

Senza storia. Bastano queste due parole per riassumere il quattordicesimo turno del campionato di Serie B Old Wild West per la Lars Virtus Arechi Salerno, costretta ad alzare bandiera bianca al cospetto di Fiorenzuola Bees col punteggio finale di 94-65. Esito del match, di fatto, mai in discussione: coach Sciutto ritrova in quintetto Matrone, perde tra gli arruolabili Capocotta a causa di un attacco febbrile dell'ultima ora ma riabbraccia Acunzo, sebbene giocoforza lontano dal top della condizione. I padroni di casa partono fortissimo, Salerno è assente dalla contesa: Preti e Bottioni comandano le operazioni, i Bees realizzano ben 27 punti in 10 minuti trafiggendo con estrema facilità il canestro avversario. La Virtus è morbida in difesa e poco pericolosa in attacco, al decimo sono già 13 le lunghezze che separano le due squadre (27-14).
Ci si aspetta una reazione di orgoglio da parte dei viaggianti, ma il copione del primo quarto trova continuità anche nei secondi dieci minuti; è ancora Fiorenzuola a dominare in ogni frangente di gioco, Salerno si aggrappa alle giocate di Spizzichini ed Acunzo ma soffre le pene dell'inferno anche nella lotta a rimbalzo che ha nei Bees un unico padrone. All'intervallo lungo è 42-27. La ripresa delle ostilità poco o nulla modifica nell'andamento della gara, Fiorenzuola controlla e Salerno confusionariamente produce ben poco ma ciò che davvero uccide le scarse già scarse velleità dei blaugrana è una terza frazione da 30 punti subiti. Al trentesimo è 72-49. Gli ultimi dieci minuti di "gioco" null'altro hanno da aggiungere alla gara, ad eccezione del fatto che i padroni di casa si aggiudicano anche quest'ultimo parziale (22-16) che sancisce il finale 94-65. Notte fonda per la Lars Virtus Arechi Salerno, annichilita e alla quinta sconfitta consecutiva.
FIORENZUOLA BEES-LARS VIRTUS ARECHI SALERNO 94-65 (27-14; 15-13; 30-22; 22-16)
Fiorenzuola Bees: Sabic 16, Preti 17, Ricci 10, Bottioni 14, Voltolini 6, Re 4, Gaye 6, Biorac 8, Venturoli ne, Seck 4, Bettiolo 0, Giacché 9. Coach: Dalmonte
Lars Virtus Arechi Salerno: Spizzichini 18, Matrone 0, Staselis 12, Cucco 9, Spinelli 0, Acunzo 10, Haidara 0, Fernandez 8, Lucadamo 0, Arnaldo 2, Kekovic 6. Coach: Sciutto
Arbitri: Matteo Paglialunga (Fabriano), Daniele Guercio (Ancona)
IL TURNO INFRASETTIMANALE
Arriva la quarta sconfitta consecutiva per la Lars Virtus Arechi Salerno, in occasione del tredicesimo turno del campionato di Serie B OId Wild West ma, alla sirena finale, solo applausi per i ragazzi di coach German Sciutto, costretti sì ad alzare bandiera bianca al Livorno (70-80 il risultato finale al quarantesimo), pur disputando una prestazione di grande abnegazione fisica e mentale. Non bastano le rotazioni ridotte (Acunzo e Spinelli out, Matrone sul parquet con minutaggio centellinato) per annichilire una Lars che vuole dare segnali importanti dopo le ultime due prestazioni incolori con Omegna e Piacenza: l'approccio di Salerno è interessante, la Pielle non sembra nella migliore delle sue serate e, dunque, il primo quarto vive sui binari di un sostanziale equilibrio, almeno per i primi otto minuti. Sono, infatti, gli ultimi centoventi secondi a segnare il primo, vero mini-tentativo di allungo degli ospiti, alla ricerca del gioco interno in favore dei vari Lo Biondo e Diouf (17-24 a fine primo quarto). La Lars, tuttavia, non si scoraggia e prova ad eseguire rispettando il piano partita: Kekovic, evidentemente in debito d'ossigeno ma battagliero come sempre, fa il possibile sotto le plance per rispondere alla fisicità dei lunghi di Livorno, Spizzichini e Staselis si fanno rispettare in transizione primaria ma ciò che manca davvero all'attacco di Salerno è la precisione al tiro dalla lunga distanza (i blaugrana chiuderanno la gara con eloquente 5/26 dai 6,75). Livorno, d'altra parte, continua a giocare la sua partita, senza sfinire l'avversario ma conservando il pallino del gioco, con un ricorso equilibrato a differenti tipologie di soluzioni offensive e affidandosi al controllo dei rimbalzi. All'intervallo, comandano ancora gli ospiti di nove lunghezze (33-42).
Il terzo quarto di gioco potrebbe essere, da copione delle ultime gare, quello in cui la Virtus esce dalla contesa a causa dell'extra sforzo fisico e mentale ma, al PalaLongo, avviene l'esatto opposto: rientra sul parquet una Salerno lucida, aggressiva e attenta al controllo della sfera. Gli ospiti fanno un'incredibile fatica a trovare la via del canestro, con appena dieci punti realizzati in altrettanti minuti e numerose palle perse di cui Salerno approfitta convertendo in realizzazioni importanti che valgono un break di 19-10 e l'inaspettata parità a quota 54 al trentesimo. Gli ultimi dieci minuti di partita sono emozionanti: la Pielle si affida al talento dei suoi fenomeni, Laganà prima e Chiarini poi decidono di mettersi in proprio e colpire letalmente il canestro blaugrana dalla lunga distanza, la Virtus prova ancora una volta a rispondere ma arriva stremata al rush finale con qualche errore di troppo con il pallone tra le mani e nella lettura di talune situazioni difensive. Finisce 70-80, esulta la Pielle Livorno ma tutta un'altra Lars Virtus Arechi Salerno al cospetto di un avversario di primissimo livello.
LARS VIRTUS ARECHI SALERNO-CAFFE' TOSCANO PIELLE LIVORNO 70-80 (17-24; 16-18; 19-10; 18-28)
Lars Virtus Arechi Salerno: Spizzichini 8, Matrone 5, Staselis 20, Cucco 3, Spinelli ne, Capocotta 3, Haidara 0, Fernandez 0, Lucadamo 3, Arnaldo 7, Kekovic 21. Coach: Sciutto
Caffè Toscano Pielle Livorno: Pagani 5, Laganà 15, Rubbini 2, Lo Biondo 16, Manna 2, Dadomo 0, Ferraro 7, Chiarini 17, Campori 4, Diouf 12. Coach: Cardani
Arbitri: Dario Di Gennaro (Roma), Silvio Faro (Tivoli).
Altri articoli di questo autore:
Se vuoi essere tempestivamente aggiornato su quello che succede a Salerno e provincia, la pagina facebook di Salerno in Web pubblica minuto per minuto notizie fresche sulla tua home.