

Fine anno, tempo di bilanci e nuovi obiettivi da porsi e conquistare. Tra le icone della Pallavolo trentina, in particolare di Rovereto e della sua principale espressione pallavolistica locale della Lagaris, c'è senza dubbio l'opposto classe '96 Martina Rizzi: "La scorsa stagione è stata alquanto complicata, siamo partite con un gruppo squadra di 13/14 giocatrici per poi ritrovarci, gli ultimi mesi, in 7 sia durante gli allenamenti sia alla partita stessa. Chiaramente con i numeri iniziali avremmo potuto toglierci qualche bella soddisfazione in più, anche perchè la prima parte di campionato è andata molto bene. Nonostante ciò siamo state brave a non abbatterci, portando a termine ciò che avevamo iniziato e, meglio di così, purtroppo, non sarebbe stato possibile. Per questa stagione, a parer mio, sarà necessario lavorare molto sull'aspetto mentale del gruppo squadra, poichè il divario di età tra noi 'esperte' e le giovani è davvero ampio; questo comporta effettivamente due mentalità fortemente diverse che dovranno essere portate a livello in modo tale da affrontare gli allenamenti e il campionato nei migliori dei modi".
Tra gli aspetti positivi la fine delle incognite anche burocratiche legate al Covid: "Il periodo di stop imposto dalla pandemia è stato sicuramente, come per tutti, molto strano poichè da un giorno all’altro, nel bel mezzo del campionato, siamo passate dall'allenarci 5 volte a settimana al non toccare un pallone fino alla stagione successiva. Nonostante tutto, grazie alla collaborazione di allenatori e preparatore atletico, il gruppo squadra è riuscito a mantenersi in contatto durante i mesi di quarantena e a svolgere, in qualche modo, diverse attività proposte, mantenendoci così in forma fisicamente e soprattutto mentalmente!
Per quanto riguarda la stagione successiva, all'insegna di coprifuoco, tamponi, mascherine e, in seguito, vaccino, è stata sicuramente molto pesante, ma queste nuove norme ci hanno permesso di riprendere finalmente gli allenamenti e, a lungo andare, anche il campionato. Iniziare quest'anno senza più questi obblighi ci ha riportate in un ambiente sicuramente più sereno e più tranquillo, rendendo, inconsciamente, il ricordo di quel brutto periodo, lontano... speriamo lo sia per sempre!".
Agli impegni in palestra Martina abbina quelli professionali: "Conciliare Pallavolo e lavoro sta diventando sempre più complicato e questa stagione mi metterà sicuramente a dura prova, poichè il nuovo allenatore e gli obiettivi della società richiedono sicuramente più sforzi e sacrifici del solito. Vedrò di organizzarmi al maglio per riuscire a portare a termine anche questa stagione".
Inconsciamente già sapeva che questo sport sarebbe stata la sua dimensione: "Fin da piccola ho sempre sentito la necessità di praticare dello sport di squadra con lo scopo di poter condividere con più persone quella che poi, inconsapevolmente, sarebbe diventata la mia più grande passione. Ho iniziato a giocare a Pallavolo all'età di 7 anni e da allora, mi devo ancora fermare. Cosa mi abbia spinto a continuare a giocare fino ad ora? È una domanda che mi pongo all'inizio di ogni nuova stagione, convinta tra l'altro che quella precedente sarebbe stata l'ultima. È proprio questo il problema: non riesco a smettere. Sicuramente un mix di sana adrenalina, costante voglia di migliorarsi e, chiaramente, passione".
Tante le esperienze maturate da mettere in evidenza così come i legami nati, cresciuti e consolidati in campo e fuori: "I due principali ricordi alla quale sono più legata sono sicuramente: la vittoria del campionato di Serie C nella stagione 2017/2018, annata che porto particolarmente nel cuore poichè mi ha dato modo di conoscere tre persone che ad oggi sono per me fondamentali: Martina Consolati, Elisa Della Valentina e Stefania Della Valentina. E il mio esordio in Serie B2 durante la stagione 2018/2019 contro lo Spakka Volley. Rifarei sicuramente tutto ciò che ho fatto fino ad ora, poichè ogni esperienza è di grande insegnamento, ma eviterei la retrocessione dalla B2 se fosse possibile", sorride.
La palla passa poi al presente e futuro prossimo: "L'obiettivo di quest'anno è sicuramente quello di crescere come gruppo squadra e di raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società. - conclude - Chissà poi se il futuro ci riservi un ritorno in B...". Professionale, esempio di abnegazione e dedizione, atleta di valore e valori: Martina Rizzi ha ancora tanto da dare e soddisfazioni da ricevere in questo mondo.
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.