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Salernitana, un tris d'assi C... ondanna il Cosenza. Marino: "Stiamo crescendo, ma non basta. Ho bisogno di tutti"

25/04/2025

di Massimiliano Catapano

La Salernitana (foto Us Salernitana) batte il Cosenza con un netto 3-1 allo stadio "Arechi" nel ricordo di Papa Francesco, conquista il secondo successo consecutivo e si porta a 36 punti, uscendo momentaneamente dalla zona retrocessione. Ma per Pasquale Marino, la salvezza è ancora lontana: "Stiamo migliorando, è vero, ma i punti non bastano. Guai ad abbassare la guardia, ci aspetta ancora tanta fatica". Una partita decisa nella ripresa (con tanto di goal annullato ai granata a Cerri), dopo un primo tempo bloccato e nervoso, e che segna anche una chiusura simbolica con il passato. Il 26 giugno 1991, nello spareggio di Pescara, fu Gigi Marulla a condannare la Salernitana alla Serie C. Trentaquattro anni dopo, i granata ribaltano il destino: con questa vittoria spingono il Cosenza sempre più vicina alla Lega Pro. Il cerchio granata si è stretto.

Secondo tempo letale: Corazza, Ferrari e Tongya

Il primo tempo è contratto, segnato dal pressing asfissiante del Cosenza e da pochi spazi per giocare. "Loro sono partiti uomo su uomo a tutto campo - ha spiegato Marino - ci costringevano spesso a verticalizzare. Ma le uniche vere occasioni, nel primo tempo, le abbiamo avute noi". La svolta arriva al 50', con Corazza che sblocca la gara finalizzando un’azione rapida e precisa. Il raddoppio al 64' è opera di Ferrari, al secondo goal consecutivo dopo quello contro il Südtirol. Al 78', il colpo del ko lo assesta il rispolverato Tongya, appena entrato e subito decisivo. Il goal della bandiera del Cosenza arriva all’82' con Zilli, ma non cambia l’inerzia del match.

Marino: "Ci sono progressi, ma la strada è lunga"

In conferenza stampa, Marino ha mantenuto la sua consueta sobrietà: niente trionfalismi, solo analisi lucida e concreta. "Abbiamo giocato contro una squadra che era in buona forma, noi avevamo solo da perdere. Loro hanno corso tanto, ma quei ritmi non potevano reggerli per tutta la partita. La gara è cambiata quando tutti abbiamo alzato l’intensità. Il secondo tempo è stato ottimo: abbiamo palleggiato, creato e segnato. Peccato solo per il gol subìto. Ma va bene così". Il tecnico siciliano ha sottolineato l'importanza del contributo della panchina: "Hrustic, Tongya, Stojanovic e Simy hanno fatto bene. Tello è stato positivo, ma aveva un giallo e l’ho cambiato per precauzione. Oggi abbiamo bisogno di tutti. Le partite sono ravvicinate e bisogna dosare le energie. Fin dal mio arrivo ho visto grande impegno da parte di tutti. Anche chi non gioca si allena con intensità, e questo è fondamentale. In Serie B contano qualità, ma anche voglia, ritmo e fame".

Simy e Cerri, staffetta studiata

Alberto Cerri continua a faticare sotto porta, ma Marino lo difende: "Non è stato fortunato. Micai gli ha negato un gol con una gran parata. La staffetta con Simy era già prevista, Cerri è un giocatore strutturato che ha bisogno di tempo per entrare in forma. Ma il suo contributo oggi è stato comunque prezioso".

Il dodicesimo uomo: "Il pubblico ci sta trascinando"

Non è mancata una menzione speciale per il tifo granata: "Il pubblico è stato eccezionale. Già contro il Südtirol ci avevano spinto, e oggi hanno fatto lo stesso. Sentiamo il loro affetto e vogliamo ricambiarlo. Ma lo ripeto: non siamo ancora salvi, servono altri punti e non possiamo permetterci cali".

