schizzo sotto la traversa. Fekete al centro trova il'8-3 che chiude metà gara.

Si riparte con l'Ungheria che accorcia sul -4 con Burian che finalizza la prima controfuga del periodo con la colomba. L'Italia però c'è, trova la sesta superiorità e timbra la quarta rete con il tris di uno scatenato Guerrato che finalizza il bel movimento sul perimetro. Ferrero prende fallo grave e stavolta Vismeg trova il goal da fuori; Cannella però concede il bis ancora in più dopo l'ottimo movimento d'attacco che è sempre veloce e preciso e premia l'attaccante laziale per il 10-5 di metà terzo tempo. Capitan Manhercz si mette in proprio e buca Nicosia timbrando il suo primo sigillo dopo due tempi sottotono. Nagy si trova solo davanti a Nicosia e Cannella commette fallo da rigore che ancora Manhercz trasforma per il pericoloso -3. Gianazza sguscia facile sotto le plance e prende il primo rigore azzurro che Condemi trasfroma per il nuovo e rassicurante + 4 (11-7). L'Italia sporca l'extraman (5/9), mentre l'Ungheria rientra ancora con il bis di Fekete dopo il fallo grave di Guerrato. Szalai prende il terzo fallo grave, il giro palla è sempre quello giusto e stavolta l'azione premia l'ottimo Gianazza che si stacca dalla marcatura al centro e spara col mancino il 12-8 a 5' dalla fine. Iocchi prende fallo grave e ancora il fuoriclasse Manhercz, ora on fire, accorcia. L'Ungheria ci prova, trova il -2 con Fekete (tris) ma all'undicesima superiorità gli azzurri si sbloccano con il bis di Bruni sul secondo palo. Ancora in più i magiari restano col fiato sul collo azzurro perchè Jansik trova il tiro a schizzo che passa tutta la selva di mani difensiva azzurra per il 13-11 a meno di tre minuti. Cannella commette terzo falo grave e Molnar segna il pericolosissimo -1 a un minuto e mezzo dal termine. Gli azzurri tremano all'ultima superiorità che Jansik però spara sulle mani di Nicosia. E' festa azzurra.

ITALIA-UNGHERIA 13-12
ITALIA: Nicosia, Di Fulvio 1, Damonte , Cannella 2, Ferrero, Patchaliev 1, Guerrato 3, Guidi, Iocchi Gratta 1, Bruni 2, Gianazza 1, Cassia, De Michelis, Condemi 2 (1 rig.). All.: Campagna
UNGHERIA: Csoma , Angyal 1, Manhercz 3 (1 rig.), Molnar 1, Batizi, Vismeg 1, Fekete 3, Burian 1, Kovacs 1, Nagy, Jansik 1, Tatrai, Mizsei, Szalai. All.: Varga
ARBITRI: Stavridis (Gre) e Franulovic (Cro)
NOTE: parziali 3-1, 5-2, 2-4, 3-5. Usciti per limite di falli Szalai, Batizi, Jansik (U), Cannella, Guerrato (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 7/14 e Ungheria 6/12 + un rigore. Spettatori 3000 circa.

 

Redazione Sport - Sport -

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