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Pallavolo, la Blu Team si gioca i play-off in un mese decisivo. Treppo: "Gruppo nuovo necessita di tempo per amalgamarsi"

13/02/2025

Confronto interno dall'alta posta in palio per la Blu Team che a Pavia di Udine riceve sabato pomeriggio la visita dell'Ipag Volley Noventa che precede di due lunghezze in classifica le friulane, reduce dal punto raccolto al tie break nella sfida in casa della capolista Schio. La finestra sulla stagione della compagine udinese, ancora in lotta per i play-off nel girone D di B2, la apre Johanna Treppo: "La scorsa stagione è iniziata, per me, in maniera diversa rispetto a quelle passate: mi sono trovata in una società nuova - la SSD Blu Team Udine -, ma molto ben affermata sul territorio friulano, e assieme a compagne totalmente sconosciute. - riavvolge il nastro - Il contesto era diverso, in quanto tante ragazze provenivano da diverse parti di Italia, dimensione per me ancora estranea. L'annata è stata speciale: dopo un primo momento di instabilità - dovuto ad un gruppo ancora acerbo - abbiamo dato il meglio di noi per tutto il campionato, arrivando quarte nel nostro girone. Non nascondo che sia stato un vero peccato non raggiungere la zona play-off. Quest'anno, invece, il gruppo è cambiato e le compagne sono, quasi tutte, originarie della zona, di conseguenza conosciute. Considerando sempre il fatto che siamo un gruppo nuovo, le prime settimane di campionato sono state leggermente traballanti, sintomo che il gruppo ha bisogno di tempo per incastrarsi nella maniera più consona. L'obiettivo che ci siamo stabilite quest'anno è il raggiungimento dei play-off nel minor tempo possibile, in modo da consolidare la nostra posizione in classifica. Con le giovanissime ho un buon rapporto: nonostante la differenza d'età, penso e spero di poter comunicare loro qualcosa, specialmente a livello mentale e comportamentale".

Prima gli impegni sui libri, poi il lavoro ma la Pallavolo resta una costante: "Durante l'Università non ho trovato particolari difficoltà nel conciliare studio e sport. Al momento invece, lavorando stabilmente otto ore e finendo relativamente tardi, faccio più fatica a combinare i miei impegni extra-lavorativi/pallavolistici. Ad ogni modo, con un po' di sforzo e sacrificio, riesco comunque ad essere presente cinque volte su sette in palestra".

E' tutto una questione di passione: "Ho provato diversi sport prima di giocare a Pallavolo - Nuoto, Tennis, etc. -, ma sentivo la mancanza di una dimensione concreta in cui potessi fare effettivamente la mia parte. Mi sono avvicinata al Volley soltanto all'età di 13 anni, quindi relativamente in ritardo rispetto alle mie compagne, ma non ho mai avuto ripensamenti su questa scelta. Inizialmente è stato complicato raggiungere il livello tecnico delle altre ragazze, ma grazie alla motivazione e alla continua voglia di miglioramento, in poco tempo sono riuscita ad ottenere i risultati sperati. Il sentirmi parte di un gruppo, il fatto che allenarmi sia ancora per me uno stimolo di crescita, e le sensazioni positive che ricevo quando sono in palestra sono le motivazioni che mi spingono a continuare con serenità questo sport".

L'opposto classe '96 vanta una lunga trafila intrisa di momenti da cerchiare in rosso nelle storie in evidenza così come legami speciali: "Il ricordo sportivo a cui sono più affezionata è stata la promozione dalla Serie D alla C dell'ASD Pallavolo Buia: avevo circa 19 anni. Il gruppo era fantastico, l'allenatore riponeva una grandissima fiducia in noi ragazze ed eravamo sostenute da un grandissimo tifo, nonostante la palestra fosse piccolina. In quella società mi sono sentita come a casa. È difficile capire se ci sia qualcosa che rifarei o meno nel mio percorso: sono grata di essere arrivata fin qui e, tirate le somme, di essere sempre stata parte di società e squadre positive, che mi hanno insegnato molte cose, a livello tecnico e non. Tutte le esperienze, anche quelle negative, mi hanno portato ad essere la persona e la giocatrice che sono ora, dunque non rinnego nessuna di queste, anche se non nascondo di aver passato anche io momenti non particolarmente sereni. Porto nel cuore diverse ragazze, con cui ho ancora un rapporto al di fuori della palestra. Per quanto riguarda quest'anno, sono molto affezionata ad Anna Tessari, una persona d'oro, sia dentro che fuori dal campo. Con lei riesco a ritrovarmi, grazie anche alla vicinanza d'età, su tantissimi argomenti".

Lo sguardo si riproietta sull'attualità: "Ho 29 anni e posso dire di aver dato già moltissimo a questo sport: in parte mi è stato ricompensato. Sicuramente uno tra gli obiettivi che ho è quello di riuscire a creare un ambiente sano e propositivo all'interno del gruppo squadra. In più, vorrei raggiungere i play-off e vedere ciò che la squadra può fare a livello di risultati". Porto sicuro di approdo per le compagne, punto di riferimento per lo staff tecnico, emblema di professionalità e amore per la disciplina: Johanna Treppo merita di gustare la classica ciliegina sulla torta. 

Davide Maddaluno - Sport -

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