

Scontro al vertice alle porte per l'Albaro Volley che nel prossimo turno del girone B del campionato regionale di Serie C affronta da capolista la Pallavolo Futura seconda della classe. Ad introdurre i temi della stagione della compagine genovese è il capitano Elisa Mukaj: "Non ci siamo prefissate obiettivi specifici, cosa che invece altre squadre continuano a sostenere, il nostro obiettivo era quello di partecipare a un campionato di C e farlo al meglio delle nostre capacità. I risultati che stiamo ottenendo ovviamente derivano dal tanto impegno che tutte noi ogni giorno diamo e dato i risultati del girone di andata la nostra asticella si è alzata, e difatti ci piacerebbe partecipare ai play-off per la Serie B e perchè magari non rischiare di giocarsi la vittoria del campionato? Siamo tutte molto giovani, quindi c'è sempre margine di miglioramento, ma dall'inizio dell'anno sicuramente è cresciuta in noi tanta consapevolezza di quello che siamo e di quello che possiamo fare (un esempio lo è sicuramente la partita contro l'Admo di sabato 13 gennaio, che sotto due a zero abbiamo recuperato e vinto al tie break). Molte sono anche le ragazzine della giovanile che si allenano con noi quando magari mancava qualcuno e devo dire che promettono bene per il futuro della società".
Agli impegni in palestra Elisa abbina quelli sui libri: "Ovviamente chiunque pratichi sport a livello agonistico conosce molto bene tutti i sacrifici che facciamo per quanto riguarda lo studio o il lavoro. Spesso ci svegliamo molto presto, stiamo fuori tutto il giorno e la sera invece di tornare a casa andiamo ad allenamento. Accade anche che magari se abbiamo un esame/verifica rimaniamo sveglie fino a tardi (2/3 del mattino) per ripetere. Lo stesso vale per chi lavora. Penso che la parole corrette siano dedizione, sacrificio e volta. Per me vale il cosiddetto 'se vuoi, puoi'".
Una passione nata tra i banchi (e la palestra) di scuola: "La mia passione per la Pallavolo nasce in 4a elementare grazie alle ore di ginnastica. A quell'età facevo Danza classica, ma sono sempre stata attirata dagli altri sport. Grazie alla mia maestra di ginnastica delle elementari, ho svolto una prova nella società Amatori e da lì allora ho mollato la Danza per dedicarmi alla Pallavolo. Successivamente sono andata a giocare alla Serteco Volley School e da lì lo sport è diventato non solo un passatempo, ma proprio uno stile di vita: mi svegliavo andavo a scuola e subito dopo andavo ad allenarmi; questo per tutti gli anni delle medie e liceo. Alla Serteco ho passato gli anni migliori per quanto riguardano le soddisfazioni personali: partecipazioni alle selezioni provinciali e regionali, partecipazioni alle nazionali Under 14,16 e 18 per terminare con le esperienze in C e B come ruolo di libero".
Lo stop e poi il rientro con nuovi compiti tattici: "A causa di alcuni problemi alla fine della stagione 2020/21 ho deciso di andare via dalla Serteco e mollare la Pallavolo per dedicarmi allo studio (laureata in ingenererai biomedica e studentessa magistrale in rehabilitation engineering). Durante l'estate però sono stata contatta dal mio attuale allenatore Cesare Vio (noto per i suoi trascorsi pallanuotistici tra i pali da Re dei 5 metri e tra i cofondatori dell'allora Albaro Nervi) il quale mi aveva proposto inizialmente di allenare le giovani, poi ovviamente il desiderio di giocare era sempre presente e quindi abbiamo deciso insieme che io avrei fatto parte della rosa della Serie D di Albaro, squadra composta principalmente da ragazzine di 14/15 anni, con l'obiettivo di farle crescere. Proprio perchè si trattava di una D Cesare mi ha proprio sto di fare l'attaccante e da lì il mio ruolo è cambiato. Ovviamente non è stato un anno facile per me, ma dopo aver raggiunto la salvezza, alcune mie ex compagne di squadra avevano saputo del bellissimo ambiente creatosi all'Albaro e mi hanno raggiunto l'anno successivo, infatti siamo riuscite a vincere il campionato e poter disputare il campionato di C in quest'annata 2023/24".
Un percorso costellato da tante avventure significative: "Tanti sono i ricordi più belli, ma sicuramente il più bello rimarrà per sempre il Trofeo delle Regioni in Sicilia. Non mi pento di nulla e rifarei tutto alla stessa maniera senza rancori. Ho avuto tante compagne di squadra tutte molto forti (che magari prima erano avversarie) a cui sono rimasta legata anche al di fuori del campo da gioco. Tra gli obiettivi personali c'è sicuramente quello di affermarmi da un punto di vista lavorativo e quindi prima completare la Laurea magistrale. Per quanto riguarda il fronte pallavolistico - conclude Mukki - sicuramente è quello di non fare passare inosservata la nostra squadra e cercare di arrivare il più alto possibili nella classifica finale di Serie C". L'esperienza al servizio delle giovani leve, le doti umane oltre che tecniche, l'amore per l'attività sportiva: Elisa Mukaj merita ancora tante soddisfazioni e sassolini dalle scarpe da togliersi.
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