

Staziona a metà classifica dopo 6 giornate di campionato il San Paolo Ostiense Volley nel girone B del campionato regionale di Serie C femminile. Ruolino di marcia in equilibrio per le capitoline con 3 vittorie e 3 sconfitte e tutta l'intenzione di guadagnare posizioni: "L'anno scorso abbiamo raggiunto l'obiettivo che ci eravamo prefissate, ossia qualificarci ai play-off. Avremmo voluto affrontarli meglio, ma comunque siamo state contente. - spiega Flavia Caponetti, tra gli elementi di maggiore esperienza del roster - Quest'anno la squadra è cambiata molto, ma il nostro intento rimane quello di confermarci in zona play-off. Abbiamo trovato qualche difficoltà iniziale, essendo una squadra nuova non riusciamo ancora a girare bene tutte insieme, ma stiamo lavorando. Il margine di miglioramento visto nell'ultima partita lo abbiamo avuto nella capacità di uscire tutte insieme nel momento di difficoltà, invece di mollare. Dobbiamo continuare a lavorare tutti insieme, per poter trovare più coesione in campo, più fiducia e saper affrontare i momenti di difficoltà da squadra. Siamo ancora un po' disordinate, ma stiamo lavorando anche su questo. Io ho un rapporto molto particolare con le due giovanissime, Viola ed Elena, debuttati in serie C, poichè le ho allenate tutte e due. Viola dall'Under 12 fino all'arrivo in prima squadra, mentre Elena l'ho avuta in Under 12 e Under 18. Ho un legame molto stretto con entrambe, mi riempie di orgoglio vedere che sono riuscite ad arrivare fin qui. Penso che la mia presenza sia di aiuto e spero di essere per loro un punto di riferimento".
Agli impegni in palestra che per l'appunto l'hanno vista non solo giocatrice ma anche allenatrici delle giovanili, la classe '98 abbina quelli del quotidiano: "Mi considero una persona che più impegni ha meglio li riesce a gestire. Nel senso che se sapevo di dovermi andare ad allenare mi metto subito a finire i compiti, mentre se non ho altri impegni rischio di procrastinare di più. Quindi non ho mai avuto molti problemi con la gestione, tanto che in quinto liceo ho iniziato ad allenare. Ho allenato fino a due anni fa, poichè con l’inizio dell'ultimo anno magistrale ho iniziato a lavora in azienda. A marzo mi sono laureata e ora lavoro. Adesso è più semplice la gestione, io stacco alle 18 e ho tutto il tempo per allenarmi la sera".
Una passione nata dopo aver sperimentato altre discipline: "Io mi sono avvicinata alla Pallavolo grazie a mia cugina. Da quando ero piccola ho sempre fatto Ginnastica Artistica, anche se mi sarebbe piaciuto giocare a calcio. In quinta elementare ho iniziato a non trovarmi più bene nella palestra in cui stavo e presi la decisione, a malincuore, di lasciare ginnastica. Passavo molto tempo con mia cugina e le sue amiche, soprattutto in estate, e loro giocavano tutte a Pallavolo, questo mi spinse ad inscrivermi con l'inizio della prima media. Mi sono trovata subito bene, ho iniziato ad appassionarmi a questo sport fin dall'inizio. Il ruolo mi è stato assegnato dalla mia prima allenatrice, ma ho sempre reputato fosse stata la scelta giusta. Vedo il ruolo di martello giusto su di me, anche se per metà stagione dell'Under 16 mi sono trovata a fare il libero".
Tanti i momenti salienti vissuti: "Il ricordo al quale sono più legata è stata la vittoria del torneo di Serie D nella stagione 2018/19. Dopo che l'anno prima avevamo sfiorato la promozione in C, finalmente avevamo raggiunto l'obiettivo. Abbiamo vinto il campionato con 4 giornate di anticipo ed è stata una grandissima emozione. Penso che rifarei tutto quello che ho fatto, perchè ogni esperienza vissuta e soprattutto quelle negativa mi hanno permesso di crescere sotto altri aspetti".
Lo sguardo volge poi al presente e futuro prossimo: "Spero sempre di continuare a divertirmi giocando e cercando di imparare sempre qualcosa. Il mio obiettivo è quello di cercare di aiutare il più possibile la squadra, di farmi trovare pronta quando serve per essere sempre a disposizione del gruppo. Più che mai in questo momento la squadra ha bisogno di crescere, soprattutto sotto l'aspetto mentale; è fondamentale iniziare a riconoscerci come un NOI - conclude - per poi riuscire a confermarci nella zona medio-alta della classifica". I presupposti per farlo ci sono tutti quanti.
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