

Il tricolore resta a Catania. L'Ekipe Orizzonte si conferma regina ed è campione d'Italia per la venticinquesima volta nella sua storia. È il sesto Scudetto consecutivo per le catanesi di Martina Miceli e della presidente-giocatrice Tania Di Mario. Alla "Nesima" le rossazzurre battono 7-5 la Sis Roma in gara 3 e chiudono per 2-1 un'entusiasmante serie. Finale tra due formazioni protagoniste di un duello ad altissimo livello tecnico ed emotivo. Presente in tribuna il commisario tecnico del Setterosa Carlo Silipo. Le etnee trionfano dimostrando solidità difensiva e lucidità offensiva. Sfuma il sogno del primo scudetto per la SIS di Marco Capanna, avversaria che ha messo in vasca qualità, cuore e tenacia. Piscina di Nesima gremita in ogni ordine di posto. Dirigono l'incontro Alessia Ferrari di Genova e Massimo Calabrò di Macerata Campania. Pronti via e Sesena si oppone sulla bella conclusione di Andrews, poi L'Ekipe Orizzonte sblocca le marcature con il tiro no look di Bettini. Il raddoppio rossazzurro arriva in extra player: ottimo giro palla con Andrews a servire Viacava che prende in controtempo il portiere giallorosso. Difesa granitica delle siciliane che annullano due superiorità e tengono all'asciutto la SIS Roma nel primo quarto. Nel secondo quarto Cocchiere, come in gara 2, si procura un tiro di rigore per il fallo di Viacava: Condorelli respinge a mano aperta su Ranalli.
Le catanesi allungano sul 3-0 con Andrews in 6 vs 5, poi la squadra ospite si sblocca dopo 13'24" con Ranalli in più. Una controfuga letale finalizzata dalla diagonale precisa di Bettini restituisce il +3 all'Orizzonte a metà gara. Scivola via senza troppi patemi la prima metà della terza frazione, poi Halligan lancia Andrews che a tu per tu con Sesena non perdona e proietta sul 5-1 le catanesi. Una super Bettini, MVP della finale Scudetto, serve un assist magistrale a Gagliardi che conclude in rete con lucidità. La beduina di Cocchiere (6-2) dopo il recupero palla di Chiappini riduce le distanze per la formazione capitolina. Ultimo quarto si apre con la girata di Andrews (tripletta) che vale il 7-2, massimo vantaggio etneo. Moto d'orgoglio della Sis Roma con tre goal consecutivi: Chiappini (7-3) sigla il terzo centro delle giallorosse, il primo in parità numerica, Ranalli traccia la diagonale del 7-4 e poi quella del 7-5 per il tris personale. In vasca nei minuti finali anche l'immarcescibile Di Mario, che festeggia il quindicesimo scudetto da giocatrice. Può scattare la festa rossazzurra. Finisce tra gli applausi delle compagne, amareggiate per il risultato, la carriera del capitano romanista Domitilla Picozzi la cui carriera agonistica si è chiusa ufficialmente a 6' dalla fine, fuori per limite di falli insieme a Jutte, Leone e Cocchiere. Una sconfitta che non cancella una vita in acqua da leader e assoluta protagonista anche con la calottina azzurra del Setterosa.
L'EKIPE ORIZZONTE-SIS ROMA 7-5
L'EKIPE ORIZZONTE: L. Celona, B. Halligan, T. Di Mario, G. Viacava 1, M. Giuffrida, D. Bettini 2, C. Andrews 3, C. Tabani, G. Gagliardi 1, E. Hardy, A. Longo, M. Leone, G. Condorelli, R. Jutte. All.: Miceli
SIS ROMA: O. Sesena, E. Zaplatina, A. Gual Rovirosa, A. Aprea, C. Ranalli 3, I. Chiappini 1, D. Picozzi, L. Di Claudio, L. Papi, S. Centanni, A. Cocchiere 1, S. Carosi, G. Bottiglieri, G. Aprea. All.: Capanna
ARBITRO: Ferrari e Calabro'
NOTE: parziali 2-0, 2-1, 2-1, 1-3. Uscite per limite di falli Jutte (O) a 1'59 del quarto tempo, Leone (O) a 3'01 del quarto tempo, Picozzi (S) a 6'01 del quarto tempo e Cocchiere (S) a 6'50 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Orizzonte 3/12 e SIS Roma 2/12 + un rigore. In porta Condorelli (O) e Sesena (S). Condorelli (O) para un rigore a Ranalli a 2'00 del secondo tempo. Spettatori 600 circa. In tribuna il commissario tecnico del Setterosa Carlo Silipo.
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