

Il Settebello chiude il gruppo B di I Divisione al secondo posto. A Zagabria, nella quinta giornata di Euro 2024, perde 10-5 con l'Ungheria (foto DBM) scivolando al secondo posto per differenza reti. Ora gli azzurri sono attesi da tre giorni di riposo che utilizzeranno per continuare ad allenarsi con doppi turni e sedute in palestra. Martedì si giocano le partite dell’'ltimo turno dei gironi di II Divisione (gruppo C a Zagabria e D a Dubrovnik), poi mercoledì 10 e giovedì 11 gennaio si disputeranno gli Ottavi di finale e le Semifinali per il tredicesimo posto. Il Settebello tornerà a giocare venerdì 12 gennaio alle ore 20.15 con la vincente tra la terza del girone A e la seconda del girone C (probabilmente la Germania) in programma il 10 gennaio alle 20.15 a Zagabria.
Deluso ma non abbattuto il ct Sandro Campagna: "Abbiamo giocato una brutta partita sbagliando molto, soprattutto in fase conclusiva. Ma ripeterei le scelte fatte. Ho preferito fermare Di Fulvio per consentirgli di recuperare e aumentare il minutaggio di altri giocatori. Se dovessimo incrociare la Croazia in casa loro significherebbe che ce lo siamo meritati. Ora abbiamo tre giorni per lavorare, confrontarci e farci trovare pronti per i Quarti di finale". Non usa mezzi termini Deddy Fondelli: "Il primo aggettivo che mi viene in mente è orribili. Se proprio devo trovare il lato positivo dico che forse ci serviva una sberla così forte. Complimenti a loro: una squadra con la media di 22 anni che andava a duemila. Andremo a rivedere la partita ed analizzarla nei minimi particolari. Siamo comunque nei Quarti e decisi a rialzarci subito". Parla anche Nic Presciutti: "Non ce l'aspettavamo proprio. Eravamo concentrati ma abbiamo sbagliato tutto, dai rigori al resto, in difesa come in attacco. Bisogna ripartire in fretta, consapevoli della nostra forza e delle nostre debolezze. Dispiace perchè non è questa la nostra identità. Si può anche perdere ma non in questo modo. Abbiamo alcuni giorni per lavorare".
E' stata la ventesima volta che Italia e Ungheria si sono affrontate agli Europei di Pallanuoto dal 1938 ad oggi. Nelle diciannove partite precedenti l'Italia aveva vinto 7 volte segnando complessivamente 126 goal e l'Ungheria 12 volte realizzando 163 goal. Per gli azzurri si tratta della trentacinquesima partecipazione agli Europei e per i magiari della trentaseiesima. L'Italia ha vinto tre volte gli Europei (Montecarlo 1947, Sheffield 1993 e Vienna 1995) e l'Ungheria dodici (l'ultima a Budapest 2020). In questa terza partita rimangono in tribuna lo squalificato Edoardo Di Somma (una giornata di stop dopo l'espulsione con la Grecia) e Francesco Di Fulvio. I gradi di capitano tornano al co-capitano Del Lungo.
I primi sette in campo sono Del Lungo, Fondelli, Cannella, Echenique, Presciutti, Bruni e Velotto. Le prime quattro superiorità, due per parte, non le sfrutta nessuno. Burian grazia gli azzurri con una palomba che colpisce la traversa e finisce nelle mani di Del Lungo. Al quinto minuto Velotto serve Fondelli al centro che conquista il rigore; è lui stesso che va a tirarlo ma colpisce il palo alla sinistra del diciannovenne Gyapjas. Dopo 6'15'', al terzo uomo in più, gli azzurri passano in vantaggio con Marziali che schiaccia in goal l'assist perfetto di Echenique. L'Italia potrebbe raddoppiare in chiusura di tempo ma fallisce un'altra superiorità (1/4). Riprende il gioco: controfallo azzurro in attacco e ripartenza magiara: Bruni va nel pozzetto e Vince Vigvari fa 1-1 con l'uomo in più. Il Sette tricolore può tornare subito avanti ma sbaglia anche il secondo rigore: Gyapjas para la conclusione troppo centrale di Cannella. Italia a uomo in difesa: Del Lungo alza oltre il fondo la rovesciata di Kovacs. Sull'azione d'angolo Burian fa 2-1 ancora in superiorità. Bruni manda alle stelle da ottima posizione. Ancora una superiorità per gli azzurri e ancora una conclusione stoppata dai magiari a 2 minuti dalla fine del secondo tempo. Subentra un po' di fretta nelle conclusioni. Nagy pesca il jolly dal perimetro a 4'' dall'intervallo lungo.
