

Si è chiuso sabato scorso il girone d'andata del massimo campionato femminile che dopo la disputa della prima di ritorno osserverà una pausa di due mesi per gli impegni internazionali del Setterosa. L'Ekipe Orizzonte prima di salutare la Champions aveva riscattato il primo ko in campionato con il blitz sul campo del Plebiscito Padova che gli è valso il titolo platonico di campione di inverno con annesso miglior attacco (152 reti fatte) e miglior difesa (54 subite). Le biancoscudate chiudono seconde a tre lunghezze dalle etnee appaiate a Rapallo e Pallanuoto Trieste. Le gialloblu estromettono al momento dalla corsa play-off la Sis Roma con una super vittoria nello scontro diretto mentre le orchette si avviano a chiudere alla grande una prima parte di stagione da ricordare travolgendo la Locatelli Genova, fanalino di coda con peggior attacco (67) e difesa (151). A completare il quadro della Final Six di Coppa Italia è la Brizz, ormai una conferma e non solo rivelazione. Le acesi battono a domicilio anche il Como Nuoto Recoaro e precedono in classifica Cosenza e Bogliasco che nella sfida incrociata si dividono la posta in palio. Di seguito la Top 7 ed il Best Goal dell'ultimo turno:
TOP 7 A1 FEMMINILE - 9a GIORNATA
Serena CASO (Rapallo): Prestazione globale dell'etremo difensore cetarese che alza un muro insormontabile sui ripetuti attacchi giallorossi, tenendo costante il rendimento anche nel momento di maggior pressione. Neutralizzare un rigore a Gual e, non contenta, sforna assist da comprovata giocatrice di movimento che azionano le letali ripartenze finalizzate da Bianconi. Da interista lecito definirla...Sommer
Roberta BIANCONI (Rapallo): Difficile ormai trovare aggettivi per descrivere una campionessa totale (dentro e fuori dall'acqua). Suona la nona sinfonia mandando al tappeto la Sis trovando la rete da ogni posizione, togliendo le ragnatele dall'incrocio, dando del tu al pallone come poche al mondo. Un autenico spauracchio per la difesa capitolina che viene messa in tilt ad ogni suo tocco e movimento, costringendo Capanna a cambiare portiere e a rivedere più volte l'assetto tattico. Infinita
Claudia MARLETTA (L'Ekipe Orizzonte): Quando il gioco si da duro, i duri cominciano a giocare. La numero 8 orizzontina è la perfetta incarnazione in vasca della celebre frase del film cult "Animal House". Prende per mano la squadra e con la consueta freddezza e qualità balistica spacca il match e mette alle corde il Plebiscito, mortifera dai 5 metri e capitalizzando le due superiorità numeriche più pesanti del match. Concreta
Guya ZIZZA (Pallanuoto Trieste): Il pokerissimo rifilato alla Locatelli è il giusto premio per una crescita costante ed esponenziale iniziata già lo scorso anno, proseguita con l'ottimo rendimento nella Final Eight Under 20 ed esplosa questa stagione quanto in Italia tanto in Europa sia dal punto di vista fisico che tecnico-tattico. Ormai matura per recitare un ruolo da protagonista nella cavalcata verso grandi imprese. Tonica
Anita VITALIANO (Brizz): Primo poker in A1 dal valore doppio. Sfianca con velenose conclusioni dal perimetro le resistenze delle Rane Rosa e scava il solco decisivo per apporre la ciliegina sulla torta alla storica qualificazione alle Final Six del coccodrillo. Si prende le responsabilità giuste e con personalità dimostra di aver ragione, denotando continui progressi dopo l'adattamento dello scorso anno alla massima serie. Micidiale
Federica MORRONE (Cosenza): Una spina costante nel fianco della difesa levantina, con la sua terza rete personale firma l'ultimo vantaggio del match calabrese. Si muove con disinvoltura sul perimetro, non lasciando riferimenti agli avversari e reggendo sempre meglio anche il confronto fisico. Corona con una prestazione di quantità e qualità un ottimo girone d'andata. Ficcante
Rossella ROGONDINO (Bogliasco): L'arma in più delle biancazzurre in questa fase della stagione. Suo l'acuto che fa da apripista al successivo rigore di Nesti per l'illusorio vantaggio ospite ma anche quello che consente alle sue di restare incollate alla partita senza far scappare Cosenza. Ottimo collante tra le nuova e vecchia guardia, tira fuori l'esperienza necessaria che richiedono incontri del genere. Fondamentale
BEST GOAL
Miriam CIUDAD HERRERA (Cosenza): Ne fa altre tre, una più bella o decisiva dell'altra come già ha dato modo di far vedere in questa prima parte di campionato. La seconda è una perla di rara bellezza balistica, concentrato di potenza, precisione e classe. La terza è quella che, in superiorità, consente alle sue di evitare la beffa e di controrimontare definitivamente la squadra di Sinatra. Esteta
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