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Salernitana, il nuovo corso di Breda e Valentini: "Serve fuoco dentro, la squadra va rinforzata ma ha valore". Milan: "Progetto continua"

04/01/2025

di Massimiliano Catapano

La Salernitana volta pagina con l'arrivo di Roberto Breda sulla panchina granata e Marco Valentini nel ruolo di direttore sportivo. Nella conferenza stampa di presentazione, insieme all'amministratore delegato Maurizio Milan, sono stati tracciati i punti cardine della nuova gestione tecnica e dirigenziale, con un chiaro obiettivo: salvare la squadra e ridare entusiasmo a una piazza ferita. Il direttore sportivo Marco Valentini, giunto a Salerno solo poche ore prima della conferenza, ha chiarito subito le priorità: "Non voglio parlare di cifre, ma ho un budget importante. Abbiamo bisogno di un gruppo che ci segua, non siamo qui con l’accetta per tagliare teste ma per costruire qualcosa. Se possibile, faremo dei rinforzi già prima della partita con il Sassuolo". Valentini ha poi sottolineato l'importanza del reparto offensivo: "Non ho mai visto una squadra far bene senza attaccanti che segnano. Interverremo in questo reparto, ma senza fare rivoluzioni: gennaio richiede operazioni oculate, quasi chirurgiche". Sul mercato, Valentini ha specificato: "Non mi è stato imposto di vendere prima di acquistare, non ci sono diktat. Opereremo con la massima attenzione e nell’interesse della squadra. Non vogliamo fare acquisti tanto per farli, ma cercheremo giocatori realmente utili alla causa". Parole chiare anche sullo spirito che dovrà animare il gruppo: "Per giocare a Salerno bisogna avere il fuoco dentro. Voglio giocatori motivati e pronti a dare tutto. Non mi interessano le fgurine, ma la dedizione e la voglia di combattere su ogni pallone".

L'amministratore delegato Maurizio Milan ha spiegato le scelte dirigenziali, chiarendo i motivi dei recenti cambiamenti: "La scelta di Valentini nasce dalla sua profonda conoscenza della cadetteria. È un professionista preparato e capace di operare con metodo e rigore. Con lui abbiamo già iniziato un percorso che, ne sono certo, darà i suoi frutti". Sul mercato, Milan ha voluto rassicurare: "Non c'è alcuna trattativa in corso per la cessione della società. La proprietà non ha mai lesinato investimenti e continuerà a farlo. C'è un progetto chiaro, ma servono risultati concreti".Un capitolo importante della conferenza è stato dedicato agli addii di Gianluca Petrachi e Stefano Colantuono. Milan ha chiarito: "Con Petrachi il rapporto si è logorato nel tempo, non per questioni economiche ma per una divergenza di vedute. È un professionista serio, troverà presto una nuova collocazione. Colantuono, invece, si è preso una pausa dopo anni di lavoro incessante. Non escludo che in futuro possa tornare a collaborare con noi".

Roberto Breda, che torna a Salerno con una storia importante sia da giocatore che da allenatore, ha parlato con la lucidità di chi conosce bene la piazza: "Ringrazio la società per l’opportunità, non sono stato scelto per la mia storia ma per la mia professionalità e questa è una cosa che mi gratifica molto. Qui a Salerno non sono stato solo capitano ma anche allenatore e non era una situazione facile. Vedo nella Salernitana una grandissima opportunità, secondo me la rosa non è da buttare via ma ci sono dei valori inespressi. Ho avuto grande disponibilità dalla proprietà per rinforzare la squadra. Penso che bisogna valutare prima i giocatori a disposizione e poi intervenire sul mercato. Credo che una proprietà forte come quella che c’è in questo momento a Salerno non c’è mai stata. Voglio concentrarmi esclusivamente su questi sei mesi, voglio dimostrare sul campo il mio valore. Nella mia precedente gestione ricordo una partita di Coppa Italia in avvio di stagione, Salernitana-SudTirol, con 700 paganti e poi la finale play-off contro il Verona con oltre ventimila spettatori. In Italia ci sono poche piazze come questa. Ho allenato in tante città calde dal punto di vista della tifoseria e qui riconosco un’unità d’intenti e una simbiosi tra pubblico e squadra come da nessuna altra parte. Non conta solo il gioco ma la mentalità e l’aggressività che si mettono in campo per dominare il gioco. Questo è uno stadio che se interpreti la gara in un certo modo, ti consente non di giocare in undici ma in quindici. So benissimo cosa vuol dire vivere la Salernitana in una certa maniera e devo trasmetterlo ai ragazzi non con le parole ma con il lavoro e il nostro modo di fare. La storia rimane ed è marchiata sulla pelle, però io guardo sempre avanti, non si vive di ricordi e devo meritare di essere qui".

