

Penultima giornata d'andata col botto per il massimo campionato femminile. L'impresa da annali è quella della Pallanuoto Trieste che sbanca Nesima ed infligge il primo ko stagionale a L'Ekipe Orizzonte (5-7) che non perdeva da anni contro una squadra diversa da Plebiscito Padova e Sis Roma. Quello delle orchette (sostenute anche in Sicilia da fedelissimi seguaci) è anche la prima, storica, affermazione contro le pluriscudettate etnee. Prestazione collettiva fenomenale della squadra di Paolo Zizza (foto Maria Angela Cinardo) che, davanti a 250 spettatori, sfrutta anche la giornata super di Loredana Sparano tra i pali. A metà del terzo tempo le giuliane, dopo il botta e risposta in apertura tra Halligan e Cordovani, allungano sul clamoroso 1-5 con De March (doppietta in superiorità), dopo che L'Ekipe aveva fallito due rigori (traversa e palo) con le sue tiratrici migliori Bettini (poco dopo il primo sprint) e Marletta. La squadra di Martina Miceli si scuote e prova a rientrare: con la doppietta di Tabani e il goal dell'ex Gant (unico in più) arriva al 4-6 in apertura di quarto tempo. La partita sembra esserci riaperta ma Riccioli, a sua volta ex di turno, a sei dalla fine (4-7) e una difesa attenta, alternata su donna e zona, permettono a Trieste di coronare il sogno. Il 5-7 di Bettini (altra ex) arriva troppo tardi per sperare nel pareggio con la succitata Gant, Borisova e Tabani fuori per limite di falli insieme a Colletta. A timbrare l'exploit la seconda rete del centroboa prate e le prime di Citino e capitan Cergol.
Settima vittoria e sesta consecutiva per il Plebiscito Padova che finora ha perso soltanto alla seconda giornata, in casa, proprio con Trieste ed aggancia in vetta l'Orizzonte. Sesta sconfitta, invece, per il Bogliasco per il quale si apre una "mini crisi", benchè con i successi contro Locatelli e Como Nuoto Recoaro si siano messe a riparo dalla zona pericolosa della classifica. Partita che sembra in discesa per la squadra di Stefano Posterivo dopo lo 0-4 messo a segno nei primi 10 minuti di gioco ma che vive di fiammate. Tra la fine del secondo e la metà del terzo perido la compagine di Sinatra (che ritrova Paganello dopo l'infortunio) rimonta da 1-5 a 5-5 grazie alle doppiette di Giulia Millo e Rogondino. Poi Alessia Millo, giornata da ricordare per lei tra derby familiare e 30esimo compleanno, quando manca un minuto alla fine del terzo tempo spinge Padova a +1 dai 5 metri. Le venete tornano sul +3 con i secondi sigilli di Meggiato e la stessa Alessia Millo; alle genovesi non riesce il nuovo tentativo di rimonta. Fondamentale anche l'altra doppietta dell'eterna Queirolo e gli acuti di Casson e Yaacobi che rendono inutili i centri di Di Maria e Cutler (6-8).
Goal, spettacolo e continui copovolgimenti accendono la partita di Catania, piscina "Scuderi", tra la Brizz rivelazione del campionato e il Rapallo che si propone tra le prime della classe. Due tempi ciascuno; nella prima metà di gara meglio la squadra di casa che è avanti 6-2 dopo il primo tempo e 9-8 al cambio campo trascinata dal centroboa russo, ex Skif Mosca, Vera Kopsteva che realizza sei goal in 12 minuti e mezzo (4 nel primo tempo) ma si fa espellere definitivamente a 3'34" del secondo tempo. In undici minuti Rapallo la ribalta con un break di 0-5 aperto dall'ex azzurra, moglie del calciatore Cassano, Carolina Marcialis (bis) e ampliato dalle stoccate di Bianconi (altra cinquina con un tap-in dopo rigore rintuzzato da Santapaola) e dai goal di Gitto e Kudella che poi farà doppietta. La squadra di Antonucci si trova avanti di 4 lunghezze con cinque minuti da gestire e chiude sul 10-13 con Grasso in ripartenza. Il goal dell'ex Milicevic e quello di Zanetta aiutavano le gialloblu nel ribaltone, vanificando le altre segnature brizzine di Sapienza, Giuffrida, Sbruzzi e Namakshtansky nel vivace finale con le squadre dimezzate da tre falli gravi.
La Sis Roma si rialza subito. Supera facilemente il Cosenza (18-8) e prova a dimenticare la brutta sconfitta con il Plebiscito Padova nel turno precedente. Al Centro Federale - Polo Acquatico Frecciarossa di Ostia la squadra allenata da Marco Capanna, ex trainer delle calabresi, piazza due break di 4-0, interrotti entrambi dai goal rossoblu di Nisticò, e indirizza la partita già dopo il primo minuto del secondo tempo (8-1). Sul tabellino dei marcatori giallorossi spiccano la manita di Ranalli e le triplette di Centanni e Cocchiere; per l'Olio di Calabria si distingue la succitata numero 10 autrice di una quaterna con due 5 metri e l'unica superiorità delle sue. La Roma si riprende il secondo posto, in condominio con Rapallo e Trieste, mandando a segno con una doppietta a testa Nardini letale in più e Di Claudio e con un timbro per ciascuna Carosi, Galardi e Gual. Ritorno da ex sul litorale lidense per l'estremo difensore ospite Martina Brandimarte, assente invece l'altra romana Alice Mandelli. Di Ermakova (2), Malluzzo e l'immancabile Ciudad Herrera le altre reti ospiti.
Non basta un tentativo di rabbiosa rimonta alla Locatelli Genova, ormai sull'orlo del baratro. Partenza shock del Como Nuoto Recoaro che in avvio di partita segna otto goal con 3 rigori che destabilizzano la squadra di casa che fallisce anche un penalty con Rossi. Nel secondo tempo le ragazze allenate da Della Zuana hanno un'ottima reazione e recuperano quattro reti fino al 7-9. In apertura di terza frazione Bianco (che chiuderà con 5 goal personali e l'illusorio vantaggio iniziale con due rigori e due extra player) segna il -1 che riaccende gli animi in vasca e sulla tribuna. Ma la fatica si fa sentire e le Rane Rosa ne approfittano piazzando un 0-5 di parziale che richiude la partita. Questa volta rimontare sembra impresa molto complicata e gli utlimi sei minuti la squadra di Pisano ha gioco facile. Subentra anche un po' di nervosismo. Dalla panchina genovese il tecnico Della Zuana protesta ripetutamente con gli arbitri e viene espulso (doppio giallo). Bianca Romanò, di professione difensore, con la quaterna (due rigori ed una superiorità) è la migliore realizzatrice di Como che festeggia la prima vittoria stagionale e rilancia le proprie ambizioni in ottica salvezza. Alle lontre non saranno sufficienti nemmeno il tris di Rossi (poi espulsa per limite di falli insieme a Ravenna, Minuto e alla lariana Cassano) e l'uno-due di Polidori (di Ravenna l'altro sigillo) a fronte della tripletta della rigorista Borg, della doppietta di Iannarelli e degli altri assoli di Maria Romanò, Fisco, Tedesco, Giraldo, Martella (suo il quarto 5 metri lombardo) e Cattaneo che fissano il punteggio definitivo sull'11-15.
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