

Settima giornata per il massimo campionato femminile che vede avvicinarsi a passo spedito la fine del girone d'andata. Ad aprire il week-end l'anticipo del venerdì in terra veneta con il Plebiscito Padova che si aggiudica lo scontro diretto tra inseguitrici dell'Orizzonte piegando 9-6 la Sis Roma. Le biancoscudate sorprendono le giallorosse sul piano del ritmo e con un pressing alto e ben portato (nel primo e nell'ultimo tempo si segnerà solo su rigore ed in superiorità). Alessia Millo MVP con una quaterna e con tre rigori segnati oltre all'extra player iniziale su imbeccata di Bacelle, così come la ex Ranalli che con una tripletta fa rendere l'onore delle armi alle compagne stordite dall'intensità messa dalle padroni di casa. Ottima la doppietta della vicecampionessa olimpica Queirolo che trova da fuori il 7-3 determinante nel match. Le giallorosse si affidano alle altre ex di turno, Cocchiere e la recentissima Centanni, ma la numero 7 è una cecchina e dai 5 metri cementa il successo patavino, rendendo vano il diagonale di Nardini. Dopo un time-out Posterivo inserisce la classe 2006 Federica Bozzolan e, la giovane prodotto del vivaio, trova un bel gancio sinistro che buca la porta di Banchelli e mette il timbro ai tre punti. La prodigiosa parata di Teani su Galardi fa calare il sipario sull'incontro che promuove le padroni di casa al secondo posto. A completare il quadro la palomba di Cassarà e l'acuto di metà gara di Meggiato.
Nessun problema per la capolista. Tutte le giocatrici di movimento a segno, con sei goal di Leone, quattro di Gagliardi e Bettini, per L'Ekipe Orizzonte che travolge 3-27 la Locatelli Genova, confermandosi in testa a punteggio pieno. Match sempre senza storia con le etnee, reduci dal pesante ko in Champions League con il Terrassa, che blindano la porta di Condorelli per dodici minuti e si portano sullo 0-9 con le tre reti di Leone, le due di Borisova, Gagliardi e quelle di Bettini e Viacava. Le liguri si sbloccano con Bianco che sfrutta la superiorità numerica (unica delle lontre) e che poi andrà a segno su rigore; prima dell'inversione di campo vanno a segno Borisova (tris) e Leone per l'1-11: due rigori falliti per parte con Stasi che neutralizza Tabani e Condorelli, al rientro, che stoppa Rossi, altra marcatrice locale. Seconda parte di gara che ricalca la prima, con le campionesse d'Italia, prive di Palmieri e con 12 a referto, che piazzano un perentorio 2-16 per l'ennesima goleada stagionale cui partecipano anche due volte a testa Marletta, Longo ed Halligan che portano a quattro il numero di doppiettiste, Gant che realizza il quarto penalty delle sue e Tabani.
Soffre più del previsto, con diversi elementi cardine appannate, la Pallanuoto Trieste che si impone 12-9 sul Bogliasco. Di Maria (tris per il centroboa) sfrutta la superiorità numerica e le liguri conducono 3-5 in avvio di seconda frazione; poi si svegliano le giuliane con un 5-0 di break aperto da Gragnolati e chiuso da Vukovic (che fallirà anche un rigore in avvio) per l'8-5 dopo due minuti del terzo periodo. Spampinato bis mantiene aggrappate al match le bogliaschine con la superiorità del -2. In seguito la doppia e determinante accelerazione delle albardate: due centri di Gragnolati valgono il 10-6; successivamente la stessa ex Css Verona e Metanopoli, autrice di una cinquina, sigla l'11-7 decisivo. Festival delle espulsioni con Mauceri, Spampinato e Santoro da una parte; Cergol e Colletta dall'altra fuori per limite di falli. A congelare l'hurrà delle orchette il goal dell'ex De March oltre alla doppietta della sempre puntuale Colletta, quella di Cordovani, il bis della succitata serba e la stoccata di Riccioli. Una buona media in superiorità non è sufficiente alla rivitalizzata squadra di Sinatra che andrà a segno anche due volte con Rogondino, una con Cutler e Rosta.
Trascinata dai cinque goal della solita Roberta Bianconi, il Rapallo doppia 12-6 il Como Nuoto Recoaro e rimane al terzo posto in classifica con quindici punti come Pallanuoto Trieste e Sis Roma, a tre lunghezze dalla Plebiscito e a sei dalla capolista L'Ekipe Orizzonte. Le lariane, ancora a secco di punti, tengono fino al 3-3 di Tedesco ma destano segnali di crescita in vista delle decisive sfide delle prossime settimane. In seguito, tra la fine del secondo e l'inizio del terzo periodo lo strappo delle liguri, con le reti di Lombella, Kudella e le tre di Bianconi per l'8-3 che indirizza il match a poco più di un tempo dalla fine. Ancora on fire tra le gialloblu (dove si rivede la baby Bianco con Vanelo ai box) Grasso con una tripletta, il bis di Zanetta chiude i giochi. Tra le Rane Rosa si rivede una Giraldo tirata a lucido con una tripletta, a segno anche Bianca Romanò, Borg e Fisco.
Il colpo in chiave salvezza lo bussa la Brizz che si conferma una delle realtà migliori del campionato e passa, sostenuta dal solito caloroso gruppo di supporters, 11-12 in casa del Cosenza, cui non basta la quaterna della solita Ciudad Herrera. 12 reti come il numero preferito e di calottina di Roberta Santapaola che può festeggiare con un bel successo il suo compleanno, merito anche della sorella Helga che fa la differenza con le parate che determinano il solco decisivo. Meglio le calabresi nella prima parte; la rete della spagnola vale il 5-4 a metà gara con annesso 5 metri fallito da Giuffrida. Le etnee ribaltano il punteggio con Sapienza e poi allungano sul 6-8 con i goal in sequenza della scatenata Koptseva e Vitaliano (a segno anche Sbruzzi). I botta e risposta tra Malluzzo e la russa (quaterna e personale derby vinto con la Ermakova) e tra Ciudad e Spampinato valgono il +2 acese in avvio di quarta frazione. In seguito le padrone di casa riequilibrano il punteggio con Nisticò e proprio Ermakova per il 10-10 a cinque minuti dalla fine; lo strappo decisivo della squadra di Zilleri con il bis di Spampinato e il poker complessivo di Sapienza (suo l'unico goal in extra player ospite) che fissano il decisivo allungo a cinque minuti dalla fine. Al Sette di Fasanella non basta l'uno-due della cubana Salcedo così come le altre reti della rigorista Nisticò e Morrone allo scadere. Il coccodrillo ipoteca così la qualificazione alle Final Six di Coppa Italia.
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