

Un Setterosa (foto DBM) in versione tennistica, conquista al sesto match point del tie-break il pass per le Olimpiadi di Parigi cui accedono anche grazie alla vittoria contro le pluricampionesse olimpiche e mondiali degli Usa nei Quarti di finale iridati di Fukuoka che ha obbligato le statunitensi a qualificarsi a Parigi attraverso i Panamericani occupando il posto continentale (piuttosto che quello destinato alle finaliste iridate in Giappone) e costringendo il Canada a rincorrere la qualificazione successivamente per poi estrometterlo definitivamente due volte nello scontro diretto. Decisamente sollevato il ct azzurro Carlo Silipo: "Sono stati due mesi molto intensi. Abbiamo vissuto questa pressione del pass olimpico sin da Fukuoka. In Giappone siamo stati vicini ad ottenerlo, già lì ci siamo tra virgolette un po' innervositi. Due volte lo potevamo raggiungere agli Europei di Eindhoven ed anche lì è andata male. Due volte qua e sono andate male. Diciamo che c'era quest'incubo del pass olimpico, che poi non ci ha permesso di esprimere al meglio il nostro gioco durante la competizione. Le abbiamo provate tutte per stemperare un poco la tensione. Prima di partire per Doha avevo detto alle ragazze che l'importante era vincere il mondiale per cercare di distogliere l'obiettivo di Parigi. Comunque va bene così".
Il tecnico partenopeo va a fondo nella sua analisi: "Questo gruppo viene da una grossa delusione. Voglio ricordare alle ragazze che in questi due anni e mezzo, oltre a ottenere un pass olimpico, seppur non nelle migliori condizioni, hanno conquistato due medaglie importanti, ad Europei e Mondiali, e nelle altre due competizioni sono arrivate quarte. Quindi se iniziano a credere un po' di più nella loro forza, nelle loro capacità, riusciranno ad essere veramente un bella squadra. A parte Bianconi e Tabani, il resto delle ragazze sono tutte alle prime armi: nessuna ha vissuto questa adrenalina, questo stress. Ora ce la godiamo, le ragazze si devono liberare di questo peso. Ci aspetterà un'estate molto impegnativa per tornare ad essere più forti di prima. L'abbraccio a Mino era un abbraccio a tutto lo staff. Un ringraziamento a Fabio Conti, che ci ha sempre supportato. Si va a Parigi!".
Mattatrice con il pokerissimo che ha destabilizzato le nordamericane, Roberta Bianconi taglia il traguardo tanto agognato della rassegna a cinque cerchi che ha tenuto acceso il sacro fuoco della sua passione negli ultimi anni: "È stata un sofferenza perchè stava iniziando a diventare un'ossessione. Quando un obiettivo inizia a pesarti così tanto, ti mette in difficoltà. Non mi sto ancora rendendo conto. Oggi finalmente ho visto la squadra, il sacrificio. Ho visto lottare l'una per l'altra. Ho visto quello che è sempre stato l'Italia". Unica oltre lei ad aver già partecipato ai Giochi, Chiara Tabani aggiunge con una dedica commovente: "Questa qualificazione vogliamo dedicarla a Barbara (la compianta team manager Bufardeci), perché lei era la nostra forza e io glielo avevo promesso con tutta me stessa. Scusate l'emozione. E ci siamo riuscite. Siamo contente, ora vogliamo andare a Parigi a dimostrare quello che realmente siamo".
Il capitano Valeria Palmieri commenta così il tabù sfatato dopo l'amarezza del pre-olimpico di Trieste:"Cè l'abbiamo fatta. Che fatica. Abbiamo avuto un sacco di possibilità, però è da due anni e mezzo che lavoravamo per questo obiettivo. Molte di noi c'erano quattro anni fa e la tensione è stata immensa per tutto il movimento. Cercheremo di portare l'Italia più in alto possibile e siamo felici di questo".
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