

Ripartirà solo il prossimo 24 febbraio il massimo campionato femminile di Pallanuoto con la seconda giornata di ritorno che seguirà la lunga pausa internazionale tra Europei e Mondiali. All'alba del nuovo anno, è d'obbligo ripercorrere le tappe salienti di quello appena trascorso che ha visto L'Ekipe Orizzonte confermarsi Campione d'Italia per la 23esima volta e conquistare la Coppa Italia e tutti e tre gli Scudetti giovanili. Ripercorrere attraverso i volti che più hanno inciso durante l'annata solare e che vanno così a formare la Top 7 assoluta del 2023 con tutte atlete nate dal 2004 in poi per dare una ventata di freschezza e candidarsi a sostituire anche in azzurro le solite note:
TOP 7 FEMMINILE 2023
Helga SANTAPAOLA (Brizz): Mette le mani sulla storica salvezza in massima serie delle acesi così come sulla qualificazione alla Final Six di Coppa Italia. Continua inesorabile il suo percorso di crescita esponenziale, contrassegnato oltre che da indiscutibili doti tecniche ed atletiche da impressionante maturità ed approccio mentale alla partita. Guida la difesa come una veterana, non si lascia impressionare dal peso e dai nomi delle avversarie, da infortuni e stati febbrili. Un altro anno...al Top ed il meglio deve ancora venire.
Morena LEONE (L'Ekipe Orizzonte): Ormai a casa fa fatica a trovare spazio per aggiungere coppe e medaglie. Assurge a protagonista principale nella cavalcata tricolore etnea ribaltando la Sis Roma con goal e assist pesantissimi nella serie di finale play-off e brindando all'ennesimo Scudetto Under 20. Lucida e disinvolta, non conosce il significato di pressione e con pieno merito ottiene le prime convocazioni con la Nazionale maggiore oltre a confermarsi perno delle giovanili. Sognare un grande evento quest'anno è più lecito che mai. Autoritaria
Eleonora BIANCO (Locatelli Genova): Che prima squadra, Under 20, 18 o Nazionale non fa differenza. Il comun denominatore per la versatile giocatrice genovese è e resta sempre il goal a cui abbina una fondamentale crescita anche dal punto di vista fisico (dunque atletico/natatorio) e caratteriale, ingredienti che ha già dato prova di saper sfruttare anche al primo anno di quell'A1 conquistata sul campo a suon di risultati e a cui non vuole facilmente rinunciare. Preferisce i fatti alle parole. Incontenibile
Emma BACELLE (Plebiscito Padova): Un'escalation continua la sua che l'ha vista farsi ulteriormente le ossa con la 2001 Padova in A2 per poi vivere un'estate no stop tra le finali giovanili dall'Under 16 all'Under 20 (conquistando l'Argento con la 18 davanti al pubblico di casa), gli Europei in Turchia con la Nazionale Under 17 e l'approdo in pianta stabile in prima squadra agli ordini di Posterivo che la lancia subito nella mischia nei preliminari di Champions prima ed in Euro Cup poi. In campionato si prende il suo spazio senza timore reverenziale, dimostrando di reggere il passo atletico e mentale con grande scioltezza. Predestinata
Paola DI MARIA (Bogliasco 1951): Un'altra stagione in prima linea, ormai alla terza di fila in A1, per la classe 2005 scuola Acquachiara che si conferma centroboa dalle doti tecniche ed atletiche importanti, destinato a diventare perno ai 2 metri del Setterosa che verrà. Sgomita anche con infortuni che non le impediscono di sciorinare pezzi forti del suo repertorio balistico come imparabili beduine e di lasciare il segno nella salvezza della prima squadra, nell'Argento Under 20 e con la calottina azzurra. Determinata
Benedetta CABONA (Rapallo): Archivia il primo anno in massima serie con un bel bottino di reti e soprattutto tanta fiducia nei suoi mezzi, risultando spesso mina vagante sul perimetro offensivo gialloblu. Brava nel non dare punti di riferimento agli avversari, giocatrice duttile ed eclettica, fa combaciare quantità e qualità e all'occorrenza, in tentativi disperati di rimonta, indossa anche la calottina da portiere in stile power play del Calcio a 5. Nella rinnovata e sempre più competitiva squadra di Antonucci conferma la propria centralità. Fatti, non parole
Federica MORRONE (Cosenza): Un diamante che più passano le giornate più diventa pregiato. Una risorsa di cui patron Manna e coach Fasanella possono andare fieri e da preservare proprio come i gioielli nelle casseforti. Sforna giocate da campionessa, illumina la platea dal nulla con colpi ad effetto ed è altrettanto concreta e cinica quando non c'è da badare al contorno ma solo al risultato, gonfiare la rete. Lo fa sempre e bene, adeguandosi nel migliore dei modi all'A1 da debuttante, meritando la prima chiamata con la Nazionale Under 19. Pregiata
ex aequo
Cristina MALLUZZO (Cosenza): La linea verde varata nel momento più difficile dalla compagine rossoblu ha dato i suoi frutti. Come la gemella del goal Morrone, si fa trovare pronta nell'anno della svolta dando un contributo fondamentale per il ritorno in A1. Non ha paura di prendersi responsabilità, gioca con la stoffa della veterana con intelligenza ed indiscutibili doti tecniche che spalancano alle calabresi le porte del ritorno in massima serie, categoria dove non ha bisogno di apprendistato ma ci entra con la testa giusta, favorendo così il suo naturale talento. Un giusto premio anche per lei la convocazione in azzurro. Micidiale
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