Il tecnico ha voluto sottolineare il valore umano e tecnico di alcuni elementi della rosa: "Amatucci è un ragazzo straordinario, con una maturità fuori dal comune. Sono convinto che possa dare un grande contributo". Sulla squadra e sul percorso che attende i granata, Breda è stato chiaro: «Non possiamo nasconderci, questa squadra ha valore ma va supportata con qualche innesto mirato. La società ci sta mettendo pressione positiva per agire velocemente sul mercato, dimostrando grande voglia di reagire. Non è una questione di moduli fissi, ma di principi di gioco chiari. La difesa a tre offre duttilità e può adattarsi meglio alle caratteristiche dei giocatori. Mi piaceva l'idea di Martusciello, ma a volte bisogna saper trasformare le idee in qualcosa di concreto". Breda ha poi parlato di alcuni giocatori chiave, come Daniele Verde: "Non è un problema, anzi, dobbiamo esaltare le sue qualità. Con Diamanti in passato ho lavorato bene, sfruttando le sue caratteristiche da trequartista o seconda punta". Sia Breda che Valentini hanno evidenziato l'importanza di creare un ambiente coeso e positivo: "Le difficoltà ci sono e non vanno nascoste", ha detto Breda. "Ma dobbiamo smettere di cercare alibi o capri espiatori. Serve responsabilità e impegno quotidiano. La Serie B è un campionato spietato, ma con il lavoro possiamo venirne fuori". Valentini ha concluso con un messaggio chiaro: "Vogliamo una squadra di assatanati, che dia tutto in campo. Non ci sono scorciatoie, solo il lavoro quotidiano e la dedizione possono portarci fuori da questa situazione".

Un legame forte con la città. In chiusura, Breda ha ricordato il suo legame con Salerno: "Sono tornato qui non per nostalgia, ma perchè credo in questa opportunità. So cosa significa indossare questa maglia e giocare in questo stadio. La città ama questa squadra e noi dobbiamo far sì che l'entusiasmo torni sugli spalti. Salernitana-Verona è una partita che fa male per tanti motivi ma fa parte di un percorso fantastico. Quella Salernitana ha giocato gratis per sei mesi con dei ragazzi che hanno creato qualcosa di unico. Qualche anno fa c’è stata l’occasione di tornare in maniera concreta, prima del 2-3 con l’Avellino grazie al goal di Minala al 96′. Credo che non si è in diritto di qualcosa per il passato. Mi metto in gioco, rischio di perdere tanto credito ma nella vita bisogna uscire dalla zona di confort. Ho sempre guardato la Salernitana con un occhio particolare, qui c’è tutto per creare un percorso importante. Al momento esiste solo la partita con il Sassuolo e la salvezza del club". Con queste premesse, la Salernitana si prepara a un nuovo capitolo della sua storia recente. La strada è in salita, ma con la determinazione mostrata in conferenza stampa, Breda e Valentini hanno gettato le basi per una ripartenza concreta.

Redazione Sport - Salernitana -

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