

Si chiude il girone di andata della massima serie femminile. Subito tre partite in anticipo per gli impegni europei del week-end, le altre (Como-Brizz e Cosenza-Bogliasco) sabato 25 novembre. L’ultimo turno della prima parte di stagione, che determina anche le sei squadre che parteciperanno alla Final Six di Coppa Italia 2024, è particolarmente frizzante con due scontri diretti. L'Ekipe Orizzonte riscatta il sorprendente passo falso di sabato scorso in casa con Trieste e con carattere ed autorevolezza batte a domicilio il Plebiscito Padova (alle prese con la pesante assenza di Elisa Queirolo) e si prende la vetta solitaria con annesso platonico titolo di campione d'inverno. Le padrone di casa passano subito in vantaggio con la rete di Yaacobi in extra player. Tabani con una palomba liftata e Bettini ribaltano il risultato. Marletta fa 1-3 ma il goal di Meggiato chiude il primo tempo con le etnee avanti di una lunghezza. Millo fissa il punteggio sul 3-3 in apertura della seconda frazione ma Palmieri e un rigore di Marletta permettono alla formazione allenata da Martina Miceli di terminare i primi 16 minuti sul +2, complice anche l'incrocio dei pali colpito dai 5 metri da Meggiato a fine frazione. La distanza aumenta nel terzo periodo dove vanno a bersaglio Viacava e di nuovo in più Marletta, autrice di una tripletta. L'allungo decisivo arriva negli ultimi otto minuti: Tabani e Halligan mettono in ghiaccio il risultato, Millo in superiorità con il bis personale rende meno amaro lo scarto.
Quarta vittoria consecutiva del Rapallo che nel fortino della piscina comunale batte la Sis Roma 16-13 e la stacca di tre punti in classifica. Gialloblu sempre avanti nel punteggio, anche di quattro goal e raggiunte soltanto due volte dalle capitoline (3-3 e 10-10). L'attaccante azzurra Roberta Bianconi, 370 presenze con la calottina del Setterosa, fa la diffrenza con nove goal personali. Immarcabile la giocatrice ligure che fa strike da ogni posizione possibile ed è una scheggia "impazzita" per le giallorosse che tra secondo e terzo tempo (con Sesena tra i pali per Banchelli) provano a riavvicinarsi ma con l'uscita per 3 falli gravi di Di Claudio (seguita da Carosi e Misiti e dall'altra parte da Gitto, Marcialis e Cabona) perdono le misure difensive e nuovamente le distanze nel punteggio. L'ultima ad arrendersi è la catalana, ex Matarò, Gual Rovirosa (4 goal) che dopo essersi fatta neutralizzare un 5 metri dall'attentissima Caso (in evidenza anche con assist nelle fulminee ripartenze concretizzate da Robi Wan Kenobi) nel secondo tempo, nel finale fallisce l'occasione del possibile 14-14, dopo che Cecilia Nardini, in doppia superiorità, nel giorno del suo onomastico aveva riaperto la partita con il centro del -1. Passato il pericolo, Rapallo chiude il conto con la doppietta dell'ungherese Kudella. Terzo ko negli scontri diretti per la squadra di Capanna a cui non bastano neanche la tripletta di Ranalli, la doppietta di pregevole fattura ai 2 metri di Galardi ed i piazzati di Misiti, Centanni e Cocchiere. Due lampi di Gitto, una magia di Marcialis e la puntuale Zanetta completano la festa del team di Antonucci.
A chiudere la serata, la Pallanuoto Trieste che alla "Bianchi" travolge 26-1 la matricola Locatelli Genova. Le giuliane del tecnico Paolo Zizza, ammazzagrandi, agganciano le patavine a quota 21 punti, assieme al Rapallo. Chiude il girone d'andata ferma a zero punti la formazione di Della Zuana. Prestazione super delle orchette che fanno valere il fattore campo e l'esperienza sulla compagine ligure. Trama della partita ben delineata già nel corso del primo periodo, chiuso dalle ragazze di Zizza avanti 9-0. Prosegue la goleada triestina: altre cinque reti prima del cambio vasca chiuso dalle superiorità di Klatowski e De March (tripletta). Padrone di casa che spingono ancora sull'acceleratore nel terzo parziale (6-0 aperto dalla quaterna di Riccioli) e non concedono nulla alle avversarie, che hanno difficoltà ad avvicinarsi alla porta occupata da Ingannamorte (subentrata a Sparano nel terzo periodo). Nel quarto tempo le lontre trovano il goal della bandiera con la conclusione in parità numerica di Vittoria Ravenna, mentre la compagine locale incrementa lo score. Dodici giocatrici di movimento a segno nella formazione alabardata. Top scorer dell'incontro è la figlia d'arte Guya Zizza con 5 centri. Sei le doppiette: ai due centri Citino e Cordovani si aggiungono capitan Cergol, Marussi, Gragnolati e Vukovic.
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