

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non abbia sentito una frase del tipo "il calcio è della gente". Nella sede del Centro Storico Lebowski è accaduto davvero: ragazzi poi diventati adulti hanno creduto nella proprietà collettiva, trasformata nel tempo in cooperativa. Oggi i soci sono 2000 e il motto "Prendiamola come viene", ispirato alla filosofia di Drugo Lebowski (indimenticabile protagonista della pellicola dei fratelli Coen "Il grande Lebowski"), è diventato il nutrimento, ha ispirato idee, comportamenti. Gli amici quattordicenni seduti al tavolino di un bar hanno realizzato il proprio sogno: fare qualcosa per Firenze, per la città, per il territorio, il quartiere. Ma soprattutto farlo insieme. A Giffoni Sport, raccontano tutto Francesca e Matthias, che inizialmente sono "tifosi di una squadra scarsa" e che poi diventano colonna di un progetto gigante. Nasce una squadra di calcio, ne nascono tante. Il nucleo che fonda il Lebowski si allontana dal calcio patinato - qualcuno ha anche militanza in curva Fiesole, dove c’è il cuore pulsante del tifo per la Fiorentina - ma conserva e vive i valori di curva, perchè il Lebowski ha pure gli ultras, centinaia presenti alle partite
Nasce una squadra di calcio, ne nascono tante. Il nucleo che fonda il Lebowski si allontana dal calcio patinato ma conserva e vive i valori di curva, perchè il Lebowski ha pure gli ultras, centinaia presenti alle partite. Un gol dopo l’altro, l’associazione ha vinto i campionati e ha scalato le categorie, fino alla Promozione (prima squadra). Ma c’è tanto altro: Eccellenza femminile, Juniores, Under 14, Under 15 Women, Calcio a 5 e Mele Toste. Oggi una quota del Lebowski costa 25 euro: è sufficiente questo piccolo esborso per diventare soci. Quelli del Lebowski fanno feste, creano anche un’osteria per autofinanziarsi. Poi si mettono in testa di avere come giocatore "un tipo" che ha giocato nel Real Madrid. La domanda comincia magari con 'ti garba', in toscano. Rivolta a chi? "Borja Valero, ti garba venire a giocare con noi?". E Borja accetta: fa 5 partite con la maglia del CSL. L’illusione della distanza, il tema della 54a edizione di Giffoni, è resa perfettamente nella realtà del Lebowski: "Siamo 2000 soci distribuiti nel mondo, ma siamo una comunità. Venticinque soci sono in Australia, ma la distanza non ha scoraggiato per venirci a cercare".
La scuola calcio è nata nel 2015. È un altro raccontone, un’altra storia cla-mo-ro-sa. "A San Frediano, l’ultimo quartiere del centro storico di Firenze dove c’è ancora tessuto sociale, visto che tutto il resto è in preda al turismo, venne fuori che al posto di un parchetto volevano realizzare un parcheggio. I genitori partecipano a manifestazioni ed assemblee. La lotta ebbe un senso: rinunciarono a fare il parcheggio. Il giardinetto rimase, ma capimmo che bisognava fare qualcosa, altrimenti avrebbero di nuovo provato a cementificare. Iniziammo con la scuola calcio e gli istruttori erano in ciabatte. Ora ci sono 250 bambini e gli istruttori hanno i patentini. Continuiamo, però, a far svolgere la prima annata ai bambini nel giardino pubblico. Ai nostri bambini facciamo provare tanti sport, perché cadano i luoghi comuni i maschi fanno questo e le femmine fanno questo. Quindi una volta a settimana facciamo svolgere anche danza, lotta greco-romana e anche canottaggio sull’Arno".
Il Centro Storico Lebowski fa calciomercato? La risposta di Francesca e Matthias: "Quando nel 2010 abbiamo gestito la società, la nostra squadra era composta da tifosi in larga parte. C’erano però eccessi, perchè la squadra era composta in larga parte da persone della curva e c’era troppo attaccamento. Poi sono arrivati anche calciatori bravi che però contribuiscano alla storia del Lebowski. Hanno un solo obbligo: qualunque sia il risultato della partita, devono venire sotto la curva a cantare gli ultimi nostri cori. Da noi non si viene per i soldi, perchè siamo quelli che pagano di meno. Però anzichè arrivare ultimi, magari ci classifichiamo sesti e facciamo la finale di Coppa. Molti ex giocatori e giocatrici sono rimasti con noi come istruttori della scuola calcio oppure lo vediamo spuntare in una cena di finanziamento. La nostra maglia la indossi per sempre".
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