

Un Settebellissimo vince 14-8 con il Montenegro e domenica 14 gennaio in Semifinale affronta la Spagna alle 16.30. Per il rientrante Di Somma, che con l'Ungheria aveva scontato un turno di squalifica, si tratta della partita numero 90 con la calottina del Settebello (foto DBM). Traguardo festeggiato con 4 goal su 6 tiri (66,7% di media realizzativa). "Il nostro obiettivo sono i Giochi Olimpici e vogliamo andarcelo a prendere". Per l'Italia siedono in tribuna Giacomo Cannella e Luca Damonte. Nel Montenegro è squalificato Vlado Popadic, 27 enne che gioca nel campionato francese con lo Strasburgo, che sconta il secondo turno di stop dopo l'espulsione per gioco violento nel quarto tempo dell'ultima partita del girone con la Croazia, poi vinta ai rigori. Con lui resta fuori Drasko Brgulian. Negli altri Quarti di finale Ungheria-Serbia 15-14 dopo i rigori (10-10) con 4 goal in partita del 22enne Vince Vigvari più uno nella serie dei rigori, Spagna-Romania 24-7 con 6 goal di Granados e le quaterne di Sanahuja e Tahull e Croazia-Grecia 13-8 (arbitra Colombo in coppia con Margeta) con 4 reti di Marinic Kragic, un break di 8-0 in 13 minuti fra il terzo e il quarto tempo (da 5-6 a 13-6) e davanti a circa 2000 spettatori in delirio. Sabato 13 si gioca soltanto a Dubrovnik e la piscina di Zagabria resta aperta per gli allenamenti.
Raggiante il ct Sandro Campagna: "E' stata una partita molto bella, soprattutto difensivamente. Nel secondo e terzo tempo siamo stati in grado di alzare il ritmo del gioco andando in contropiede e facendo dei goal meravigliosi. Quando facciamo questo tipo di Pallanuoto possiamo mettere in crisi chiunque, quindi è stata veramente una gran bella partita, giocata con la testa dai giocatori ai quali vanno i miei complimenti. La Spagna gioca benissimo, ha grandi giocatori, però anche noi siamo una squadra molto forte. Sarà una partita molto equilibrata. Quello che mi è piaciuto di più oggi è che non ci siamo disuniti sul 3-4 per loro, abbiamo mantenuto la calma e siamo riusciti ad imporre il nostro gioco fatto di difesa e contrattacco".
Il commento di Marco Del Lungo, co-capitano: "Ottima partita e grande reazione nelle difficoltà. All'inizio ci hanno fatto soffrire con l'uomo in più, poi col passare dei minuti gli abbiamo preso tempi e misure. Quando abbiamo raggiunto l'equilibrio in difesa ci siamo sciolti a abbiamo giocato molto bene; da squadra compatta e consapevole dei propri mezzi". Aggiunge la freccia azzurra, capitan Francesco Di Fulvio: "Siamo entrati in acqua molto bene, abbiamo subito qualche goal evitabile con l'uomo in meno ma poi siamo stati bravi anche in fase difensiva. Ora andiamo a giocarci la Semifinale con la Spagna in una partita che per noi è quasi un derby. Una partita bellissima che tutti vorrebbero giocare".
