

Conclusa la decima di Serie A1 e prima di ritorno. Scatta il lungo stop del camopionato femminile di Pallanuoto che lascia spazio agli impegni del Setterosa, che sarà in collegiale a Ostia già da martedì 5 dicembre. L'Ekipe Orizzonte dilaga con un impressionante 5-30 in casa del Cosenza. Le campionesse d'Italia in carica chiudono l'anno solare in testa alla classifica, indisturbate a 27 punti. Alla piscina di Campagnano calabresi sul pezzo nei primi dieci minuti di gioco, poi è uno show etneo: una sequenza di sedici goal consecutivi. A fine gara, tutte le giocatrici di movimento catanesi a segno: spiccano Longo con sei centri, Bettini che ne realizza cinque e Leone quattro. Si distingue, tra le padrone di casa, Brandimarte che neutralizza due rigori (a Gagliardi e Borisova che faranno comunque una tripletta a testa). Davanti al caloroso pubblico locale le rossoblu del Pollino fanno il possibile, soprattutto con la solita Ciudad Herrara (doppietta) seguita a ruota nel tabellino da Morrone, Ermakova e la giovane palermitana Vittoria Occhione, primo goal in massima serie ed unico in superiorità delle sue. Nella goleada rossazzurra trovano spazio anche Marletta, Gant e Viacava con una doppietta poi con un singolo acuto Halligan, Tabani e capitan Palmieri.
Le inseguitrici tengono in passo e restano a tre lunghezze dalla capolista. Anche loro vincono senza soffrire troppo, pur segnando molto meno. Il Rapallo batte 13-10 il Bogliasco riallungando nel finale con la doppietta di Marcialis (tris complessivo), dopo che le avversarie avevano rimontano fino al -1 (guizzo di Dorotea Spampinato a 1'36" dalla sirena). Le gialloblu bissano così il successo dell'andata facendo leva su una partenza sprint che consentiva poi di amministrare il vantaggio nonostante il rilassamento avverito al rientro in acqua dal riposo lungo. Il Sette di Antonucci chiude al 16' con un rassicurante +5, aumentando il divario con la bella realizzazione dell'ex di turno Lombella. L'ultima ad arrendersi in casa levantina è capitan Millo (tripletta) che suona la carica ed insieme ai sigilli di Mauceri e Rogondino e alla doppietta di Nesti inizia a risucchiare terreno alle avversarie. A mettere le cose in chiaro ci pensava FantaCarolina che non disperdeva il bottino acquisito anche grazie al tris della solita Bianconi, alle doppiette delle incisive Kudella e Vomastkova e alle altre segnature singole di Zanetta e Miss Penalty Gitto. Della rientrante Paganello e Di Maria le altre reti biancazzurre nelle cui fila trova spazio anche la giovanissima Capurro, prelevata dal Sori Pool Beach.
La Pallanuoto Trieste passa senza patemi 4-15 a Monza con il Como Nuoto Recoaro. Manita di Gragnolati ed entrambe le squadre che cambiano portiere nell'ultimo tempo: nel Como Volpato per Giancon e nel Trieste Ingannamorte per Sparano. Gara contrassegnata da nessuna realizzazione in superiorità e tre rigori di cui due realizzati dalla top scorer delle orchette ed uno dalla lariana Iannarelli, ultimo goal dell'incontro. Gara in controllo per la squadra di Zizza che allunga inesorabilmente chiudendo sul 2-8 la prima metà di gara, tiene inviolata la porta nel terzo parziale e poi aumenta definitivamente il divario con la tripletta di Cordovani e la doppietta di Klatowski. Un guizzo ciascuno per Citino, De March, Marussi, Cergol e Vukovic. Per le Rane Rosa, senza Tedesco, a segno anche due volte Fisco ed una la maggiore delle sorelle Romanò, Maria.
Si rialza la Sis Roma che vince con un largo 9-21 alla "Scuderi" di Catania con la rivelazione del campionato Brizz, priva di Sapienza (dito rotto) e con l'estremo difensore Santapaola in acqua nonostante una lussazione alla spalla. La squadra di Capanna approccia bene al match e dopo l'iniziale fase di studio prende subito il largo, arrivando a condurre di 7 lungheze all'intervallo lungo. Particolarmente ispirata la napoletana Centanni che fa cinquina in un tempo e mezzo. Match leggermente più combattuto al cambio vasca ma le capitoline sono in palla, difendono bene e ripartono con scioltezza, festeggiando il primo goal in A1 della 16enne Ginevra Aprea, a pochi giorni dal 18esimo compleanno della sorella Andreacarola anch'essa in vasca. Ad aumentare il divario ci pensano le triplette di Galardi, Gual e Ranalli, la doppietta di Carosi e gli altri assoli di Di Claudio, Misiti, Papi e Cocchiere. A rimpinguare il bottino in case acese, a fini prettamente statistici, i bis di Giuffrida, Martina Spampinato e Vitaliano oltre al consueto timbro di Koptseva e agli altri singoli della mancina Pane e dell'israeliana Namakshtansky.
Decisamente più sofferta l'affermazione del Plebiscito Padova che s'impone 12-9 sulla mai doma Locatelli Genova. Le lontre (in 12 a referto) replicano colpo su colpo e restano in partita grazie alla cinquina dell'ispiratissima Vittoria Ravenna che andrà a segno anche dai 5 metri insieme alla baby Minuto che va a bersaglio tre volte. Avenoso si supera neutralizzando un rigore, penalty che non riuscirà a trasformare la cannoniera ligure Bianco. Banchi in extra player completa il quadro della squadra di Della Zuana che, aggiudicandosi gli ultimi due parziali, chiude un anno da ricordare, quello della storica promozione, con una prova d'orgoglio in casa di una big che fa ben sperare in vista della ripresa dove comunque servirà un'impresa per agguantare la salvezza. A cementare il successo biancoscudato l'ormai collaudato asse Schaap-Alessia Millo, terna per entrambe. Nella prima parte di gara fondamentali le altre realizzazioni di Bacelle, Cassarà, Queirolo, Yaacobi e Casson con Meggiato che metterà poi al sicuro il risultato.
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