

Si completa la settima giornata del 41° campionato di A1 femminile. Dopo l'anticipo di mercoledì, che ha registrato il successo 12-9 de L'Ekipe Orizzonte sulla Pallanuoto Trieste e il ritorno in testa alla classifica delle campione d'Italia in carica, si giocano le altre 4 partite. L'attesa principale era rivolta al posticipo del c.s "Le Cupole" di Acilia dove andava di scena il primo storico derby della Capitale tra Lazio e Sis Roma. Le due squadre cugine si erano già affrontate venerdì 11 ottobre in Coppa Italia (anche in quell'occasione è stata la prima volta) e la partita si concluse con il largo successo delle giallorosse 16-4. Ben altra partita quella odierna con la miglior prestazione stagionale delle biancocelesti che partono bene, dando vita ad un continuo punto a punto arrivando a toccare il doppio vantaggio ad inizio seconda frazione con l'ex Tori, che nel mezzo si fa parare un rigore da Sesena, e Mata'afa, top scorer locale con una cinquina. L'ex Volturno scrive l'8-6 ad una manciata di minuti dall'intervallo lungo poi viene fuori la maggiore esperienza e qualità tecnica della squadra di Capanna che impatta sull'8-8 e con un break di 0-9, alzando la media realizzativa in più, dilaga fino al 9-16 che punisce troppo severamente le aquilotte. A spaccare in due il match il pokerissimo della scatenata Centanni, la tripletta di Zaplatina e le doppiette di Ranalli e Di Claudio. Un goal per Chiappini e Picozzi mentre Papi festeggia con una rete la convocazione in Nazionale, Andreacarola Aprea si fa invece da sola il regalo di compleanno. Nel buon approccio biancoceleste spicca anche il tris di Ioannou.
Il Rapallo strapazza e affonda la Vela Ancona al "Passetto": fragoroso 9-27 per la squadra di Luca Antonucci che manda a referto tutte le giocatrici di movimento. Gara senza storia sin dalle prime battute con manifesta superiorità delle gialloblu che, passate in svantaggio per mano di Monterubbianesi (ultima ad arrendersi ed unica a cercare di far qualcosa in attacco con una cinquina), dilagano coducendo 3-11 all'intervallo lungo. Nella ripresa due break di 0-5, intervallati da sparuti sussulti marchigiani, ampliano ulteriormente il divario con le gialloblu che si aggiudicheranno i secondi 16' con un altrettanto eloquente 6-16. Miglior marcatrice è Galardi, pokerissimo e immarcabile ai 2 metri. Prima quaterna tra le grandi per la golden girl Lara Bianco che emula nello score capitan Bianconi. Tripletta per Zanetta che trasforma il quarto dei cinque rigori avuti a favore poi doppiette dai molteplici significati: Kudella si conferma in palla, Lombella brinda al nuovo incarico da tecnico delle giovanili sfiorando il tris dai 5 metri (para Mancinelli), Di Maria festeggia la chiamata col Setterosa (idem Santapaola). Primo goal in A1 e applausi anche per la baby Francesca Lucignani, una rete a testa anche per Grasso, Cabona, Ballesty e Marcialis. Completano il magro bottino dorico il bis di Altamura (sua l'unica superiorità) e gli assoli di Bartocci e Marchetti.
Alla "Vassalo" il Cosenza supera 9-10 il Bogliasco trascinata dall'esuberanza di Lupinogina che fa cinque goal e "si permette" anche di farsi parare il rigore da Uccella a inzio quarto tempo. Bellissima e vivace partita in terra ligure con tante giovani protagoniste. Eleonora Bianco, poker d'assi complessivo, apre le danze poi le calabresi sprintano con la russa. Nigro mura Rogondino dai 5 metri ma Rosta tiene vive le sue. Copione immutato e stesso parziale (2-3) nella seconda frazione e bruzie avanti 4-6 all'intervallo lungo. Lupinogina insacca il +3 ma le ragazze di Sinatra sono pimpanti e annullano il divario con un poderoso break di 4-0 che gli vale anche il provvisorio vantaggio firmato da Spampinato (8-7). Il Sette di Fasanella incassa il colpo ma reagisce altrettanto forte e controbreakka le levantine con Ciudad Herrera, la terza rete della neo azzurra e brillante Santoro e il piazzato della sempre puntuale Malluzzo, anch'essa prossima al collegiale agli ordini di Silipo. Il 5 metri finale di Rosta non basta alle locali per acciuffare il pari ma l'imperiese suggella comunque la convocazione in Nazionale con una quaterna.
Un ritrovato Plebiscito Padova batte 14-3 la Brizz nel giorno delle celebrazioni per il ritiro dall'attività agonistica di Elisa Queirolo, cui il pubblico veneto e la società biancoscudata hanno tributato il doveroso e meritato omaggio per la grande carriera. La squadra di Posterivo vince nettamente pur sbagliando 4 rigori con 4 atlete diverse. Vitaliano replica a Schaap poi monologo biancorosso nel segno dell'olandese, autrice di una quaterna. Dopo la rete di Meijer, unica in extra player delle acesi, la compagine di casa inanella un break di di 11-0 iniziato nella prima frazione da Pedley e chiuso nell'ultima da Muissu che aveva apposto anche il 9-2 del 16'. Nei tempi centrali Teani tiene la porta inviolata, salgono in cattedra l'onnipresente Millo, l'ottima Delli Guanti e Meggiato con una doppietta a testa tramortendo definitivamente le già poche velleità delle ospiti. A vivacizzare il match i 5 metri sbagliati. Nel terzo tempo Millo prende la traversa, nel quarto prima Bozzolan e la neo azzurra Bacelle colpiscono il palo mentre Schaap esalta i riflessi di Poor: il tutto nel giro di 2' e mezzo e dopo il primo acuto in A1 della 2007 Sabbadin, prodotto del vivaio patavino. La 10 olandese del coccodrillo a 15'' dalla sirena conclusiva infila il bis personale e la terza rete avversaria.
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