

Iniziano col botto le finali play-off che mettono in palio 4 posti per il campionato di A2 2025/26. La Roma 2020 sbanca il PalaPallanuoto dai 5 metri e costringe il Pescara a dover fare l'impresa in gara 2 a Monterotondo per portare la sfida alla bella. Due tempi per parte caratterizzano un confronto equilibrato e ricco di capovolgimenti di fronte, i delfini con l'arrembaggio finale recuperano tre reti di svantaggio acciuffando l'11-11 che porta le contendenti all'appendice dei rigori (14-15). Gli errori di De Santis e Di Pasquale, ipnotizzato dal portiere capitolino, condannano gli abruzzesi mentre sono impeccabili i tiratori giallorossi Cariello (doppietta nei regolamentari), Fabrucci, Alessandrini (un goal nei 32') e Giacomozzi. Ininfluente il palo di Valenti, a segno due volte nel botta e risposta in partita dove la tripletta di Moroni, il bis di Spinelli e l'assolo di Fiorita scandivano la progressione realizzativa ospite. Ai biancazzurri non basteranno la cinquina dell'eterno Foglio e la tripletta di Calcaterra (in goal anche nella sequenza conclusiva dal dischetto virtuale come Cunko). In goal anche il succitato Di Pasquale e Micheletti in partita, Volpe dai 5 metri ma il primo round è giallorosso.
Stesso risultato e medesimo epilogo ai rigori alla "Pia Grande" dove l'NC Monza cede alla Dream Sport. Match sulle montagne russe con i toscani ad approcciare meglio e l'immediata reazione brianzola. I toscani mantengono due reti di vantaggio nella rocambolesca prima frazione, i locali rimontano grazie ai due fratelli Celli e Mazza ma all'intervallo lungo sono sotto 6-7. Il punto a punto continua dopo il cambio vasca, i granchietti con Davide Celli tentano di scrollarsi di dosso gli avversari che di contro restano sempre sul pezzo pronti a ribattere colpo su colpo. Mazza (poker) pareggia i conti dai 5 metri e fa 10-10, poi arriva il goal fiorentino dopo 3 minuti di totale astinenza tra le compagini. Da qui in poi è una battaglia di nervi, a un minuto dalla fine circa Salis para il penalty che mantiene vivi i padroni di casa, i quali, su superiorità numerica, imbeccano bene Andrea Celli che trova la tripletta personale della speranza, dell'11-11, a 34 secondi dalla conclusione della partita. La Dream Sport è glaciale dai 5 metri mentre i locali sciupano con il fin qui irreprensibile Mazza, Borghin e Mungo e sono indotti alla resa.
Dominio Ortigia Academy, invece, alla "Caldarella" dove i biancoverdi di Fazekas superano 8-1 la Libertas Roma Eur in una gara contrassegnata da pochi goal ma non meno spettacolare, dall'alta carica agonistica ed emotiva in cui hanno la meglio i giovanissimi aretusei. Le doppiette di Manuel Foti, Abela e Bordone sono seguite a ruota dalle stoccate di D'Arrigo e Polizzi: i capitolini realizzano una sola rete in 32' trovando enormi difficolta a scalfire la solida quanto dinamica e reattiva retroguardia siciliana. Fattore campo rispettato anche dalla Pallanuoto Bergamo che s'impone 11-9 sul Plebiscito Padova. La squadra allenata da mister Rolla parte con la grinta giusta e tiene testa agli avversari fin dai primi minuti. Il primo parziale si chiude con gli orobici avanti 3-2, ma i patavini reagiscono prontamente nella seconda frazione, ritrovando il pareggio e andando ad inizio terzo tempo sul 5-6, grazie a una buona tenuta difensiva e a un attacco ben orchestrato con il bis di Zocco. Birigozzi ed i fratelli Mattia (doppietta) e Davide Mazzola spingono i ragazzi di coach Foresti sul doppio vantaggio. Padova però non molla: nell'ultimo quarto alza il ritmo e recupera arrivando fino al 10-9 a due minuti dal termine. Ci pensa Zavaglia (tris complessivo) a consegnare il match d'andata a Bergamo, sorretta anche dai bis di Fumagalli e Albani. Restano pienamente in gioco i biancoscudati, a segno due volte con il golden boy Leonardi, Pisani e Marotto ed una con Maccà.
Nell'unico play-out giunto a gara 3, prevale per l'ennesima volta la squadra fuori casa. La Basilicata 2000 retrocede per il secondo anno di fila in C dopo essere stata ripescata la scorsa estate dopo il passaggio in A2 del Circolo Nautico Salerno. Il quinto goal personale dello scatenato Bogni a 50'' dalla fine regala la salvezza al CC Lazio. Il Sette lucano, nonostante le pesanti assenze di Abbate, Di Martino e Simonetti, prende da subito il controllo della partita, facilitato dal fallo di Notarini a inizio del match che ne causa l'espulsione definitiva per gioco violento e che priva Garcia di una pedina preziosa. I biancocelesti recuperano il 4-1 iniziale e all'intervallo lungo sono sotto 5-4. Due prodezze balistiche di Di Palma (top scorer della squadra targata Zurich Barbato con un pokerissimo) ed il rigore parato dal baby Cecere a Benedetti tengono avanti i locali che vengono acciuffati sull'8-8 da Garcia junior, autore di una quaterna. Si arriva all'ultimo quarto con la tensione che prende il sopravvento, i giocatori in acqua accumulano errori ma quando sembra che il pareggio sia il risultato definitivo, il numero 8 laziale sforna un capolavoro e, nonostante la marcatura di Magliulo, da posizione defilata e senza guardare la porta scarica di pura potenza il goal del 9-10, 50% del fatturato offensivo ospite, che salva Perez e compagni e determina la retrocessione della truppa Bruschini.
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