

Un solo goal in 24 minuti. Con un'ottima difesa, guidata dalla giovane certezza Aguirre, la Spagna (foto DBM) batte l'Italia per 7-4 nella prima Semifinale dei campionati Europei di Pallanuoto, in svolgimento a Zagabria. Così sfuma anche il pass olimpico in palio insieme al titolo continentale, che ora bisognerà conquistare tra gli ultimi quattro in palio ai campionati Mondiali di Doha. Il Settebello paga l'inefficacia al tiro (4/29 e 3/13 in superiorità numerica) che non esalta la buona azione difensiva e la determinazione mai mancata, neanche sotto 5-1 a 7 minuti dalla fine. Si torna in vasca martedì 16 gennaio per la finale del terzo posto per una medaglia che manca da dieci anni (Bronzo a Budapest 2014). Nella prima delle due Semifinali per il quinto posto, c’è subito la prima sorpresa di giornata. La Grecia, dopo aver rincorso per tre tempi la Serbia (che aveva già segnato con Randelovic dopo 17 secondi) la ribalta nel quarto e vince 12-10. Triplette del capitano Fountoulis e Genidounias.
Lucida l'analisi di Sandro Campagna: "Abbiamo disputato un'ottima prestazione difensiva; invece in avanti abbiamo prodotto tanto, ma con una qualità del tiro inefficace. Un goal in tre tempi si spiega con la cattiva percentuale al tiro. La loro difesa non mi sembrava irresistibile perchè alla conclusione ci siamo andati, anche dai 4/5 metri. Nel corso del torneo abbiamo giocato bellissime partite e un paio al di sotto dei nostri standard, soprattutto al tiro. La poca costanza di alto rendimento si può spiegare anche per l'anomalo posizionamento dell'europeo; comunque sarà importante vincere la medaglia di Bronzo. Il podio ci manca da dieci anni. In finale sarà un'altra battaglia. Sapevamo che sarebbe stato difficile conquistare il pass olimpico a Zagabria; ci proveremo ai Mondiali di Doha che affronteremo con ulteriore stress positivo per crescere e migliorare ad ogni occasione".
Non cerca scuse Deddy Fondelli: "Sono stati superiori a noi in quasi tutte le fasi di gioco. Noi siamo stati pessimi in superiorità numerica. Complimenti alla loro difesa perchè ci fa sempre giocare male; dobbiamo trovare delle contro misure. Anche se sapevamo che sarebbe stato difficile rientrare in partita ci abbiamo provato fino alla fine. Adesso resettiamo e ci ricarichiamo per la finale di Bronzo. La medaglia europea ci manca da dieci anni e ci teniamo a conquistarla". Aggiunge Edo Di Somma: "All'inizio abbiamo spinto. Siamo entrati in partita concentrati, muovendoci, cercando di fare il nostro gioco. Forse un po' troppo frettolosi. Loro sono una grande squadra e in difesa, soprattutto, sono molto organizzati, conoscono benissimo il nostro gioco. Non siamo riusciti a ricucire il gap del 5-1. Ci siamo svegliati un po' troppo tardi ed abbiamo imposto il nostro gioco sul finale per riuscire a rientrare in partita. Dispiace perchè noi volevamo vincere e andare a prenderci subito questo pass. Analizzeremo i nostri errori e lavoreremo per conquistare la qualificazione olimpica. Intanto testa alla finale per il Bronzo".
Rimangono in tribuna l'attaccante romano della Pro Recco Giacomo Cannella e l'attaccante mancino genovese che gioca nel Ferencvaros Luca Damonte. Per la Spagna siedono fuori l'ex RN Salerno Barroso e Gomila Faiges. I primi sette in vasca sono Del Lungo, Di Fulvio, Marziali, Fondelli, Echenique, Presciutti e Di Somma. Dopo un minuto Spagna avanti con il capitano Perrone che pennella un pallonetto che scavalca Del Lungo. Alla prima superiorità l'Italia ha la palla buona per pareggiare, ma Marziali dal centro non riesce a superare Aguirre Rubio. Seconda opportunità, però il tiro potente di Di Somma dal perimetro sbatte sul palo a portiere battuto. Poi Del Lungo salva nella ripartenza. Munarriz fa 2-0 per gli iberici: uomo in più, palleggio prolungato, la prima conclusione è stoppata dal braccio di Di Fulvio ma la successiva dalla parte opposta va a segno. Campagna si alza e richiama all'attenzione. Resta in piedi a teleguidare i suoi: Velotto sblocca gli azzurri sfruttando il terzo extra player favorevole. La Spagna però dopo 35'' del secondo tempo guadagna la terza superiorità e questa volta realizza con Granados. Fondelli è sfortunato quando fa tremare la traversa con una bordata. Dietro si soffre ma non si molla.
Il tiro non premia il fraseggio degli azzurri che sono pure sfortunati per pali colpiti con Di Fulvio poi è sfortunato Presciutti ipnotizzato da Aguirre. Invece i ragazzi di Martin Lozano pungono come spilli. Mallarach trova lo spazio giusto dal perimetro per il 4-1 dopo 5'30 (secondo in superiorità, fondamentale in cui si segna solamente nel periodo). In chiusura di tempo Del Lungo, in versione Uomo Ragno, para il rigore a Munarriz (fallo di Presciutti) e suona la carica. si continua a difendere bene ma non si segna. Dolce colpisce il quarto palo e, al termine di un’azione ribattuta dall'Italia, la palla arriva a Bustos Sanchez che la schiaccia addosso a Del Lungo e carambola oltre la linea per l'unica rete della terza frazione. Nell'ultimo quarto serve l'impresa. Dopo 23'10'' l'Italia torna al goal con una bordata di Ciccio Condemi su assist del capitano Di Fulvio. Il secondo rigore alla Spagna riporta il giallorossi a +4: questa volta Del Lungo non può farci nulla sul tiro angolato di Granados. Il 7bello non molla e Condemi realizza ancora in superiorità; poi Di Somma trasforma il rigore del -2 (6-4) quando restano 5 minuti da giocare; ma il capitano spagnolo Perrone spegne gli entusiasmi (ancora uomo più generoso) e calottine bianche sul +3. Ultimi secondi in controllo per la Spagna che rallenta. Il Settebello deve arrendersi.
SPAGNA-ITALIA 7-4
SPAGNA: Aguirre Rubio, Munarriz Egana 1, Granados Ortega 2, Sanahuja Carne, De Toro Dominguez, Larumbe Gonfaus, Biel Lara, Cabanas Pegado, Tahull Compte, Perrone Rocha 2, Mallarach Guell 1, Bustos Sanchez 1, Lorrio Bejar. All.: Martin Lozano
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio, Condemi 2, Marziali, Fondelli, Velotto 1, Renzuto Iodice, Echenique, Presciutti, Bruni, Di Somma 1, Dolce, Nicosia. All.: Campagna
ARBITRI: Margeta (Slo) e Stavridis (Gre)
NOTE: parziali 2-1, 2-0, 1-0, 2-3. Uscito per limite di falli Bustos Sanchez (S) dopo 3'06 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Spagna 3/12 + 2 rigori e Italia 3/13 + un rigore. Del Lungo (I) para un rigore a Munarriz Egana dopo 7'41 del secondo tempo. In porta Aguirre Rubio (S) e Del Lungo (I). In tribuna per la Spagna Barroso Macarro e Gomila Faiges, per l'Italia Cannella e Damonte.
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