

L'Italia doma l'Ungheria campione del Mondo e conquista il Bronzo ad Euro 2024 in Croazia. Nella piscina "Mladost" a Zagabria gli azzurri (foto DBM), già avanti 3-8 a metà gara, si impongono 7-12 sulla squadra di Zsolt Varga che otto giorni fa l'aveva battuta 10-5 nel terzo match del girone. Gli azzurri dominano la partita; strappano subito sull'1-6, cambiano campo sul 3-8 e alimentano gradualmente il break fino al +8. C'è dentro tanta intensità che non ha mai consentito ai giovani magiari (nove nati dopo il 2000 nel roster) di tornare in scia, tanto meno di provare ad emulare la partita vinta nelòa prima fase A segno per l'Italia Echenique e Fondelli (3), Cannella (2), Renzuto Iodice, Presciutti, Di Somma (12 gol in 5 partite) e Velotto. Per la Pallanuoto azzurra è la 12esima medaglia agli europei: 3 ori, 2 argenti e 7 bronzi in 36 edizioni.
La Spagna dell'ex RN Salerno Alberto Barroso batte la Croazia 10-11 in rimonta (era sotto di due goal a 4 minuti dalla fine) e compie la doppia impresa: conquista per la prima volta nella sua storia la medaglia d'Oro agli Europei e si qualifica per i Giochi Olimpici. Decide la fantastica beduina di Alvaro Granados (tripletta al pari di Sanahuja per l'MVP del torneo nonchè capocannoniere con 21 reti) a 23" dalla sirena. Da vedere e rivedere. La Croazia, cui non bastano il poker di Bukic e un super Marko Bijac miglior portiere della kermesse), cede la corona di regina d'Europa, dopo il successo a Spalato 2022. Il Settebello non è ancora qualificato alle Olimpiadi di Parigi: gli ultimi quattro pass saranno assegnati dai campionati Mondiali, in programma a Doha dal 5 al 17 febbraio. Già sicuri di partecipare ai Giochi la Francia, l'Ungheria, la Grecia, il Giappone, gli Stati Uniti, il Sudafrica, l'Australia e la Spagna. Gli azzurri si ritroveranno al Centro Federale - Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia dal 21 al 26 gennaio per proseguire gli allenamenti. Dal 30 gennaio al 2 febbraio è previsto anche un common training con Grecia e Croazia a Dubai.
L'ultima medaglia conquistata dal Settebello agli Europei, peraltro un bronzo, era quella del 27 luglio di dieci anni fa alla "Alfred Hajos" di Budapest in cui superò 11-9 il Montenegro. In panchina c'era già Alessandro Campagna ed era una squadra di grande avvenire con gli inserimenti graduali dei giovani Di Fulvio, Velotto, Fondelli e Del Lungo che oggi, da veterani, festeggiano con ancora maggiore gioia e soddisfazione. Per l’'talia è la dodicesima medaglia continentale: 3 ori, 2 argenti e 7 bronzi. E' stata la ventunesima volta che Italia e Ungheria si sono affrontate agli Europei di Pallanuoto dal 1938 ad oggi. Nelle venti partite precedenti l’Italia aveva vinto 7 volte segnando complessivamente 131 goal e l'Ungheria 13 volte realizzando 173 goal. Per gli azzurri si tratta della trentacinquesima partecipazione agli Europei e per i magiari della trentaseiesima. L'Italia ha vinto tre volte gli Europei (Montecarlo 1947, Sheffield 1993 e Vienna 1995) e l'Ungheria dodici (l'ultima a Budapest 2020). L'ultimo precedente tra Italia e Ungheria è stato l'8 gennaio qui a Zagabria nel girone preliminare.
Compiere gli anni assistendo alle finali dei campionati Europei di Pallanuoto non è cosa di tutti i giorni. Se poi in una delle due finali c'è anche l'Italia è quasi evento speciale. Birthday per Marco Bonifazi, dirigente della Federazione Italiana Nuoto e coordinatore dei settori agonistici, che oggi compie 66 anni. Sesta partita a Euro 2024 per il fischietto italiano Raffaele Colombo che è stato designato per la finale del settimo posto tra Serbia e Romania, insieme al francese Julien Bourges. Per Colombo, che è stato anche giudice di linea nella Semifinale tra Ungheria e Croazia, è la terza partita diretta a Zagabria. Le altre partite arbitrate dal comasco sono state il quarto di finale tra Croazia e Grecia e l'ottavo di finale tra Georgia e Romania a Zagabria e Montenegro-Francia, Montenegro-Spagna e Spagna-Francia della fase preliminare a Dubrovnik.