I primi sette nel rettangolo di gara sono Del Lungo, Di Fulvio, Marziali, Fondelli, Echenique, Presciutti e Di Somma. Primi due tiri stoppati dai portieri. Per i montenegrini c'è Tesanovic con la 13. Ancora una parata su tiro centrale di Bruni. Alla prima superiorità, dopo 2'35'', il Montenegro passa in vantaggio con Ukropina. I fischi del pubblico di casa gasano Velotto che fa pari con alzo e tiro: palla nel sette. Vujovic cintura Marziali, gli azzurri perdono palla ma nell'azione successiva è lo stesso Marziali a smarcarsi e liberare il tiro del 2-1. Il vantaggio dura una manciata di secondi: Matkovic pareggia con l'uomo in più (2/2). Azzurri di nuovo all'attacco: Echenique e Di Fulvio non riescono a concludere e nella ripartenza, quella da evitare, arriva la terza superiorità e il terzo goal del Montenegro con Spaic. Pareggia ancora l'Italia, stavolta in superiorità, con Echenique. Il gioco è veloce: la squadra dei Balcani conquista una doppia superiorità numerica (finiscono nel pozzetto prima Renzuto, poi Fondelli) e chiude il primo quarto avanti 4-3 grazie al goal di Mrsic. Si riparte: Echenique alto, Del Lungo sicuro, Di Somma avanza a spara la bordata del 4-4. Tutto in 90 secondi. L'uomo in meno inizia a funzionare, l'uomo in più ancora no. Al terzo minuto secondo fallo personale di Renzuto ma la difesa tiene. Capovolgimento di campo, uomo in più guadagnato, ottima combinazione in superiorità: Fondelli, Renzuto, Bruni e quest'ultimo riporta avanti le calottine azzurre dopo tredici minuti di gioco. Settebello in funzione on fire, aggressivo, concreto e concentrato, neanche lontano parente del brutto anatroccolo che quattro giorni prima si era consegnato all'Ungheria nell'ultima partita del girone. La squadra guidata da Vladimir Gojkovic perde un po' di sicurezza ma mai fidarsi. Di Fulvio & Co piazzano un break di 5-0 e vanno all'intervallo lungo avanti 8-4 con due sigilli di Di Somma e l'extra player di Fondelli.
Il Montenegro pesca un rigore in avvio di terzo tempo che Radovic realizza. Ancora fischi del pubblico avversario quando avanzano gli azzurri e ancora una bomba acqua-aria con Di Fulvio che riporta le distanze a +4. Ci prova ancora Dui Fulvio dal perimetro ma stavolta Tesanovic ci arriva con la mano sinistra. Anche Del Lungo è reattivo in una conclusione improvvisa: capitano e co-capitano trascinano i compagni. L'Italia non si distrae, alterna uomo a zona e spinge fuori dai 5 metri gli avversari. Alla prima ripartenza buona arriva il decimo goal con Echenique (contrattacco come piace a Campagna). Cresce l'autostima e Di Somma fa 11-5. Il tiro di Matkovic in chiusura di terzo tempo si spenge tra le braccia sicure del portierone azzurro. I montenegrini non ci stanno a perdere e soprattutto così male, Radovic e Vujovic in extra player provano a riaprirla; Campagna urla "forza, forza"! Intanto Condemi esce per limite di falli. E' arrabbiato il commissario tecnico e chiama il time out per spiegarsi con i suoi ragazzi. Lo schema funziona e Fondelli conclude l'azione con il goal del 12-7. Rimangono 5'3'' da giocare e il cronometro gioca in favore dell'Italia. La squadra si ricompatta e torna il sereno; Velotto fa tredici per la terza superiorità concretizzata dai suoi. Dolce prova anche un gioco di prestigio a 3'31'' dalla fine ma il compagno di squadra all'AN Brescia non si fa sorprendere tra i pali. Gojkovic dalla panchina si gioca l'ultima chance. Time out quando mancano meno di tre minuti ma la conclusione finisce alta. Fa centro, invece, Di Fulvio nel contrattacco su assist perfetto di Dolce (14-7). Matkovic e l'ex Ortigia Vidovic (in più) segnano il loro primi goal ma sono reti che non fanno male. Avanti ci va l'Italia.
ITALIA-MONTENEGRO 14-8
ITALIA: Del Lungo, Di Fulvio 2, Condemi, Marziali 1, Fondelli 2, Velotto 2, Renzuto Iodice, Echenique 2, Presciutti, Bruni 1, Di Somma 4, Dolce, Nicosia. All.: Campagna
MONTENEGRO: Lazovic, Vujovic 1, Perkovic, Averka, Macic, Mrsic 1, Vidovic 1, D. Radovic 2, Ukropina 1, Spaic 1, Matkovic 1, V. Radovic, Tesanovic. All.: Gojkovic
ARBITRI: Stavridis (Gre) e Kovacs-Csatlos (Ung)
NOTE: parziali 3-4, 5-0, 3-1, 3-3. Usciti per limite di falli Condemi (I) e Fondelli (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Italia 4/8, Montenegro 7/17 + un rigore. In tribuna per l'Italia Cannella e Damonte. In tribuna per il Montenegro Popadic (squalificato) e Brgulian.
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