Campagna prova a dare la scossa. Nel terzo tempo il Settebello si presenta con Nicosia per Del Lungo (che tornerà quasi subito fra i pali), Damonte, Marziali, Fondelli, Cannella, Presciutti e Velotto al via. Kovacs realizza il 4-1 in extra player. Si caricano gli ungheresi, sostenuti anche da un gruppo di tifosi. La compagine magiara segna ancora (missile di Fekete) e Campagna si alza in piedi, chiede time-out e chiama a raccolta la squadra. Si riparte e Ciccio Condemi non sbaglia il terzo rigore a favore: azzurri a -3. Trascorrono trenta secondi e Dolce batte Gyapjas con un tiro teso che il portiere non riesce a trattenere (-2). Il Settebello sembra essere rientrato ma Harai e Vince Vigvari (bis in più) lo rispediscono a -4 troppo facilmente. Intanto Vismeg esce per limite di falli. Velotto sfrutta questa superiorità con un tiro improvviso. Su va all'ultimo tempo con l’Ungheria avanti 7-4. Condemi nuota più veloce di tutti e vince la contesa. Botta e risposta Fondelli e Fekete e il passivo non cambia. Gyapjas neutralizza un tiro forte ma centrale di Cannella, Del Lungo devia in angolo una conclusione velenosa di Burian. Scorrono i minuti. Vince Varga schiaccia troppo sull'acqua una conclusione che poteva rivelarsi molto pericolosa. Fekete in extra player non fa sconti e quando mancano 3 minuti gli azzurri sono sotto 9-5. Entra Echenique per dare più incisività all'attacco ma l'Ungheria riconquista subito palla e Varga chiama il suo time-out a -35''. Va fuori Presciutti per tre falli e Nagy fa il 10-5 che condanna l'Italia al secondo posto.
Il Settebello, che aveva già ipotecato la qualificazione ai Quarti di finale battendo sabato scorso la Grecia, si classifica secondo dopo la sconfitta 10-5 con gli ungheresi. Per restare primo del girone gli sarebbe bastato perdere con quattro goal di passivo. Arrivando a 6 punti Italia, Ungheria e Grecia, per la definizione delle tre posizioni si ricorre alla differenza reti nella classifica a tre (escludendo ciascuna il risultato con la Georgia). Alla vigilia della terza giornata gli azzurri si presentavano con +7 (15-8 alla Grecia), l'Ungheria con -2 (dopo l'8-10 con la Grecia) e la Grecia con -5 (10-8 con l’Ungheria e 8-15 con l'Italia). Dopo quest'ultima partita l'Ungheria sale a +3, l'Italia scende a +2 con la Grecia che rimane a -5.
UNGHERIA-ITALIA 10-5
UNGHERIA: Banyai, Tatrai, V. Varga, Pohl, Vi. Vigvari 2, Nagy 2, Fekete 3, Burian 1, Kovacs 1, Ve. Vigvari, Vismeg, Harai 1, Gyapjas. All.: Z. Varga
ITALIA: Del Lungo, Condemi 1, Damonte, Marziali 1, Fondelli 1, Cannella, Renzuto Iodice, Echenique, Presciutti, Bruni, Velotto 1, Dolce 1, Nicosia. All.: Campagna
ARBITRI: Margeta (Slo) e Segurana Ferre (Esp)
NOTE: parziali 0-1, 3-0, 4-3, 3-1. Usciti per limite di falli Vismeg (U) nel terzo tempo e Presciutti (I) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Ungheria 6/13 e Italia 2/12 + 3 rigori. Fondelli (I) fallisce un rigore (traversa) nel primo tempo. Gyapjas (U) para un rigore a Cannella (I) nel secondo tempo. In tribuna per l'Italia Di Somma (squalificato) e Di Fulvio.
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