Verso lo Spezia: recuperare forze e uomini

Intervistato da LiraTV, Marino ha aggiunto: "Oggi è stata una prestazione corale. Loro hanno iniziato forti, ma non potevano mantenere quel ritmo. Noi abbiamo avuto pazienza e abbiamo colpito al momento giusto. Tutti hanno risposto bene, anche chi ha giocato meno. Ho coinvolto Simy perché il calendario non ci dà tregua. Adesso si lavora quasi solo su recupero e preparazione alla partita successiva. Speriamo di recuperare anche Zuccon per lo Spezia". La Salernitana può tornare a sperare, ma Marino non vuole illusioni. Il traguardo è ancora lontano, ma la strada sembra finalmente quella giusta. Il cerchio iniziato nel 1991 si è chiuso, ma la lotta è tutt’altro che finita. Ora servono nervi saldi, lavoro e cuore.

I giocatori

Soddisfatto Franco Tongya: "Era importante centrare la vittoria in casa per trovare continuità. Dobbiamo continuare così. Il goal a inizio ripresa ci ha alleggeriti e da quel momento in poi siamo riusciti ad esprimerci al meglio. Il gruppo sta bene, diamo sempre il massimo. Tutti vogliamo raggiungere la salvezza. La rete mancava da un po’, fortunatamente mi sono sbloccato. L’importante però sono i tre punti, dobbiamo salvarci. Il gol è dedicato alla mia famiglia che mi è stata vicino in questo momento difficile. Il mister è bravo e competente, ci sta dando una grande mano. Giocare in questa posizione mi aiuta ad avere più occasioni da goal. Lo ringrazio per i minuti che mi sta concedendo. Non la guardiamo, dobbiamo continuare in questo modo, concentrandoci sempre sulla prossima partita. Ora dobbiamo vincere, anche fuori casa. Non possiamo trovare nessun alibi".

Tra i migliori in campo Tommaso Corazza: "Era da un po’ di tempo che volevo segnare. Farlo davanti ai nostri tifosi è un’emozione bellissima. Nel primo tempo potevo fare meglio. E’ stato bravo il portiere, ma mi prendo le mie colpe. Fare meglio nel secondo tempo è una nostra caratteristica. Bisogna dare i meriti anche al Cosenza che ha fatto un ottima gara nella prima frazione. Il mister ha portato entusiasmo e qualche opzione in più. Quello che facciamo in allenamento poi riusciamo a portarlo anche in campo. Giocare con un riferimento offensivo in più ci aiuta. Sicuramente con Soriano avanzato facciamo meglio. - riprende SalernitanaNews - Soffermarsi sul passato ora è inutile e superfluo. Siamo concentrati su questo finale, andiamo a La Spezia per fare punti. Sono forti e al Picco sono difficili da affrontare. Noi metteremo in campo molta determinazione e cercheremo di portare a casa il massimo possibile“. Corazza ha poi concluso parlando dell’attuale posizione in classifica: “Questa posizione ci dà una serenità relativa perchè se guardiamo la classifica la penultima ha solo un punto in meno di noi. Non possiamo fare passi falsi. Dobbiamo mantenere questa mentalità e soprattutto l’equilibrio difensivo e offensivo".

Il giocatore arrivato in prestito dal Bologna poi specifica in conferenza stampa: "Mister Marino mi dà dei compiti che rispecchiano le mie caratteristiche. Nell’occasione del gol mi trovavo in una posizione più difensiva. Ho provato a coordinarmi di sinistro, la conclusione non era fortissima ma l’importante è che sia entrata. Dedico il gol alla mia famiglia e alla mia ragazza. Non è semplice per un ragazzo andare lontano da casa, c’è un periodo di ambientamento“. Corazza ha poi parlato della maturità ottenuta in maglia granata: “Mi sono allenato sempre bene anche quando non giocavo. Poi con Breda ho giocato e sicuramente con Marino ho trovato sicuramente più continuità. Mi reputo cresciuto dal punto di vista difensivo. Posso dire di essere migliorato su entrambi i fronti". 

Redazione Sport - Salernitana -

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