In tribuna vanno l'attaccante mancino della Pro Recco Luca Damonte e il difensore salernitano del Brescia Vincenzo Dolce. Rispetto alla partita dell'8 gennaio torna disponibile l'allora squalificato Edoardo Di Somma, capocannoniere azzurro. Nell'Ungheria restano fuori Gergo Fekete che nella gara del girone fece tre goal e Zsombor Szeghalmi che rimase escluso anche allora. I primi sette azzurri in acqua sono Del Lungo, Di Fulvio, Fondelli, Echenique, Presciutti, Bruni (partita numero 110) e Di Somma. Primo attacco, giro palla in parità numerica e l'Italia va subito a segno con il mancino di Echenique. Trascorrono trenta secondi e Fondelli tramuta in oro la prima superiorità. Partenza da leoni: due reti dopo 63 secondi. Il tiro-goal sulla sirena del bomber azzurro Di Somma dal perimetro (dopo che gli azzurri avevano difeso l'uomo in meno) viene cancellato dal Var. Neanche 4' e già un episodio discutibile. No problem si riparte ancora più gasati. Dopo 5'02'' c’è la replica magiara: alla terza superiorità trova il goal con il suo capocannoniere Vince Vigvari (che sale a quota 13). Ma oggi il Settebello è un altro rispetto a quello visto nella partita persa dell'8 gennaio. Sembra giocare a memoria ed avere la mira giusta. Edoardo Di Somma da 6 metri e Vincenzo Renzuto Iodice in extra player fanno 1-4. Il palo colpito ancora da Vigvari salva Del Lungo; poi gli azzurri costringono gli avversari al fallo in attacco. Primo tempo di gran classe. Giacomo Cannella conquista la seconda contesa e riavvia i compagni. Come nel primo tempo la palla arriva ad Echenique che da "1" fa 1-5 e mostra la manita. Dopo meno di un minuto anche Presciutti si unisce alla goleada azzurra. Uno schiaffo per gli ungheresi che provano a ritrovarsi. I tamburi dei tifosi arrivati da Budapest li incoraggiano: al secondo minuto è sempre Vince Vigvari a fare goal a uomini pari, al terzo Tatrai segna da sei metri con gli azzurri preoccupati a marcare il centro. Del Lungo respinge il tiro di Vigvari da post 5. Ripartenza, tira Di Fulvio, para Banyai. Nell'attacco successivo stesso schema ma stavolta Di Fulvio, anzichè tirare, passa la palla a Echenique che con la palla a schizzo sull'acqua insacca. Del Lungo ancora in versione "Uomo Ragno" dice no stavolta a Vendel Vigvari. C'è anche spazio per lo spettacolo: Presciutti scavalca Banyai con una palomba, la palla colpisce la traversa e arriva a Velotto che aveva seguita l'azione e la schiaccia in rete. Si va al cambio campo avanti 3-8.
Il terzo tempo è quello cosi detto della verità. Ed è tutto vero: l'Italia gioca una gran Pallanuoto davanti ad una Nazionale che storicamente è ai vertici della waterpolo mondiale. Cannella fa 3-9 e batte il cinque con Velotto. Al quarto minuto, con la nona superiorità, l'Ungheria torna a segnare (Burian) e Campagna striglia i suoi. Bruni anticipa Vismeg al centro con una semplicità estrema. Time-out Italia a 2'37'' dalla chiusura del periodo: buon giro palla ma il tiro di Di Fulvio sbatte sul palo. La difesa è di ferro. Quando pressa o marca a uomo è sempre efficacie: nella ripartenza conquistato il rigore che Fondelli realizza per il +6. Terzo fallo di Pohl. Del Lungo para ancora con l'uomo in meno e alza il braccio al cielo. Il quarto tempo diventa una giostra: il Settebello diventa un cacciatore di reti: Fondelli e Cannella vanno a segno per il 4-12. Nell'Ungheria l'unico davvero pericoloso fino alla fine è Vince Vigvari che segna ancora un goal, quello del -7. Ultimi cinque minuti e il cronometro gioca in favore dell'Italia. La carambola palo-testa-gol premia la volontà dei talentuosi magiari e Tatrai accorcia a -6. Ultimo time-out, ultimo uomo in più e ultimo goal ungherese con Nagy prima della festa tricolore.
UNGHERIA-ITALIA 7-12
UNGHERIA: Banyai, Tatrai 2, Molnar, Pohl, Vigvari 2, Nagy 1, V. Varga, Burian 1, Kovacs, Vigvari, Vismeg 1, Harai, Gyapjas. All.: Z. Varga
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio, Condemi, Marziali, Fondelli 3 (1 rig.), Cannella 2, Renzuto Iodice 1, Echenique 3, Presciutti 1, Bruni, Di Somma 1, Velotto 1, Nicosia. All.: Campagna
ARBITRI: Alexandrescu (Rou) e Putnikovic (Srb)
NOTE: parziali 1-4, 2-4, 1-2, 3-2. Usciti per limite di falli Pohl (U) a 6'27 del terzo tempo e Renzuto Iodice a 7'31 del quarto tempo. Superiorità numerica: Italia 2/9 + un rigore e Ungheria 3/12. Gyapjas (U) sostituito da Banyai a inizio secondo tempo. Spettatori 1000 circa. In tribuna per l'Italia Damonte e Dolce; per l'Ungheria Fekete e Szeghalmi.
Finali 15° e 13° posto - 13 gennaio a Dubrovnik
15° Israele-Malta 16-17 dtr (4-4, 3-1, 2-2, 3-5 - 4-5)
13° Slovacchia-Slovenia 14-10 (3-2, 4-2, 3-4, 4-2)
Finali 11° posto e 9° posto - 15 gennaio a Dubrovnik
11° Olanda-Germania 16-10 (5-2, 6-5, 3-2, 2-1)
9° Francia-Georgia 12-6 (2-1, 3-1, 3-3, 4-1)
Finali 7°-1° posto - 16 gennaio a Zagabria
7° Serbia-Romania 18-7 (5-1, 3-2, 4-1, 6-3)
3° Ungheria-Italia 7-12 (1-4, 2-4, 1-2, 2-2, 3-2)
5° Grecia-Montenegro 15-10 (6-2, 2-3, 1-2, 6-3)
1° Croazia-Spagna 10-11 (5-3, 2-3, 3-2, 0-3)
CLASSIFICA FINALE
1. Spagna
2. Croazia
3. Italia
4. Ungheria
5. Grecia
6. Montenegro
7. Serbia
8. Romania
9. Francia
10. Georgia
11. Olanda
12. Germania
13. Slovacchia
14. Slovenia
15. Malta
16. Israele
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