

Un premio che cammina di pari passo con il Memorial sportivo per far si che il suo esempio possa tramandarsi di generazione in generazione. E' con queste prerogative che dal 2020 nasce il "Premio Francesco Cesarini" in onore del compianto campione di Ciclismo e volto a celebrare le giovani promesse umbre. Un'idea di Paolo Orazi, team manager del Bici Club Spoleto, che ha subito trovato il sostegno della famiglia, onorata della stima ricevuta. Ed è proprio alla moglie Donatella Ministrini ed alla figlia Francesca che è stato tributato ad honorem il premio inaugurale: "Un motivo di orgoglio per noi, che rinverdisce il legame di profondo amore che hanno scandito le nostre giornate con papà. - sottolinea Francesca - E' stato emozionante dare il là ad un momento di ricordo che è parte integrante del Memorial e con esso vuole intraprendere un percorso lungimirante che coinvolga la promozione territoriale e valorizzi l'aspetto umano oltre che tecnico dei giovani talenti delle due ruote nostrane, scavando nel profondo dei messaggi lanciati e per questo ancora più significativo della singola gara riservata ai Giovanissimi".
Un filo conduttore che unisca passato e presente. Il premio, infatti, vuole tenere in auge non solo le gesta sportive di un professionista come Cesarini ma anche e soprattutto tramandarne i valori umani di un atleta che ha fatto dell'altruismo, del rispetto dei ruoli, della generosità alcune delle sue prerogative da gregario di lusso al servizio di illustri capitani. Valori che venivano esaltati tanto sul piano ciclistico tanto su quello familiare, anteponendo la felicità di moglie e figlia alla sua. Non a caso emblema del trofeo consegnato è una sua foto con una frase ad hoc, utile a stimolare anche coloro che lo hanno conosciuto solo attraverso i racconti degli altri: "E' molto bello vedere il sorriso dei ragazzi premiati - continua Francesca - e ancora più piacere fa il fatto che siano studenti che portano avanti l'impegno scolastico con quello sportivo all'insegna di passioni e sacrifici laddove, soprattutto le nuove generazioni, molti sono reticenti a farlo".
In prima linea anche la valorizzazione del territorio come volano turistico e sportivo, come testimoniato dalla presenza dei vertici regionali della Federciclismo capeggiata da Massimo Alunni e dell'amministrazione comunale di Spoleto nella persona del vice sindaco con delega allo sport Stefano Lisci, in prima fila per lo sviluppo e le prospettive di crescita di Premio e Memorial: "L'impatto mediatico dei due eventi favorisce l'intero movimento, in primis giovanile, che proprio grazie a mio padre ha iniziato ad avere un forte impulso. Non a caso dopo la vittoria del Giro Dilettanti dell'83, dall'84 al suo primo anno di professionismo e da qui per 10 lunghe stagioni sportive è stato tra i pionieri non solo dell'Umbria ma anche del centro-sud considerando che i vari campionissimi dell'epoca quali Moser, Saronni, Fondriest, Chiocchioli erano tutti del Nord. Ed è sempre bello riascoltare aneddoti dei colleghi che mi ricordano quanto papà fosse temuto dai big europei dell'epoca, in particolare belgi e russi".
A cadenza annuale il premio del 2021 è stato assegnato a Rebecca Bacchettini (Bronzo nella Team Sprint ai Mondiali Juniores) che ha raccolto il testimone a tinte rosa dalle eredi Cesarini mentre quello del 2022 al campione italiano ciclocross Juniores Samuele Scappini, tra gli Under 23 più in vista approdando alla Beltramit, una delle realtà dilettantistiche più solide del panorama nazionale. In ordine di tempo il più recente è il galà del ristorante "La Macchia" di inizio dicembre in cui oltre ai numerosi riconoscimenti assegnati per i risultati conseguiti dagli alteti umbri nella stagione 2023/24, si sono evidenziati i numeri sempre più importanti del Memorial Cesarini (dallo scorso agosto abbinato per la prima volta al concorso di disegno "Pedalando nei Sogni" e il classe 2007 Mattia Proietti Gagliardoni è stato insignito del Premio intitolato al corridore di San Giacomo. Gagliardoni ha tra l'altro difeso i colori della Nazionale agli Europei ciclocross di Pont-Chateau e all'EYOF di Maribor dopo aver conquistato il tricolore nella categoria Allievi. Il giusto corollario di un ricordo senza fine, quello di Francesco Cesarini che unisce e fortifica sempre di più un intero movimento e non disdegna mai l'aspetto solidale e sociale.
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